Italiano

Crociere · Egitto

Blue Seas, una vecchia scuola del Mar Rosso fatta per immergersi

Ciò che rende unica questa barca

  • Blue Seas percorre le rotte del Mar Rosso da nord a sud, comprese Brothers, Daedalus, Elphinstone, St. Johns, Fury Shoals, Zabargad e Rocky Island.
  • A bordo ci sono 12 cabine con bagno privato e aria condizionata, distribuite tra ponte inferiore e ponte superiore con vista mare.
  • Il nitrox è gratuito per i subacquei certificati e viene prodotto con un sistema a membrana.
  • Il programma prevede normalmente da tre a quattro immersioni al giorno, con due immersioni nell’ultima giornata.

Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».

L’invito

Blue Seas è per chi mette i siti davanti al lusso da catalogo. È una barca del 2004, ristrutturata nel 2013, con una configurazione pensata per portare 24 subacquei dalle barriere del nord ai parchi marini del sud. La scelta ha senso soprattutto quando si cercano pareti nel blu, relitti e grandi pelagici nella stessa crociera, senza dover cambiare imbarcazione per seguire una rotta diversa. Il nitrox gratuito per i certificati aiuta a sfruttare meglio una settimana di immersioni; le guide lasciano spazio a chi sa muoversi con il proprio compagno, ma organizzano piccoli gruppi per chi ha meno esperienza. Non è la barca da scegliere per inseguire l’ultimo dettaglio di design. È quella da scegliere quando il valore sta nella varietà dei percorsi, nella logistica subacquea e in un equipaggio che conosce il mestiere.

Salire a bordo

All’arrivo a bordo si entra in una barca costruita per il lavoro quotidiano della crociera subacquea, non in un albergo galleggiante travestito da yacht. Le cabine, il salone e gli spazi esterni sono organizzati per sostenere una settimana di immersioni senza complicare gli spostamenti. Il ponte inferiore raccoglie diverse categorie di cabine, mentre sul ponte superiore alcune hanno vista mare: una differenza concreta per chi passa molto tempo tra una discesa e l’altra. Il Blue Seas appartiene alla generazione di imbarcazioni Blue Planet nata con l’idea di superare il vecchio modello spartano, mantenendo però una disposizione funzionale. Il risultato è una barca matura, con abbastanza spazio per alternare briefing, attrezzatura e riposo. Si sale per andare sott’acqua; il resto deve semplicemente funzionare.

L’atmosfera a bordo

Blue Seas funziona meglio quando il gruppo capisce presto che la giornata non è una gara a chi occupa più spazio. Le guide fanno briefing dettagliati, poi permettono ai subacquei di esplorare il sito con il proprio compagno quando condizioni ed esperienza lo consentono. Chi ha meno immersioni viene inserito in un piccolo gruppo con subacquei più esperti o con una guida. È una differenza importante: il briefing prepara, ma non sostituisce il controllo dell’assetto e della corrente sott’acqua. La sera il gruppo torna a tavola dopo aver passato ore sul ponte e in acqua; si parla dei relitti, degli squali mancati e delle correnti incontrate. L’equipaggio parla inglese e tedesco. Le valutazioni assegnano 8,7 all’equipaggio e 8,8 alla barca: non c’è una frattura tra persone e struttura, ma sono le guide e il servizio a dare il tono alla settimana.

I siti che si immergono

Le rotte registrate durano 8 giorni e 7 notti, con partenza e rientro a Port Ghalib. Daedalus, Rocky e Zabargad concentra tre aree remote: a Daedalus il reef verticale e la corrente possono portare squali martello; a Rocky Island pareti coperte di coralli molli, gorgonie e spugne fanno da sfondo a squali di barriera, mante e forse delfini; Zabargad alterna pareti, torri di corallo e un relitto di 70 metri adagiato a 24 metri. La rotta Brothers, Daedalus ed Elphinstone punta sulle pareti e sui grandi pelagici: Elphinstone arriva a -60 m, Brothers Islands a -85 m. Daedalus e Fury Shoals unisce il reef esposto ai canyon, ai giardini di corallo e ai relitti di Fury. St. Johns porta invece in un labirinto di giardini, caverne e canyon. Tra gli altri siti della rete ci sono Rosalie Moller, fino a -50 m, Ulysses a -27 m, Marsa Egla a -30 m, Marsa Mubarak a -25 m e House Reef fino a -40 m.

