Crociere · Indonesia
Adelaar, la goletta storica che vive per immergersi
Ciò che rende unica questa barca
- Una goletta olandese del 1902, restaurata nel 2011 e trasformata in una piccola nave da crociera subacquea.
- Otto ospiti, quattro cabine con bagno privato e un equipaggio numeroso abbastanza da seguire da vicino ogni fase della giornata.
- Tre compressori Bauer, bombole in alluminio con attacco DIN convertibile a INT, nitrox a membrana e due gommoni d'appoggio.
- Le rotte collegano Bali, Komodo, Alor, Banda Sea, Raja Ampat, Triton Bay e Kaimana.
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L’invito
Adelaar non cerca di sembrare una barca nuova. Porta ancora il carattere di una nave da lavoro diventata goletta da navigazione, ma sotto coperta offre il comfort che serve dopo una giornata di immersioni. La sua ragione d'essere è il mare indonesiano: piccoli gruppi, siti lontani, gommoni che portano i subacquei dove la barca non può arrivare e guide che adattano il programma alle condizioni e all'esperienza del gruppo. Qui si viene per mante alle stazioni di pulizia, squali di barriera, pesci pelagici, coralli molli e incontri macro difficili da trovare altrove. Anche chi non si immerge trova kayak, stand up paddle, snorkeling ed escursioni a terra. La scelta ha senso soprattutto per chi preferisce una barca raccolta e una settimana organizzata attorno alle immersioni, non per chi cerca una grande nave con molte zone separate e anonimato.
Salire a bordo
Adelaar arriva dal passato con una storia che si vede prima ancora di salire. Costruita nei Paesi Bassi come nave da carico, ha navigato a vela, ha portato merci durante la guerra e ha ricevuto il primo motore diesel solo nel 1954. Oggi il suo interno ha poco in comune con quella vita: pareti rivestite in teak, soffitti alti e finiture in stile yacht. È proprio questo contrasto a darle un carattere credibile. Fuori resta una goletta, dentro è una casa ordinata per pochi ospiti. Il gruppo si conosce in fretta; il ponte superiore e la zona di comando diventano luoghi dove osservare la navigazione, bere un tè o fare una partita a scacchi con l'equipaggio. La barca è stata rinnovata nel 2011, ma non ha perso il senso di essere una nave prima ancora che un alloggio.
L’atmosfera a bordo
Adelaar funziona quando l'equipaggio toglie peso alla giornata del subacqueo. L'attrezzatura viene preparata per ogni immersione, le guide seguono con pazienza anche chi fotografa e al rientro possono arrivare tè caldo allo zenzero e snack. Sono gesti piccoli, ma dopo più tuffi cambiano davvero la settimana: meno tempo passato a cercare un erogatore, una bombola o una pinna, più tempo per recuperare e parlare dell'immersione. Il gruppo resta raccolto, con un massimo di otto ospiti e un rapporto equipaggio-passeggeri vicino a uno a uno. La sera si sta nel salone o all'aperto, senza la distanza tipica delle navi grandi. Il tono riportato a bordo è informale e rispettoso; il servizio è presente, ma non trasforma ogni momento in una cerimonia.
I siti che si immergono
Le rotte registrate durano da 7 giorni e 6 notti a 11 giorni e 10 notti, con collegamenti come Bali–Labuan Bajo, Labuan Bajo–Bali, Bali–Maumere, Maumere–Ambon, Ambon–Sorong, Sorong–Sorong e Sorong–Kaimana. Nei siti di Bali, Manta Point scende fino a -40m e porta alle stazioni di pulizia delle mante; Batu Kelebit arriva a -60m tra pinnacoli e plateau corallini, con pelagici; Bias Tugel raggiunge -30m su una parete di coralli e spugne, mentre Gili Mimpang e Gili Biaha arrivano a -40m, rispettivamente per Mola-Mola e squali pinna bianca. Gili Tepekong scende fino a -40m lungo pareti vulcaniche e nel Canyon, dove la corrente richiede esperienza. Coral Garden de Tulamben e Blue Corner arrivano a -30m: il primo è adatto alla ricerca macro, il secondo è un canyon di corrente con specie pelagiche. Jangka Point, fino a -30m, segue una parete presso la foresta di mangrovie sommersa. A Raja Ampat, Manta Sandy è una stazione di pulizia; Mike's Point offre un plateau a 10 metri e pareti coralline. A Kaimana, Bo’s Rainbow arriva a -16m tra grandi massi coperti di coralli molli, White Rock a -14m su pendii colorati, mentre Saruenus Island combina banchi di pesci, predatori e coralli molli.

