Crociere · Thailandia
Explorer, una vecchia signora costruita per le immersioni
Ciò che rende unica questa barca
- L’Explorer porta fino a 16 ospiti tra Similan, Koh Bon, Koh Tachai, Surin e Richelieu Rock.
- Le crociere vanno da 4 giorni e 3 notti fino a 14 giorni e 13 notti, con itinerari tra Thap Lamu e Khuraburi.
- Il programma più lungo arriva a 41 immersioni, comprese cinque immersioni notturne.
- Tutte le cabine hanno aria condizionata, finestra con vista sul mare e accesso a un bagno privato o condiviso secondo la categoria.
- A bordo ci sono un solo gommone d’appoggio, un ponte immersioni ombreggiato, nitrox disponibile e adattatori DIN.
L’invito
L’Explorer non si sceglie per cercare l’ultima parola in fatto di design. Si sceglie per passare più giorni sui siti che contano nel Mare delle Andamane, con la possibilità di collegare più tratte e arrivare fino a 13 notti. La rotta attraversa le Similan, Koh Bon, Koh Tachai, le Surin e Richelieu Rock: pinnacoli, pareti, coralli e correnti capaci di richiamare mante, squali balena e grandi banchi di pesce. È una barca per chi vuole immergersi davvero, ma anche per chi viaggia con un compagno non subacqueo, in apnea o con maschera e pinne. La sua forza sta nel rapporto tra una rotta ampia e un gruppo contenuto. Non promette incontri garantiti. Porta però il subacqueo dove vale la pena aspettarli.
Salire a bordo
L’Explorer ha una storia alle spalle: è stata costruita nel 2001 e ristrutturata nel 2024. Lo scafo in legno e la ristrutturazione recente raccontano una barca che conserva un’impostazione da crociera subacquea, senza fingere di essere un resort galleggiante. A bordo ci si muove tra spazi pensati per mangiare, prepararsi, scattare fotografie e guardare il mare; ci sono una terrazza, un ponte panoramico, un bar e una zona relax. Il motore singolo si sente più di quanto si sentirebbe su una nave con più propulsori, soprattutto nelle cabine vicine alla sala macchine. È il compromesso da mettere in conto su uno scafo di questa età. In cambio si ottiene una barca progettata intorno alle immersioni, non un albergo adattato in seguito. Il personale parla inglese, tedesco, thailandese e francese.
L’atmosfera a bordo
A bordo il gruppo resta abbastanza piccolo da imparare presto chi cerca il relitto, chi fotografa i nudibranchi e chi aspetta il grande pelagico. L’equipaggio locale e internazionale lavora in una barca non nuova, dove la precisione quotidiana conta più della lucidatura: preparare il gommone, controllare l’attrezzatura, servire i pasti e far ripartire la giornata senza confusione. Il contrasto emerge anche dalle valutazioni: la barca è a 7,5, mentre equipaggio, cibo e immersioni arrivano rispettivamente a 9,1, 9,6 e 9,1. È un dato da leggere con onestà. L’Explorer non nasconde la propria età, ma le persone a bordo ne alzano il valore concreto. La sera si cena, si riguardano le fotografie e si parla del sito appena fatto; dopo qualche giorno i briefing iniziano a sembrare conversazioni tra compagni di immersione.
