Crociere · Egitto
MY Destiny, una barca nuova pensata per le immersioni in piccoli gruppi
Ciò che rende unica questa barca
- Costruita da subacquei, la MY Destiny combina un nuovo disegno di prua, scafo in acciaio e una navigazione più stabile sulle onde.
- Le immersioni si svolgono in gruppi ridotti, con un rapporto massimo pubblicato di una guida ogni sette subacquei.
- Nitrox, immersioni notturne, due gommoni con scale e sistema di richiamo ENOS fanno parte dell'organizzazione subacquea.
- Le rotte attraversano il Mar Rosso tra Brothers, Daedalus, Elphinstone, Fury Shoals, St. John's, Zabargad, Safaga e i relitti del nord.
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L’invito
La MY Destiny è per chi sale a bordo soprattutto per immergersi, ma non vuole sacrificare il recupero tra una discesa e l'altra. La barca è stata progettata da subacquei per subacquei: il ponte di immersione, i gruppi ridotti, i gommoni con scale e la gestione del Nitrox sono pensati per togliere attrito alle giornate in mare. Il punto forte non è una singola cabina o un singolo sito. È la combinazione tra una barca recente, guide numerose e rotte che possono passare dalle pareti dei Brothers ai canyon di Fury Shoals, dai relitti del nord ai grandi animali di Elphinstone e Daedalus. Chi cerca una crociera tranquilla, con siti adatti anche a chi ha poca esperienza, può orientarsi sulle rotte meno impegnative. Chi sceglie i parchi marini e i reef offshore deve invece arrivare con esperienza reale e logbook adeguato.
Salire a bordo
Salendo a bordo si capisce subito che la MY Destiny non è stata adattata in seguito alla subacquea: è nata per questo lavoro. La costruzione in acciaio e il nuovo disegno di prua servono a tagliare meglio l'onda e a rendere più stabile la navigazione, un vantaggio concreto quando il mare si alza durante i trasferimenti verso i reef lontani. Gli spazi sono distribuiti per accogliere un gruppo contenuto senza trasformare ogni passaggio in una coda: il ponte di immersione comunica visivamente con il salone attraverso una grande scala, mentre sopra si aprono aree per stare all'aperto. La ristrutturazione del 2025 sostiene l'impressione di una barca ancora fresca, non di uno scafo vecchio rimesso in ordine alla meglio. Il carattere è quello di una base operativa comoda, con una prua che lavora per rendere meno pesante la parte di navigazione.
L’atmosfera a bordo
La MY Destiny è organizzata per far lavorare insieme subacquei con obiettivi diversi senza perdere il controllo della giornata. Tre istruttori di bordo seguono gruppi piccoli, mentre il resto dell'equipaggio si occupa di cucina, servizio, macchina e coperta. Dopo il primo giorno si riconoscono tutti: chi prepara la macchina fotografica, chi preferisce il Nitrox, chi si ferma più a lungo sul reef. La sera il gruppo si ritrova al tavolo o sul FlyBridge, con il tramonto davanti e il barbecue in preparazione. Le lingue operative dell'equipaggio includono inglese e tedesco. È una barca che punta molto sul servizio: le valutazioni pubblicate sono 10,0 per barca, equipaggio, cibo e immersioni, ma il dato più concreto resta la presenza di persone dedicate sia all'acqua sia alla vita quotidiana a bordo.
I siti che si immergono
Le partenze registrate durano 8 giorni e 7 notti. Le rotte più impegnative uniscono Brothers, Daedalus ed Elphinstone, oppure Daedalus, Fury Shoals e St. John's; altre percorrono Brothers e Safaga, Zabargad e Rocky, oppure il nord di Hurghada tra Tiran e i relitti. Elphinstone arriva a -60 metri: è una parete per subacquei esperti, con la possibilità di cercare grandi pelagici. Fury Shoals alterna canyon, pareti, giardini di corallo e relitti, senza ridursi a un solo tipo di immersione. A Zabargad un relitto di circa 70 metri poggia a -24 metri, con sovrastrutture, scale e ponte ancora leggibili; nei reef si trovano anche passaggi e piccole grotte. Per chi sceglie il nord, il relitto SS Thistlegorm scende fino a circa 30 metri, con il ponte di comando a 17 metri, mentre Abu Nuhas concentra diversi relitti vicini. La rotta e i siti possono cambiare con il meteo.