Manta Point →
Prof. max. · 40 m

Batu Kelebit →
Prof. max. · 60 m

Bias Tugel →
Prof. max. · 30 m

Gili Mimpang →
Prof. max. · 40 m

Gili Biaha →
Prof. max. · 40 m

Gili Tepekong →
Prof. max. · 40 m

Coral Garden de Tulamben →
Prof. max. · 30 m

Blue Corner →
Prof. max. · 30 m

Jangka Point →
Prof. max. · 30 m

Manta Sandy →

Mike's Point →
Prof. max. · 40 m

Bo’s Rainbow →
Prof. max. · 16 m

White Rock →
Prof. max. · 14 m

Saruenus Island →
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta il subacqueo può incontrare con frequenza squali di barriera e tartarughe marine, oltre a pesci luna, mante, squali pinna bianca, barracuda, tonni, carangidi, cernie, napoleoni, labridi dolci e nudibranchi. Il pesce grosso è legato alla corrente: è la stessa acqua in movimento a portare nutrimento e predatori, quindi gli incontri vanno meritati con il controllo dell'assetto e l'attenzione al briefing. Le mante si cercano soprattutto a Manta Point e Manta Sandy, dove sostano nelle stazioni di pulizia; a Gili Mimpang e Gili Biaha il Mola-Mola può comparire più in profondità. Alcuni animali danno un motivo preciso per scegliere un sito: il pesce fantasma e il pesce pagliaccio a Coral Garden de Tulamben, l'aragosta a Gili Biaha, la piovra a Manta Point, il carangide dagli occhi grandi e il pesce chirurgo a Gili Tepekong, il pesce luna gigante a Saruenus Island e il corallo duro a Gili Mimpang. Gli ippocampi pigmei sono segnalati in quattro siti, tra cui Bias Tugel e Saruenus Island.
Chi vi mette in acqua
In immersione il gruppo è seguito da un Cruise Manager occidentale che è anche istruttore PADI, da un Divemaster e dall'equipaggio di coperta, composto da dieci marinai indonesiani. Il Cruise Manager parla inglese; l'equipaggio comprende anche persone che parlano tedesco, francese e indonesiano. I briefing tengono conto del livello dei partecipanti e delle condizioni del sito, mentre le immersioni con pesce grosso vengono scelte sapendo che spesso comportano correnti forti e possono intimidire un subacqueo alle prime esperienze. A bordo si possono organizzare corsi subacquei e il nitrox richiede la relativa abilitazione. La sicurezza dispone di ossigeno medicale, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, GPS, radar, sonar, EPIRB e sistemi di comunicazione satellitare. Le guide seguono anche i fotografi con pazienza, senza trasformare ogni briefing in una corsa.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è ombreggiato e organizzato per lavorare senza complicare le operazioni. Le bombole standard sono in alluminio da 80 piedi cubi, circa 12 litri, con valvole DIN convertibili a INT; bombole da 100 piedi cubi, circa 15 litri, sono disponibili su richiesta. Tre compressori Bauer Capitano curano la ricarica e il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana. Gli adattatori DIN, le vasche di risciacquo e una zona separata per le fotocamere evitano di mescolare attrezzatura subacquea e apparecchi elettronici. Adelaar porta due gommoni in alluminio, ciascuno con motore Yamaha da 60 HP e due membri dell'equipaggio: sono loro a distribuire i subacquei sui siti e a recuperarli al punto di riemersione. Il noleggio dell'attrezzatura è disponibile come extra; il pack immersioni comprende bombola standard, cintura e zavorra.
Tra due immersioni
Il tempo tra due immersioni si passa soprattutto sul ponte e nella terrazza, cercando l'ombra o seguendo la navigazione verso il sito successivo. Il salone climatizzato e la biblioteca servono quando si vuole stare tranquilli; la sala dedicata alle fotocamere permette di lavorare sulle immagini senza occupare il tavolo da pranzo. In una baia adatta e con condizioni sicure si possono usare i due stand up paddle e il kayak per esplorare la costa, oppure partecipare a un'escursione a terra con la guida naturalista. I non subacquei possono fare snorkeling accompagnati. Le correnti di Komodo e Alor possono essere molto forti: kayak e paddle board vanno usati con prudenza e vicino alla costa, seguendo le indicazioni dell'equipaggio.