I siti che si immergono
La rotta più completa attraversa le Similan Islands, Koh Bon, Koh Tachai, le Surin Islands e Richelieu Rock. Le Similan sono nove isole granitiche: sott’acqua alternano pareti coralline, massi e correnti che possono portare fauna pelagica, fino a -40 metri. Koh Bon è il posto da cercare quando si spera nelle mante tra i pinnacoli sommersi. Koh Tachai e il suo Pinnacle offrono roccia, coralli e correnti da moderate a forti; il sito arriva a -40 metri. A North Point, fino a -35 metri, canali e pinnacoli ospitano squali leopardo e anguille. Le Surin scendono a -25 metri e puntano su giardini corallini, macrofauna e snorkeling. Più a sud, Southwest Pinnacle raggiunge -40 metri e Sail Rock -42: sono pinnacoli isolati con barracuda, banchi e la possibilità di uno squalo balena. Le tratte registrate durano 4 giorni e 3 notti, 6 giorni e 5 notti, 9 giorni e 8 notti oppure 14 giorni e 13 notti, da Thap Lamu a Khuraburi, nel senso opposto o con ritorno allo stesso porto.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta i barracuda sono stati rilevati in 12 siti, i nudibranchi in 13, le murene in 11 e i carangidi e fusilieri in 10. Sono presenze che danno scala all’immersione: piccoli animali nelle fessure, poi banchi che passano davanti alla parete e grandi predatori che attraversano il blu. Lo squalo balena è segnalato in 11 siti, mentre mante, squali di barriera e cernie compaiono in otto. Le tartarughe sono state rilevate in sette siti. Alcuni animali danno però una ragione precisa per raggiungere un punto: a Racha Noi sono segnalati lo squalo grigio di barriera e le anguille giardiniere; a South Tip, il pesce balestra e il pesce unicorno. Surin Islands è il sito indicato per aragoste e pesci pappagallo gobbi, Boonsung Wreck per il pesce porcospino e King Cruiser Wreck per lo squalo bambù. A Sail Rock sono segnalati il tonno dente di cane e il thazard. Le mante possono visitare Koh Bon e Koh Tachai tra gennaio e maggio; a South Tip le mante giganti sono indicate tra ottobre e aprile.
Chi vi mette in acqua
Il personale d’immersione parla inglese, tedesco, thailandese e francese. I briefing precedono ogni uscita e organizzano i subacquei in gruppi accompagnati da una guida; nelle attività formative il centro lavora con gruppi fino a quattro studenti. A bordo sono disponibili ossigeno, kit di primo soccorso, radio, GPS, radar, sonar, allarme antincendio ed estintori. L’equipaggio è formato al primo soccorso. L’Explorer accoglie subacquei, apneisti e snorkeler, e può ospitare immersioni tecniche e sidemount. I corsi PADI del centro vanno dal Discover Scuba Diving al Divemaster e all’IDC; l’Advanced Open Water può essere svolto durante una crociera, con immersioni profonde, navigazione, notturna e altre specialità. Per le crociere liveaboard è richiesto aver effettuato un’immersione nell’ultimo anno. Non è indicato un numero minimo di immersioni registrate per partecipare.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni è ombreggiato e dispone di piattaforma, rastrelliere e vasche di risciacquo; per le fotocamere c’è una vasca separata. Sono presenti stazioni di ricarica, docce esterne e adattatori DIN. Il gommone d’appoggio è uno: serve per raggiungere il punto d’immersione e recuperare i subacquei, mentre la piattaforma consente il rientro a bordo senza arrampicarsi sullo scafo. La configurazione supporta immersioni ricreative, tecniche e sidemount. Nitrox e attrezzatura a noleggio sono disponibili; il nitrox è un extra, così come alcune dotazioni specifiche. Non vengono indicati marca e volume delle bombole, né il tipo di compressore o il sistema di miscelazione. Chi usa la propria attrezzatura la porta con sé fino alla barca; chi noleggia il set Sea Dragon lo trova preparato dal personale, ma deve controllarlo personalmente dopo il briefing di bordo.