Crociere · Egitto
Whirlwind, la barca in legno costruita per chi mette le immersioni al primo posto
Ciò che rende unica questa barca
- Lo scafo in legno e il ponte in teak danno alla Whirlwind un carattere diverso dalle moderne barche in acciaio.
- Il ponte d'immersione è spazioso e organizzato per twinset, rebreather e fotografia subacquea.
- Le dieci cabine doppie hanno bagno privato, aria condizionata regolabile, armadio e cassetta di sicurezza.
- La crociera esplora il Mar Rosso settentrionale, tra relitti, reef e siti come Abu Nuhas, Ras Mohammed e il relitto Thistlegorm.
L’invito
La Whirlwind si sceglie per il rapporto diretto tra barca e immersioni. Non cerca di sembrare uno yacht nuovo: porta il carattere di uno scafo in legno, con ponti in teak e spazi pensati intorno all’attrezzatura. La differenza si vede soprattutto sul ponte d’immersione, dove c’è posto per preparare un twinset, un rebreather o una macchina fotografica senza trasformare ogni cambio bombola in un esercizio di equilibrio. A bordo si viene per il Mar Rosso settentrionale, con i suoi relitti e i reef di Ras Mohammed, Tiran, Gubal e Abu Nuhas. È una scelta sensata per chi vuole una piattaforma subacquea pratica, per gruppi che preferiscono cabine doppie e per chi viaggia da solo ma cerca una sistemazione condivisa. Tra un’immersione e l’altra, la barca offre anche una jacuzzi e un ponte prendisole ombreggiato.
Salire a bordo
Dal molo la Whirlwind si distingue per lo scafo in legno e per i ponti in teak. Non ha l’aspetto impersonale di una barca costruita soltanto per trasferire passeggeri: si entra in un ambiente vissuto, con una disposizione leggibile e spazi che conducono naturalmente dal salone al ponte d’immersione. Il legno porta con sé più carattere dell’acciaio, ma richiede anche una manutenzione costante; qui il punto forte è il modo in cui gli spazi sono stati organizzati per una settimana di immersioni. Il salone climatizzato serve per i briefing, per rivedere immagini e filmati o per stare al riparo dal caldo. Sopra, il ponte aperto lascia scegliere tra sole e ombra. La Whirlwind accoglie anche gruppi e charter, quindi il suo assetto funziona bene quando molte persone devono prepararsi nello stesso momento.
L’atmosfera a bordo
La Whirlwind è una barca sulla quale il lavoro dell’equipaggio si nota soprattutto quando le cose scorrono senza discussioni: attrezzatura pronta, spazi ordinati, passaggi chiari prima e dopo l’immersione. Le persone tornate a bordo descrivono cabine pulite, una sala da pranzo adatta anche ai gruppi e un ponte d’immersione abbastanza grande per tutti. Il punto più importante riguarda però la giornata in mare: l’equipaggio cerca di portare i subacquei sui siti migliori in base alle condizioni, invece di seguire una lista a prescindere da vento e corrente. La sera il gruppo tende a spostarsi nel salone, tra briefing, immagini e racconti appena finiti. Chi viaggia da solo può condividere una cabina; chi vuole maggiore privacy può chiedere una cabina privata con supplemento.
I siti che si immergono
La Whirlwind opera sulle rotte del Mar Rosso settentrionale, dove la settimana alterna relitti e reef. Abu Nuhas concentra diversi relitti, tra cui Carnatic, Ghiannis D, Kimon M, Chrisoula K e il relitto Tiles: sono immersioni in cui la struttura della nave diventa il soggetto principale, con penetrazioni e percorsi da valutare secondo brevetto, esperienza e condizioni. A Gubal si incontrano Ulysses, Barge, Rosalie Moller e Kingston; il Thistlegorm aggiunge uno dei relitti più conosciuti della regione e, quando le condizioni lo permettono, può offrire anche un’immersione notturna. Ras Mohammed porta pareti e reef come Shark and Yolanda, Jackfish Alley e Dunraven, mentre lo Stretto di Tiran comprende Gordon, Thomas, Woodhouse e Jackson. Le rotte possono partire da Sharm el Sheikh o Hurghada e seguono programmi diversi: alcune sono dedicate all’equilibrio tra relitti e reef, altre si concentrano quasi interamente sui relitti. Le profondità nominali dei singoli siti non sono indicate qui.