Una giornata a bordo
La giornata parte con il briefing, poi il gruppo si prepara sul ponte ombreggiato mentre l'equipaggio completa le bombole e sposta l'attrezzatura sui gommoni. Si entra in acqua dal tender, si esplora il sito seguendo il piano concordato e si viene recuperati dove si riemerge. Dopo il rientro arrivano acqua, snack e, quando previsto dal servizio di bordo, tè caldo allo zenzero; il pasto e il riposo precedono il briefing successivo. Tra un'immersione e l'altra la barca può navigare verso una nuova baia o fermarsi per snorkeling, kayak, paddle board o un'escursione a terra. Il programma cambia con mare, correnti e livello del gruppo, soprattutto sui siti di pesce grosso. Quando la luce cala, la giornata si chiude nel salone o sulla terrazza; le immersioni notturne fanno parte del programma solo se l'itinerario e le condizioni le prevedono.
Cosa si mangia a bordo
La cucina è affidata a cuochi formati e punta su piatti curati, con proposte locali e occidentali. I pasti sono serviti nell'ambito della pensione completa, con snack durante la giornata, così il subacqueo non deve aspettare la sera per recuperare dopo l'immersione. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, mentre il servizio può portare la tavola all'aperto. La birra, i vini e gli altri alcolici non fanno parte delle bevande analcoliche disponibili a bordo. In una crociera subacquea la tavola non è una pausa decorativa: è il punto in cui si ricaricano energie, si confrontano gli avvistamenti e si prepara la mente al tuffo successivo. La cucina raffinata è quindi uno dei contrappunti alla parte più fisica della giornata.
Le notti in mare
Le cabine si trovano sul ponte inferiore e ricevono la luce attraverso un oblò. L'aria condizionata si regola individualmente, dettaglio che conta quando il caldo umido resta addosso dopo l'ultima immersione. Ogni cabina ha il bagno privato, doccia calda e servizi a vuoto; le categorie sono Stateroom 4, Staterooms 2 e 3 e Master Suite. Le pareti in teak e i soffitti alti portano il tono classico della barca anche negli spazi interni. Non sono notti da resort sulla spiaggia: si dorme sul mare, con il rumore dell'imbarcazione e la consapevolezza di avere il ponte di immersione appena fuori dalla cabina. Tra un'immersione e l'altra si può usare il sistema di intrattenimento in cabina, mentre il salone interno climatizzato offre uno spazio più comodo quando il sole non dà tregua.
Cabina 4
Cabine 2&3
Suite master
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Il porto di partenza e quello di ritorno dipendono dalla rotta: possono essere Bali, Labuan Bajo, Maumere, Ambon, Sorong o Kaimana. Il trasferimento tra aeroporto o hotel e porto è organizzato e incluso nella crociera; il punto esatto viene comunicato con le istruzioni di imbarco. Per non affidare una partenza in mare alla puntualità di un volo, è prudente arrivare in Indonesia la sera precedente. Le rotte possono essere di sola andata oppure partire e terminare nello stesso porto.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 1902
- Anno di ristrutturazione
- 2011
- Lunghezza
- 38 m
- Larghezza
- 5,5 m
- Numero massimo di passeggeri
- 8
- Numero di cabine
- 4
- Numero di bagni
- 4
- Motori
- Mercedes Marine Diesel (380 CV)
- Velocità di crociera
- 6,5 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2 tender in alluminio con fuoribordo Yamaha da 60 CV
- Sito web
- adelaar-cruises.com ↗
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