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra si può restare sul ponte ombreggiato, salire al ponte panoramico o cercare un angolo tranquillo nella zona relax. Quando l’itinerario e le condizioni lo permettono, il gommone porta a terra per una visita alla spiaggia; si può anche fare snorkeling dalla barca. Le isole Similan e Surin lasciano spazio a passeggiate brevi, spiagge e osservazione della fauna terrestre. Il resto del tempo è fatto di gesti semplici: risciacquare l’attrezzatura, scaricare le fotografie, mangiare e aspettare il briefing successivo. Nei trasferimenti più lunghi il mare diventa parte della giornata, non solo lo sfondo tra due siti. Non serve riempire ogni intervallo. Dopo più immersioni, una panca all’ombra vale quanto un’escursione.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, poi prosegue alternando acqua, colazione o pranzo, intervalli di superficie e navigazione verso il sito successivo. Il programma standard dell’Explorer offre 9 immersioni in 3 giorni e 3 notti, 16 immersioni in 5 giorni e 5 notti, 25 immersioni in 8 giorni e 8 notti, oppure 41 immersioni in 13 giorni e 13 notti. Le tratte più lunghe inseriscono immersioni notturne: una nel programma breve, due in quello da cinque giorni, tre in quello da otto e cinque nel viaggio da tredici. Tra due discese si resta sul ponte, si fa snorkeling, si va in spiaggia quando possibile o si sistemano macchina fotografica e attrezzatura. La sera il briefing cambia tono: si controllano torce e strumenti, si entra nell’acqua scura e poi si torna a cena. Il giorno dopo ricomincia nello stesso ordine, prima che il sole salga.
Cosa si mangia a bordo
La cucina segue il ritmo delle immersioni: pasti a buffet, preparati con cucina locale, con opzioni vegetariane e vegane. I pasti sono in pensione completa, mentre acqua potabile, tè, caffè, bevande analcoliche e snack accompagnano la giornata. Birra e vino sono disponibili a bordo, ma non fanno parte delle bevande gratuite. La tavola serve soprattutto a rimettere energia tra un’immersione e l’altra: non ci si aspetta un servizio da ristorante, ma piatti facili da prendere, mangiare e lasciare per tornare sul ponte. Per chi passa molti giorni in mare, la possibilità di chiedere alternative senza carne o prodotti animali evita che la cucina diventi un limite del viaggio.
Le notti in mare
Le notti si passano in cabine raccolte, non in camere da hotel. Tutte hanno aria condizionata e una finestra standard affacciata sul mare, un dettaglio che cambia la sensazione appena svegli: invece di una parete cieca, entra la luce dell’acqua. Le cabine dalla 1 alla 6 sono doppie o twin con bagno privato; le cabine 7 e 8 sono doppie standard. Ci sono asciugamani e prodotti da bagno, ma lo spazio resta quello di una barca da immersioni: meglio tenere il bagaglio morbido e ridurre ciò che non serve. Di notte si sentono il lavoro dello scafo, il mare e il motore. Chi dorme leggero farà bene a considerarlo nella scelta della cabina. Le cabine sono non-fumatori e alcune sono adatte alle famiglie.
Cabina matrimoniale #1 con bagno privato
Cabina matrimoniale #2 con bagno privato
Cabina matrimoniale/twin #3 con bagno privato
Cabina matrimoniale/twin #4 con bagno privato
Cabina matrimoniale/twin #5 con bagno privato
Cabina matrimoniale/twin #6 con bagno privato
Cabina matrimoniale standard #7
Cabina matrimoniale standard #8
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le partenze e i rientri utilizzano Thap Lamu e Khuraburi, secondo il senso della rotta; alcune tratte possono partire e terminare nello stesso porto. Il trasferimento dall’aeroporto può essere organizzato separatamente e non è incluso. Conviene arrivare in zona la sera prima, così un ritardo del volo non mette a rischio l’imbarco. Gli orari e il punto preciso di incontro vengono comunicati con i dettagli della partenza.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 2001
- Anno di ristrutturazione
- 2024
- Lunghezza
- 25 m
- Larghezza
- 7 m
- Numero massimo di passeggeri
- 16
- Numero di cabine
- 8
- Numero di bagni
- 9
- Motori
- 1
- Velocità di crociera
- 8 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 1
- Sito web
- seadragondivecenter.com ↗
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