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Crociere · Egitto

Sunshine Egypt: una vecchia scuola del Mar Rosso, fatta per immergersi

Ciò che rende unica questa barca

  • Barca in legno costruita nel 2005 e ristrutturata nel 2013, con un’impostazione pratica e collaudata.
  • Venti ospiti trovano dieci cabine climatizzate, tutte con bagno privato, distribuite tra ponte inferiore e ponte superiore.
  • Il nitrox è disponibile gratuitamente per i subacquei certificati, con adattatori DIN e due gommoni d’appoggio.
  • Le rotte includono i relitti del Nord, Tiran, Safaga e gli itinerari verso Dahab, in crociere di otto giorni e sette notti.

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L’invito

La Sunshine Egypt è una scelta per chi mette le immersioni davanti all’ultima parola in fatto di lusso. È una barca in legno con una storia operativa lunga, rinnovata per continuare a fare quello che serve in una settimana di Mar Rosso: portare i subacquei sui reef, sui relitti e sulle pareti, farli rientrare senza complicazioni e ripartire per il tuffo successivo. Il suo punto forte è il rapporto tra costo del safari, logistica subacquea e varietà delle rotte. Si viene a cercare il Nord con i relitti di Abu Nuhas, le pareti di Ras Mohamed, i reef di Safaga oppure il passaggio verso Dahab. Non è la barca da scegliere per inseguire finiture da yacht. È quella da considerare quando contano più le ore sott’acqua, il nitrox incluso e un equipaggio che conosce bene il lavoro.

Salire a bordo

La Sunshine Egypt arriva con il carattere di una barca vissuta, non di un modello appena uscito dal cantiere. Costruita nel 2005 e ristrutturata nel 2013, conserva un’impostazione concreta: legno, spazi organizzati per una settimana di immersioni e una zona centrale dove la vita di bordo resta semplice da seguire. Il salone interno climatizzato offre il riparo quando il sole picchia; fuori ci sono terrazza e ponte panoramico per stare all’aria aperta tra un’immersione e l’altra. A bordo si incontrano cabine sul ponte inferiore e due categorie di sistemazione sul ponte superiore o inferiore, con oblò e bagno privato. La valutazione della barca è più contenuta di quella dell’equipaggio e del cibo: si vede che lo scafo non è nuovo, ma il guadagno è una barca pensata prima di tutto per lavorare sui siti del Mar Rosso.

L’atmosfera a bordo

La Sunshine Egypt sembra funzionare meglio quando il gruppo cerca una barca sociale, non un rifugio isolato. In una settimana ci si ritrova nello stesso salone, sul ponte e durante i pasti; le immersioni creano rapidamente un linguaggio comune, mentre la sera il gruppo tende a restare insieme. I passeggeri descrivono una barca comoda e ben attrezzata, ma insistono soprattutto sull’equipaggio: disponibile, energico e presente senza diventare invadente. Mahmoud si occupa dell’accoglienza e del servizio, Ahmed della cucina, mentre i membri di coperta aiutano con l’attrezzatura e i gommoni. È una differenza concreta: su una barca non nuova, persone che anticipano i gesti giusti possono rendere più facile ogni rientro dall’acqua.