Cosa si incontra sott’acqua

Barracuda, mante, carangidi, squali di barriera e squali martello sono tra gli incontri segnalati in molti siti della rotta. Anche delfini, tartarughe, tonni, napoleoni, coralli molli, anthias e murene ricorrono in più aree: non sono una promessa per ogni tuffo, ma il filo conduttore di un itinerario che alterna pareti, reef e lagune. I siti servono anche a cercare incontri più specifici. Elphinstone è il punto indicato per il longimanus, oltre a squali pinna nera, squali tigre e gorgonie. Brothers Islands aggiunge anemoni e grandi pelagici sulle pareti. A Fury Shoals è segnalato il pesce balestra; a Marsa Egla il pesce coccodrillo, tra prati di fanerogame dove possono comparire dugonghi e tartarughe verdi. House Reef è il sito da cercare per il cavalluccio marino e il pesce trombetta, mentre Marsa Mubarak per pesci pagliaccio e damigelle. Abu Nuhas completa il quadro con i pesci farfalla tra i relitti.

Chi vi mette in acqua

Le immersioni sono seguite da dive guide professionali con esperienza nel Mar Rosso; l’equipaggio parla inglese e tedesco. I briefing spiegano il percorso, i punti d’interesse e le condizioni, così il subacqueo può procedere con il proprio compagno quando il livello lo permette. Chi ha meno esperienza viene seguito in un gruppo piccolo con una guida o con subacquei più esperti. Per le crociere ai Marine Park — Brothers Islands, Daedalus, Rocky Island e Zabargad — servono 50 immersioni registrate; la stessa soglia vale per i siti impegnativi della rotta. A bordo si possono svolgere corsi, compreso il corso base nitrox. La dotazione d’emergenza comprende due bombole d’ossigeno da 50 litri con accessori, kit di primo soccorso e defibrillatore. Radar, GPS, radio VHF/DSC/SSB, EPIRB, SART e AIS completano la dotazione di navigazione e sicurezza.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione mette a disposizione bombole in alluminio da 12 litri con valvola DIN; gli adattatori INT sono a bordo. Le bombole d’acciaio da 15 litri possono essere richieste. Due compressori Bauer ricaricano le bombole, mentre il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana NRC. Il nitrox è gratuito per i subacquei certificati; a bordo è presente anche un analizzatore e si può seguire il corso base durante la crociera. Sono disponibili adattatori DIN, vasche di risciacquo, piattaforma d’immersione, appendiabiti per le mute, stazioni di ricarica e una zona per fotocamere. È previsto il supporto al rebreather. Due gommoni Yamaha, uno da 25 HP e uno da 40 HP, portano i subacquei sui siti e li recuperano dopo l’uscita quando la barca non è direttamente sul punto d’immersione. L’attrezzatura a noleggio è disponibile su prenotazione.

Tra due immersioni

Tra due immersioni ci si sposta tra le terrazze prendisole, il salone climatizzato e la zona esterna. Le aree d’ombra contano più dei divani quando si è appena risaliti da una parete esposta: permettono di mangiare qualcosa, bere e lasciare asciugare l’attrezzatura senza chiudersi in cabina. Il Wi-Fi e l’internet gratuito servono nei momenti in cui c’è segnale; il resto del tempo il mare prende il posto dello schermo. Chi viaggia con macchina fotografica ha una zona dedicata e stazioni di ricarica. I non subacquei e chi fa snorkeling sono benvenuti, con materiale per lo snorkeling disponibile. Nei trasferimenti più lunghi la barca diventa il luogo dove si riordinano foto, si asciugano mute e si aspetta il briefing successivo.

