
Rederis Plongee
★ 4,9/5 (411 recensioni)
a 5,1 km in linea d’aria
Banyuls-sur-Mer · Francia · Mediterraneo
Prof. max. · 48 mEsplora i resti del Saumur, un cargo torpedinato nel 1944, che riposa a 45 metri di profondità al largo di Port-Vendres, con il suo cannone ancora orientabile e l'elica di rispetto visibile.
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Il Saumur, un cargo affondato nel 1944, riposa sul fondo tra i 35 e i 48 metri di profondità, al largo di Port-Vendres. La sua stazza lo rende il relitto più grande della regione. Nato come carboniera in Scozia nel 1920, la nave fu in seguito ribattezzata 'Il Valentino' dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, prima di essere silurata dal sottomarino britannico HMS UPSTART. Oggi, il relitto conserva ancora gran parte della sua struttura e degli elementi d'equipaggiamento originali, offrendo una visione storica e biologica unica.
L'immersione sul Saumur ti porta a esplorare una nave che, nonostante il siluramento, ha mantenuto una coerenza strutturale. La poppa giace disallineata su di un fianco, ma il resto del relitto è posato diritto sulla sua chiglia. Avrai modo di osservare da vicino un'elica di rispetto ancora visibile a babordo, un elemento che testimonia la configurazione originale del cargo. La topografia del relitto offre diversi punti d'interesse distinti, rendendo necessarie più immersioni per una completa esplorazione.
Avventurandosi verso prua, ci si imbatte nel cannone, installato durante la requisizione tedesca, che dopo oltre settant'anni sott'acqua è ancora manovrabile sulla sua torretta. Questo pezzo d'artiglieria, simbolo del relitto, è solitamente il punto focale per chi visita la sezione anteriore. Nelle vicinanze, nei pozzi delle catene dell'ancora, un grosso esemplare di grongo (Conger conger) ha stabilito la sua dimora. È uno degli incontri più frequenti, prestando attenzione a non disturbarlo con la torcia immergendosi nella penombra.
La zona centrale del relitto, corrispondente al castello, è quella più danneggiata, ma alcune sezioni del ponte conservano ancora tracce della vita a bordo. In particolare, è ben conservata la cucina con i suoi fornelli e i resti di una sala da bagno con vasca e lavabo. Questi dettagli offrono uno spaccato intimo della nave, permettendo di immaginare la quotidianità dell'equipaggio prima dell'affondamento, aggiungendo un tocco umano all'esplorazione.
Nelle stive, in particolare nella terza, si possono osservare trebbie e aeratori che formano una struttura a tridente, simile a quella tra le prime due stive a prua. Le prime cale, insieme al cassero, sono relativamente ben conservate, mentre la seconda stiva a prua è crollata. L'integrità strutturale variabile del Saumur offre un'esperienza diversificata, invitando ad ammirare sia le parti meglio conservate che quelle dove la storia dell'affondamento è più evidente.
La fauna marina che popola il Saumur è degna di nota. Oltre ai gronghi, si incontrano spesso scorpenidi (Scorpaenidae) e nudibranchi (Nudibranchia), inclusi esemplari di flabelline (Flabellina affinis), che si muovono tra le strutture del metallo. È comune osservare anche i blennidi, polpi (Octopus vulgaris) che si nascondono nelle cavità, e, occasionalmente, il pesce luna (Mola mola) che attraversa le acque sopra il relitto, aggiungendo una dimensione dinamica all'immersione.
Sulle superfici del relitto e nei dintorni, si possono trovare stelle di mare glaciali e le pennatulacee (Pennatulacea) che creano un ambiente suggestivo. Intorno al relitto staziona una abbondante popolazione di anthias (Anthias anthias) e tordi d'acqua salata (Taurulus bubalis). La presenza di questi organismi, insieme alla ricchezza del banco pesce, rende il Saumur non solo un sito storico di interesse, ma anche un eccezionale ecosistema sottomarino.
Il Saumur richiede un livello di Deep Diver o equivalente, con almeno 50 immersioni registrate, data la profondità che varia tra i 35 e i 48 metri. La migliore stagione per immergersi su questo relitto è la primavera, quando le condizioni ambientali favoriscono una buona visibilità e l'attività della fauna. Nonostante il sito sia generalmente soggetto a correnti moderate, è fondamentale pianificare attentamente l'immersione, in particolare per la gestione del tempo di fondo e della decompressione. La temperatura dell'acqua, tipica della regione, varia tra i 14 e i 17 gradi Celsius.

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