Chi vi mette in acqua
A bordo si parla arabo e inglese. I briefing servono a spiegare il sito, l’ingresso e l’uscita dall’acqua e l’organizzazione dell’immersione; il gruppo viene poi gestito in base all’esperienza, all’attrezzatura e alle condizioni del mare. La flotta accoglie anche subacquei tecnici e può organizzare supporto tecnico quando richiesto. La Whirlwind dispone di ossigeno d’emergenza, kit di primo soccorso, zattere, giubbotti, allarme antincendio e sistemi antincendio. Non è indicato un numero fisso di guide, un rapporto guida-subacquei o un requisito unico di immersioni registrate per questa barca: il livello richiesto dipende dall’itinerario scelto.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte d’immersione è il motivo pratico per scegliere la Whirlwind. È ampio, con spazio dedicato alla preparazione di twinset e rebreather, e non costringe i fotografi a lavorare in mezzo alle bombole degli altri. Le bombole vengono riempite a bordo con due compressori K14 plus; un sistema a membrana e una pompa Haskel permettono di preparare nitrox, trimix e miscele con alta concentrazione di ossigeno. Il nitrox è disponibile con supplemento. Sono presenti adattatori DIN, spazio personale per l’attrezzatura, stazioni di ricarica, un tavolo per le fotocamere, vasche separate per il risciacquo delle apparecchiature subacquee e una doccia di acqua dolce. Il noleggio dell’attrezzatura è disponibile con supplemento. Due gommoni Zodiac da 5,5 metri portano i subacquei sui siti e li recuperano dopo l’immersione. La barca è quindi adatta anche a configurazioni tecniche, ma i dettagli dell’attrezzatura personale vanno verificati prima della partenza.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la Whirlwind offre più di un solo posto dove appoggiare l’asciugamano. Il ponte superiore ha aree ombreggiate e lettini, mentre la parte esterna in teak permette di stare all’aria aperta senza restare ammassati vicino all’attrezzatura. La jacuzzi è il gesto più lontano dalla routine subacquea, ma il salone climatizzato resta probabilmente il rifugio più utile quando il sole è forte o si vuole scaricare le immagini della giornata. Il tempo di navigazione si può passare guardando l’orizzonte, leggendo o rivedendo filmati sullo schermo del salone. La disposizione separa abbastanza bene il riposo dal lavoro del ponte d’immersione: chi dorme o si rilassa non deve stare in mezzo a bombole e mute.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo tipico di una barca da immersione, ma senza un orario fisso valido per ogni rotta. Prima dell’ingresso in acqua si ascolta il briefing; poi si torna al ponte d’immersione, si risciacqua l’attrezzatura e si passa al pasto o al riposo. I tre pasti a buffet si inseriscono tra le immersioni, mentre snack e bevande restano disponibili durante la giornata. Quando la Whirlwind naviga verso il sito successivo, il salone climatizzato offre uno spazio per rivedere fotografie e filmati o per seguire il briefing seguente. Il numero di immersioni e l’eventuale immersione notturna cambiano in base all’itinerario, agli spostamenti e alle condizioni del mare. La parte migliore della giornata resta quella in cui il ponte torna silenzioso dopo il rientro del gruppo e ognuno può scegliere tra doccia, ombra, salone o sole.
Cosa si mangia a bordo
La cucina serve tre pasti al giorno in stile buffet, con piatti occidentali e preparazioni locali. Sono previsti anche snack durante la giornata, oltre a bevande analcoliche calde e fredde e a bevande alcoliche. Il buffet ha un vantaggio concreto su una barca subacquea: dopo l’immersione ognuno può mangiare senza aspettare che l’intero gruppo si sieda o finisca nello stesso momento. La tavola diventa così una pausa breve tra una vestizione e il riposo, non un appuntamento che rallenta la giornata. Le restrizioni alimentari vengono gestite dalla cucina di bordo; conviene segnalarle in anticipo. Il salone e il ristorante sul ponte principale sono anche il punto in cui il gruppo si ritrova per commentare l’ultima immersione.
Le notti in mare
Le cabine sono doppie, con due letti separati, bagno privato, armadio, ripiani e spazio per gli oggetti personali. L’aria condizionata ha comandi individuali facilmente raggiungibili dal letto, dettaglio utile dopo una giornata calda e piena di immersioni. Ogni cabina dispone anche di una cassetta di sicurezza. Non sono camere da albergo: il bagaglio va tenuto in ordine e l’attrezzatura resta al proprio posto sul ponte d’immersione. La sera si può passare dal salone climatizzato, con schermo per immagini, filmati e film, oppure salire sui ponti esterni. Il legno e il teak rendono l’ambiente meno anonimo di quello di molte barche moderne. Per chi condivide, la scelta dei letti separati evita la convivenza forzata in un letto matrimoniale.
Cabina twin
- Anno di costruzione
- 2006
- Lunghezza
- 36 m
- Larghezza
- 8 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 10
- Motori
- 2 × 700 CV Cummings
- Gommoni d'appoggio
- 2 × 5,5 m Zodiacs
- Sito web
- tornadomarinefleet.com ↗
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