Una giornata a bordo

La giornata può iniziare con un’immersione mattutina per chi si alza presto. Dopo il primo rientro arriva la colazione comune, poi il briefing e l’immersione sul reef successivo. Tra un’uscita e l’altra si mangia, si risciacqua l’attrezzatura, si riposa all’ombra o si resta sul ponte mentre Blue Seas naviga verso la tappa seguente. Il pomeriggio può portare un relitto, un giardino di corallo, un labirinto o una parete. Il programma normale arriva a tre o quattro immersioni al giorno; nell’ultima giornata ne sono previste due. L’immersione notturna può chiudere la giornata sui siti in cui è consentita, ma nei Marine Park è generalmente vietata. Il ritmo non è quello di una barca da escursione: si torna in acqua dopo aver avuto il tempo necessario per mangiare, cambiare configurazione e ascoltare il briefing.

Cosa si mangia a bordo

La cucina arriva in tavola tre volte al giorno, con buffet e piatti sia occidentali sia locali. Tra un’immersione e l’altra ci sono spuntini per tutta la giornata, oltre ad acqua, tè, caffè e bevande analcoliche. Le opzioni vegetariane evitano che il pasto diventi un problema per chi non mangia carne. Birra e vini selezionati sono disponibili a bordo. In una crociera con tre o quattro immersioni, la tavola non è una parentesi decorativa: è il punto in cui si recuperano energie senza perdere tempo, si commenta la visibilità appena vista e si capisce quale sito arriverà dopo. La valutazione del cibo è la più alta tra i criteri dei viaggiatori, con 9,6, un dato coerente con una cucina che deve reggere il ritmo reale di una settimana subacquea.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate con bagno privato, doccia calda e oblò. Le categorie comprendono cabine twin e master sul ponte inferiore, oltre a cabine doppie o twin con vista mare sul ponte superiore. Non sono metri quadrati da esibire: dopo l’ultima immersione servono soprattutto un letto asciutto, aria condizionata e un bagno raggiungibile senza attraversare il salone. L’oblò porta luce e un contatto diretto con il mare, ma la vita della barca resta fuori dalla cabina: voci basse dopo cena, passi sul ponte e il rumore della navigazione fanno parte della notte. Il salone interno climatizzato offre un’alternativa quando il vento rende scomodo stare fuori. Due terrazze prendisole, con zone d’ombra, permettono di scegliere tra aria aperta e riparo.

twin, ponte inferiore

matrimoniale vista mare, ponte superiore

twin vista mare, ponte superiore

master, ponte inferiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Blue Seas parte e rientra a Port Ghalib per le rotte meridionali registrate. Da Marsa Alam il trasferimento in aeroporto dura circa 10 minuti; da Hurghada a Port Ghalib circa 3 ore, e il trasferimento da o per l’aeroporto può essere organizzato quando la crociera parte o termina da Port Ghalib. Una guida Blue Planet accoglie i subacquei in aeroporto con un cartello e li accompagna sul bus climatizzato fino alla barca. Conviene arrivare la sera prima: dopo l’imbarco si cena e la partenza avviene il mattino seguente.

Anno di costruzione
2004
Anno di ristrutturazione
2013
Lunghezza
37 m
Larghezza
8 m
Numero massimo di passeggeri
24
Numero di cabine
12
Numero di bagni
12
Motori
2 × Caterpillar: V12 cilindri, 3412cc; 764 CV ciascuno
Velocità di crociera
13 nodi
Gommoni d'appoggio
2 × Yamaha (1 × 25 CV 1 × 40 CV)
Una domanda su questa crociera?

Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith

Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.

Proseguite la vostra esplorazione