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Amelie Adventures, una base comoda per esplorare Hurghada sott’acqua

Ciò che rende unica questa barca

  • Mini safari di 4 giorni e 3 notti con partenza e rientro a Hurghada.
  • Sei siti tra pareti, altopiani e giardini di corallo, con profondità nominali fino a -40 metri dove indicate.
  • Nitrox disponibile senza supplemento per i subacquei certificati, con adattatori DIN, area immersioni ombreggiata e due gommoni d’appoggio.
  • A bordo trovano posto anche snorkeler e non subacquei, con itinerari naturalistici dedicati.

L’invito

Amelie Adventures è pensata per chi vuole usare il tempo in mare per immergersi, senza rinunciare a una barca ordinata e vivibile tra un tuffo e l’altro. La rotta Best of Hurghada concentra reef, pareti, lagune protette e incontri possibili con delfini e tartarughe in una crociera breve: quattro giorni e tre notti bastano per staccare dal porto e costruire un vero ritmo da safari. Il nitrox è disponibile per chi possiede la relativa certificazione, le immersioni notturne fanno parte del programma e due gommoni seguono le uscite. La scelta ha senso anche per una coppia o una famiglia con un non subacqueo: gli snorkeler sono benvenuti e possono vivere i siti dalla superficie. Chi cerca soprattutto relitti profondi o una lunga spedizione dovrebbe invece orientarsi su un itinerario diverso.

Salire a bordo

Amelie Adventures è una barca entrata in servizio nel 1999 e ristrutturata nel 2024. La sua identità sta proprio qui: non una costruzione appena uscita dal cantiere, ma una piattaforma da safari aggiornata per continuare a lavorare sul Mar Rosso. Gli spazi sono organizzati per una vita di bordo semplice: salone interno climatizzato, terrazza, ponte panoramico, area barbecue e cene all’aperto. Le cabine si trovano sul ponte superiore; alcune hanno una grande vetrata e vista sul mare. La valutazione della barca è più bassa di quella ricevuta da equipaggio, cibo e immersioni: è un contrasto da leggere con franchezza. Si sceglie questa nave per il lavoro delle persone e per l’organizzazione subacquea, non per inseguire l’idea di uno yacht nuovo.

L’atmosfera a bordo

A bordo il rapporto umano pesa più della vernice. L’equipaggio si occupa ogni giorno di cabine, spazi comuni e strutture per le immersioni, e aiuta gli ospiti a trovare le zone più stabili quando il mare si muove. Questo tipo di attenzione si nota soprattutto dopo il rientro: qualcuno sistema ciò che serve, mentre il subacqueo pensa già alla bombola successiva. La squadra lavora in più lingue e porta esperienza combinata nel settore, ma il punto non è dichiararla: è il modo in cui la giornata resta scorrevole senza trasformare ogni richiesta in una trattativa. La sera il gruppo si ritrova tra cena all’aperto, salone, bar e racconti dell’ultima immersione. Il cibo e l’organizzazione subacquea hanno ricevuto valutazioni molto alte; qui la barca funziona perché le persone rimediano con professionalità a ciò che una nave vissuta non può offrire come una struttura nuova.

I siti che si immergono

La rotta Best of Hurghada visita sei siti con caratteri molto diversi. Shaab Ruhr Umm Gamar porta su un vasto altopiano corallino tra giardini e relitti antichi, fino a -40 m: è il punto della rotta dove cercare i pesci più grandi e i predatori pelagici. El Fanadir combina una parete piena di cavità con un plateau corallino tra 12 e 26 m, per un massimo nominale di -40 m. Shaab Sabina è più basso, fino a -14 m, e si sviluppa come un labirinto di coralli molli e duri. Shaab El Erg è un reef protetto dove possono comparire delfini; la profondità massima non è indicata. El Fanous West scende dolcemente verso una laguna riparata, fino a -15 m, mentre El Fanous East arriva a -18 m tra fondali degradanti e pinnacoli di corallo. Le crociere registrate durano 4 giorni e 3 notti, con partenza e rientro a Hurghada.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta si incontrano con una certa ricorrenza tartarughe marine, delfini, anthias, murene giganti, pesci scorpione, pesci farfalla e pesci pappagallo. Non sono presenze garantite: il reef decide il momento, la luce e la distanza. Shaab El Erg è il sito preciso per cercare anche il barracuda, mentre Shaab Ruhr Umm Gamar concentra gli incontri più pesanti dell’itinerario: cernie, cernie giganti, napoleoni, squali di reef, squali grigi di reef, tonni e carangidi. Shaab Sabina vale per i coralli duri e molli e per le castagnole. El Fanadir aggiunge il gaterino tra cavità e plateau. A El Fanous West e East il paesaggio più basso e riparato favorisce l’esplorazione dei coralli e lascia aperta la possibilità di incontrare delfini, tartarughe e razze. La varietà non nasce da un catalogo infinito, ma dal passaggio tra pareti, pinnacoli, lagune e altopiani.

