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La Palma · Isole Canarie · Atlantico

Prof. max. · 28 m

Charco Verde a La Palma: archi di lava e fondali vulcanici

Esplora le strutture di lava e gli archi sottomarini che si estendono sopra una baia di sabbia nera.

Cosa rende unico questo sito

  • Archi sottomarini scavati dalla lava
  • Terrazze basaltiche e sbalzi
  • Fondale di sabbia nera vulcanica
  • Presenza di pesci rana e pesci tromba
  • Accesso sia da spiaggia che da barca

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Charco Verde presentazione del sito

Il sito di Charco Verde si sviluppa attorno a una piccola insenatura costiera caratterizzata dal tipico colore nero della sabbia vulcanica. La topografia è definita da una serie di terrazze basaltiche e piccoli rilievi che interrompono la linea del fondale. La struttura geologica del luogo è composta principalmente da formazioni di lava che creano cavità e pareti irregolari. Questa configurazione offre una morfologia interessante per chi cerca un ambiente diverso dai classici drop-off oceanici.

L'elemento più distintivo di questa zona è rappresentato dagli archi sottomarini scavati dalla lava. L'arco più profondo si trova a circa 16 metri di profondità e offre un passaggio sotto la roccia che è il fulcro dell'immersione. Esplorare queste aperture permette di osservare da vicino la transizione tra il rilievo roccioso e il fondale sabbioso. La struttura degli archi è direttamente collegata alla storia vulcanica dell'isola e definisce l'identità del sito.

Il profilo dell'immersione inizia in zone meno profonde dove la luce filtra tra le fessure delle rocce. Man mano che ci si sposta verso i bordi delle terrazze, il fondo scende gradualmente verso canali di sabbia nera e zone ricche di detriti vulcanici. La profondità massima raggiunge i 28 metri, ma la maggior parte dell'attività si concentra sulle formazioni basaltiche meno profonde. Il passaggio tra le diverse zone è fluido e segue l'andamento naturale delle pareti di lava.

La fauna residente trova rifugio nelle fessure e sotto gli sbalzi delle pareti basaltiche. È comune avvistare il pesce rana e il pesce tromba mentre si esplorano le cavità tra le rocce. Le popolazioni di aragosta canaria sono spesso presenti tra i detriti e i formati rocciosi più nascosti. Questi anfratti offrono un habitat stabile per diverse specie che si integrano perfettamente con la colorazione scura del fondale vulcanico.

Tra le specie più comuni che si incontra durante l'esplorazione ci sono il pesce pappagallo canario e il pesce scorpione. I raggi, che nuotano spesso lungo il fondo sabbioso, sono un altro elemento costante del panorama biologico. La presenza di pesci piatti che si mimetizzano sulla sabbia nera richiede un occhio attento durante la navigazione. L'ecosistema è tipico delle zone costiere vulcaniche dell'Atlantico e non presenta le grandi masse pelagiche tipiche di altri siti dell'arcipelago.

La visibilità nel sito oscilla generalmente tra i 15 e i 30 metri, rendendo l'esperienza visiva molto gratificante. Tuttavia, le condizioni possono cambiare a seconda dell'andamento dell'oceano e della forte moto ondoso dell'Atlantico. La trasparenza dell'acqua è influenzata principalmente dalla gestione della maretta e dal movimento delle correnti costiere. Un'immersione con ottima visibilità permette di distinguere chiaramente i dettagli delle formazioni basaltiche e i colori della fauna.

L'accessibilità al sito può avvenire sia tramite l'ingresso dall'acqua partendo dalla spiaggia di sabbia nera e ciottoli, sia tramite barca. L'accesso da riva può risultare impegnativo se il mare presenta una forte mareggiata da ovest, che può rendere difficile l'entrata e l'uscita dall'acqua. Una volta immersi, la protezione offerta dalla baia permette una navigazione più tranquilla rispetto alla costa esposta. La scelta del metodo di accesso dipende strettamente dalle condizioni meteorologiche del giorno.

Condizioni di immersione

Profondità: 4-28 metri. Livello: Open Water. La visibilità è di 15-30 metri. L'ingresso da riva può essere difficile con forte mareggiate da ovest. La stagione migliore è tra la fine dell'estate e l'autunno.

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Domande frequenti su Charco Verde

Quando conviene immergersi a Charco Verde?

La stagione indicata per immergerti a Charco Verde va dalla fine dell’estate all’autunno. In questo periodo puoi esplorare il sito considerando comunque l’andamento dell’oceano e la maretta, che influenzano la trasparenza dell’acqua. L’accesso dalla spiaggia dipende inoltre dalle condizioni del giorno e dalla presenza di forte mareggiata da ovest.

Quale livello e quale profondità servono per immergersi a Charco Verde?

Charco Verde è indicato per subacquei con brevetto Open Water. La profondità varia da 4 a 28 metri, mentre l’arco più profondo si trova a circa 16 metri. La maggior parte dell’attività si concentra sulle formazioni basaltiche meno profonde, tra terrazze, cavità, pareti irregolari e canali di sabbia nera.

Quali condizioni e correnti puoi trovare a Charco Verde?

A Charco Verde la visibilità varia generalmente tra 15 e 30 metri, ma può cambiare con l’andamento dell’oceano, la maretta e il movimento delle correnti costiere. L’ingresso da riva può diventare difficile con forte mareggiata da ovest. Una volta immerso, la baia offre una navigazione più tranquilla rispetto alla costa esposta.

Cosa puoi vedere durante un’immersione a Charco Verde?

A Charco Verde puoi esplorare archi sottomarini scavati dalla lava, terrazze basaltiche, sbalzi, cavità e un fondale di sabbia nera vulcanica. Tra la fauna puoi incontrare pesci rana, pesci tromba, aragoste canarie, pesci pappagallo canari, pesci scorpione, raggi e pesci piatti mimetizzati sulla sabbia.