Cosa si incontra sott’acqua
Tartarughe, delfini, barracuda e murene sono tra gli incontri più ricorrenti dell'itinerario; nei siti visitati sono riportati anche dugonghi, polpi, pesci scorpione, nudibranchi, razze e pesci pappagallo. I reef esposti alla corrente, come Brothers, Daedalus ed Elphinstone, sono quelli da affrontare guardando spesso nel blu: il movimento dell'acqua porta pesce grosso e può far comparire squali di barriera, mante o altri pelagici. Elphinstone è il punto indicato per cercare squalo balena, squalo tigre, squalo a punta nera, carangidi, fusilieri, gorgonie e labridi. A Fury Shoals sono riportati squalo di barriera a punte bianche e pesci balestra. House Reef è invece il sito associato all'ippocampo, mentre Abu Galawa Soghayar concentra i pesci di vetro attorno allo scafo sommerso di un veliero degli anni Ottanta. Sono possibilità legate al sito, non promesse di avvistamento.
Chi vi mette in acqua
A bordo lavorano tre istruttori e il rapporto pubblicato arriva a una guida ogni sette subacquei. Le lingue indicate sono inglese e tedesco. Sulle rotte dei parchi marini — Brothers, Daedalus, Zabargad, Rocky ed Elphinstone — sono richieste almeno 50 immersioni registrate e l'ultima immersione deve risalire all'ultimo anno; per le altre rotte i requisiti possono scendere a 30 immersioni, fino al livello Open Water sulle partenze più semplici. Per Fury Shoals e Wadi Gimal la crociera è indicata anche a principianti e snorkeler, mentre le rotte impegnative richiedono Advanced Open Water o equivalente. A bordo si svolgono corsi SSI Nitrox, Advanced e specialità. Ossigeno, kit DAN, defibrillatore, kit di primo soccorso e giubbotti completano la dotazione; nei parchi marini le immersioni notturne sono vietate.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è costruito per evitare passaggi inutili. Ogni cabina ha un contenitore personale con possibilità di ricarica per fotocamere e smartphone; vicino all'area operativa ci sono una vasca di risciacquo per attrezzatura e fotocamere, un banco ampio per preparare i set, tre docce esterne e servizi con doccia. Le immersioni si fanno con bombole in alluminio da 12 litri; bombole da 15 e 10 litri sono disponibili su richiesta. Nitrox e ricarica Nitrox sono disponibili e il Nitrox è incluso. L'attrezzatura a noleggio è presente a bordo, ma va richiesta al momento della prenotazione. Due gommoni d'appoggio Yamaha con scale portano i subacquei sul punto d'immersione e li recuperano al rientro. Il sistema ENOS aggiunge un richiamo elettronico per localizzare i subacquei in caso di separazione dal gruppo.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra ci si può spostare tra il salone climatizzato, il ponte prendisole e il FlyBridge. Il salone ha divani, biblioteca, giochi da tavolo e PlayStation 5; sul ponte superiore ci sono lettini e spazio per stare al sole, mentre il FlyBridge guarda il Mar Rosso dall'alto. La sera il punto naturale diventa il ponte esterno, soprattutto durante il barbecue o davanti a una birra al tramonto. Per i fotografi c'è un'area di lavoro dedicata vicino al ponte di immersione, così una macchina bagnata non deve essere portata attraverso tutta la barca. Nei trasferimenti più lunghi, questi spazi fanno la differenza: permettono di asciugarsi, sistemare le immagini o semplicemente lasciare che il corpo recuperi.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con la preparazione dell'attrezzatura e il briefing, poi il gruppo scende in acqua e torna al ponte per risciacquare equipaggiamento e fotocamere. In ogni giornata di immersione sono previste da due a quattro immersioni con aria o Nitrox; tra una discesa e l'altra entrano colazione, pasti, snack, docce e tempo per riposare. Quando la rotta lo permette, l'ultima immersione può essere notturna, ma non nei parchi marini dove è vietata. Nei trasferimenti la barca porta il gruppo verso il reef successivo, lasciando spazio per dormire, leggere o stare sul FlyBridge. Il giorno di arrivo e quello di partenza non prevedono immersioni. È un ritmo pieno, ma leggibile: acqua, recupero, cibo, nuova preparazione, poi di nuovo acqua.