Chi vi mette in acqua

L’equipaggio parla inglese, tedesco e francese. A bordo si svolgono corsi PADI, dall’Open Water Diver all’Advanced Open Water Diver, oltre alle specialità Nitrox e Deep Diver; chi è già certificato può usare il Nitrox, mentre chi non lo è può seguire il corso durante i primi giorni. È disponibile anche una sessione Discovery Scuba Diving per provare a respirare sott’acqua con un istruttore, in acque basse. Per esigenze particolari si può richiedere una guida privata, anche per fotografia subacquea e formazione individuale. La dotazione di sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso e personale formato al primo soccorso, oltre a radio VHF/DSC/SSB, radioboa, GPS, radar, sonar, sistemi antincendio e imbarcazioni di salvataggio. Non sono indicati il numero di guide, il rapporto nei gruppi, le qualifiche individuali o un numero minimo di immersioni registrate.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è ombreggiato e organizzato per lavorare senza perdere tempo. Le bombole e il loro volume non sono indicati; sono invece disponibili adattatori DIN, Nitrox senza supplemento per i subacquei certificati, immersioni sidemount e supporto per il rebreather. Le bombole vengono portate ai siti con due gommoni d’appoggio, che permettono di entrare in acqua lontano dalla barca e di essere recuperati al termine dell’immersione. Ci sono vasche di risciacquo, una piattaforma di immersione e un’area separata per sciacquare le fotocamere; per chi fotografa, quest’ultima separazione vale più di una mensola in cabina. Sono presenti stazioni di ricarica e docce esterne. Il noleggio dell’attrezzatura è disponibile, così come le immersioni aggiuntive, ma non sono specificati marche, tipo di compressore, sistema di miscelazione del Nitrox, palloni di segnalazione o caratteristiche delle bombole.

Tra due immersioni

Tra due immersioni si può restare nell’area ombreggiata del ponte subacqueo, spostarsi sulla terrazza o salire al ponte d’osservazione. Il salone climatizzato offre un riparo dal sole, mentre l’area relax e il bar servono per una pausa breve, non per perdere il contatto con il mare. Chi porta una macchina fotografica ha una zona dedicata e un risciacquo separato per le fotocamere, utile quando il tempo tra uscita e immersione successiva è poco. Le docce esterne permettono di togliere il sale senza attraversare gli spazi interni. Nei momenti senza immersione si può leggere in biblioteca, usare l’intrattenimento audio-video o semplicemente aspettare il prossimo briefing con il costume ancora umido. Per chi non si immerge, i siti offrono anche snorkeling e i ponti diventano il punto da cui seguire la giornata.

Una giornata a bordo

Il primo giorno si arriva a bordo, si ricevono il cocktail di benvenuto e l’assegnazione della cabina, poi seguono orientamento e briefing di sicurezza. Il giorno successivo comincia con la colazione, la navigazione verso i primi siti e due immersioni diurne di ambientamento ed esplorazione; dopo la pausa arriva l’immersione notturna. Nelle giornate centrali il programma intensifica il ritmo con tre immersioni diurne e una notturna. Tra un’immersione e l’altra si mangia, si risciacqua l’attrezzatura, si riposa all’ombra o si sale sul ponte d’osservazione mentre la barca cambia zona. La sera si torna a tavola o nel salone, con il rumore dell’impianto di bordo a fare da sfondo ai racconti della giornata. L’ultima mattina comprende colazione, preparazione dei bagagli e sbarco. Gli orari precisi non sono indicati: qui conta l’ordine, quello tipico di una giornata costruita attorno alle immersioni.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti locali e occidentali, con servizio a buffet, opzioni vegetariane e vegane e pasti di pensione completa. Gli spuntini sono disponibili durante tutta la giornata, una scelta concreta quando tra una discesa e l’altra non c’è voglia di aspettare il pasto principale. La tavola può essere apparecchiata all’aperto, così il pranzo o la cena restano parte della vita sul ponte invece di interromperla. Sono comprese acqua potabile, tè, caffè e bevande analcoliche; birra, vino e cocktail restano disponibili separatamente. Dopo più immersioni il valore della cucina non sta nel nome del piatto, ma nella continuità: mangiare senza dover lasciare la barca, trovare qualcosa anche dopo il rientro e non appesantirsi prima di tornare in acqua. La cucina è uno dei punti più convincenti dell’esperienza a bordo.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine twin o suite, tutte con bagno privato e aria condizionata; le cabine sul ponte superiore aggiungono una posizione più comoda rispetto alle zone operative. Le grandi vetrate, dove presenti, portano il mare dentro la stanza senza trasformarla in un salone: lo spazio resta quello di una cabina da crociera subacquea, da vivere con il necessario ben riposto. Dopo una giornata di immersioni contano soprattutto doccia calda, asciugamani di cabina e la possibilità di chiudere la porta, rinfrescarsi e dormire. Il salone climatizzato offre un’alternativa quando il caldo sale, mentre il ponte panoramico serve a stare fuori e guardare il buio intorno allo scafo. La connessione internet è disponibile a bordo, ma la ragione per cui si va a letto resta semplice: recuperare energie per il primo briefing del giorno dopo.

Cabine twin

Suite

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La crociera parte e rientra a Hurghada. Il trasferimento dall’aeroporto e quello dall’hotel sono inclusi, così l’arrivo al porto viene organizzato senza dover trovare autonomamente un collegamento. È possibile arrivare a bordo anche dopo un pernottamento in hotel a Hurghada, usando il trasferimento previsto per il giorno d’imbarco.

Cosa fa la barca per l’oceano

La barca dichiara pratiche di riduzione della plastica e il rispetto dei protocolli ambientali durante le immersioni. Non sono indicati interventi verificabili su energia, acque reflue, ancoraggio, formazione ambientale dell’equipaggio o partecipazione a programmi di conservazione.

Anno di costruzione
1999
Anno di ristrutturazione
2024
Lunghezza
27 m
Larghezza
7 m
Numero massimo di passeggeri
16
Numero di cabine
8
Numero di bagni
10
Motori
2 × MAN 600 CV
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

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