Cosa si mangia a bordo
La cucina segue il ritmo dei subacquei: colazione a buffet al mattino, poi pasti scelti dal menu e preparati freschi invece di un unico grande servizio già deciso. Sono disponibili cucina gastronomica, piatti occidentali, opzioni vegetariane e vegane, snack durante la giornata e pasti alla carta. Dopo più immersioni, questa scelta conta: si può ordinare ciò che serve davvero, senza appesantire il pasto o aspettare un buffet fuori orario. Il barbecue sul ponte porta carne, gamberi e calamari, mentre le serate a tema cambiano il tono della tavola. Per le partenze Dive Dine Wine, uno chef tedesco affianca il cuoco di bordo e costruisce menu più ambiziosi per chi considera la cena parte centrale della crociera.
Le notti in mare
La notte si passa in cabine moderne, con aria condizionata regolabile individualmente e bagno privato con doccia a pioggia e WC. I materiali del letto, i cuscini e la biancheria sono scelti per recuperare dopo una giornata di immersioni; asciugamani, accappatoi e poncho sono già disponibili. Le cabine del ponte inferiore hanno finestre standard, mentre le categorie comprendono doppie e twin sul ponte superiore e inferiore, oltre alle suite. Non sono stanze da hotel: il loro valore sta nel poter chiudere la porta, regolare la temperatura e fare una doccia senza condividere il bagno dopo l'ultima immersione. Fuori dalla cabina, il salone con divani e biblioteca offre un posto riparato quando il vento rende meno invitante il ponte esterno.
matrimoniale, ponte superiore
twin, ponte superiore
Suite
twin, ponte inferiore
matrimoniale, ponte inferiore
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le partenze e i rientri indicati dalle crociere sono a Hurghada o Marsa Alam, secondo la rotta scelta. La guida della MY Destiny incontra i passeggeri in aeroporto; il trasferimento viene effettuato da una società locale e non è presentato come un servizio gestito direttamente dalla barca. I trasferimenti aeroportuali e alberghieri sono opzionali. Per evitare di salire a bordo già stanchi o in ritardo, conviene arrivare in Egitto la sera prima.
Piantina della barca
Cosa fa la barca per l’oceano
La MY Destiny usa shampoo e gel doccia biodegradabili per ridurre l'impatto sui reef. La marmellata fatta a bordo viene servita in barattoli di vetro per limitare la plastica. La colazione è a buffet solo al mattino, mentre gli altri pasti sono scelti alla carta e preparati freschi per ridurre gli sprechi alimentari. È disponibile anche crema solare reef-friendly, acquistabile nel negozio di bordo.
- Anno di costruzione
- 2023
- Anno di ristrutturazione
- 2025
- Lunghezza
- 37 m
- Larghezza
- 8 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 10
- Numero di bagni
- 2
- Motori
- 2 × MAN 900 CV
- Velocità di crociera
- 12 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2 × Yamaha da 85 CV con scalette
- Sito web
- mydestinyliveaboard.com ↗
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