I siti che si immergono

Le partenze registrate durano otto giorni e sette notti, con andata e ritorno a Hurghada. Le rotte includono Deep North con il relitto del Turkey, North–Tiran, Hurghada’s Very Best, Safaga e North Route: North + Dahab. Nei siti di questa rete si passa dai giardini poco profondi di Gotha Abu Nugar North, fino a 9 metri, alla parete di Fanadir North, fino a 30 metri, e ai canyon corallini di Shaab Claude, fino a 22 metri. Shaab Ruhr Umm Gamar ed El Fanadir arrivano a 40 metri e combinano plateau, pareti e relitti; Shaab Sabina resta entro 14 metri. Verso Dahab, Ras Abu Galum è indicato fino a 80 metri e il Blue Hole fino a 130 metri, mentre Napoleon Reef arriva a 30 metri, The Islands a 18 e Gabr el Bint porta pareti e coralli verso il blu. Per i relitti, Abu Nuhas offre Giannis D, visitabile tra 4 e 28 metri, con stiva, sala macchine e ponte ancora leggibile. Ogni itinerario cambia il carattere della settimana: reef facili e fauna nel nord, pareti e relitti sulle rotte più impegnative, paesaggi verticali verso Dahab.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta le murene giganti sono l’incontro più ricorrente, seguite da tartarughe, barracuda, pesci scorpione, pesci Napoleone e anthias. Nei reef e lungo le pareti si possono aggiungere cernie, squali di reef, tonni, carangidi, polpi, pesci farfalla e razze a pois blu: il Mar Rosso qui alterna animali da cercare nelle fessure e fauna pelagica da intercettare nel blu. Alcuni incontri hanno un sito preciso come motivo del viaggio. A Middle Reef è segnalato lo squalo oceanico; a Shaab Claude le anemoni; a Blue Hole i pesci balestra. Shaab Sabina è il punto indicato per coralli duri, coralli molli e damigelle, mentre Gabr el Bint concentra fusilieri e gorgonie. A Shaab El Erg si possono cercare delfini, pesci vetro e nudibranchi. A Ras Abu Galum, invece, il richiamo sono i carangidi dagli occhi grandi. Gli animali non sono garantiti: la corrente, la luce e la pazienza decidono quanto del reef si lascia vedere.

Chi vi mette in acqua

L’equipaggio parla inglese e comprende figure di comando, guida, coperta, cucina, servizio e macchina. La sicurezza si appoggia a ossigeno, kit di primo soccorso, personale formato al primo soccorso, radio VHF e sistemi di comunicazione a lunga distanza, oltre a GPS, sonar, radar, radiofaro di localizzazione, zattere e dispositivi antincendio. Le immersioni vengono organizzate con briefing e supporto dei gommoni, ma non sono indicati il numero delle guide, il rapporto guida-subacquei, i corsi svolti a bordo o un requisito minimo di immersioni registrate. Questo rende la barca adatta a livelli diversi sulla carta; per una rotta esposta o con corrente, il livello reale va comunque valutato durante il briefing.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è organizzato per lavorare senza passaggi inutili: piattaforma dedicata, vasche di risciacquo, stazioni di ricarica e docce calde dopo il rientro. Il nitrox è gratuito per i subacquei certificati; sono disponibili anche adattatori DIN. La barca accoglie inoltre configurazioni sidemount e propone il noleggio dell’attrezzatura, senza indicare marche specifiche. Due gommoni d’appoggio gestiscono le entrate e i recuperi, una soluzione utile per le immersioni in corrente e per i profili in cui non si torna esattamente sotto la barca. Sono presenti asciugamani da ponte e da cabina. I dettagli su volume e materiale delle bombole, tipo di compressore e dotazione fotografica non sono indicati.

Tra due immersioni

Tra due immersioni ci si sposta dal ponte di immersione al salone, alla terrazza o al ponte panoramico. La scelta è semplice: cercare aria e sole all’esterno oppure stare al fresco, con internet e intrattenimento audio-video nel salone climatizzato. Le docce esterne permettono di togliere rapidamente il sale prima di sedersi a tavola o rientrare in cabina. Nei tratti di navigazione la barca lascia spazio a conversazioni, lettura e riposo, senza dover organizzare ogni minuto. Per chi non si immerge sono previsti anche snorkeling e itinerari naturalistici, così la settimana non dipende soltanto dal numero di tuffi.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il risveglio, il briefing e la prima immersione; poi il ponte si riempie di bombole da preparare, risciacqui, colazione e tempi di recupero. Seguono altre immersioni intervallate dai pasti e dalla navigazione, con il gruppo che si sposta tra la piattaforma, il salone e il ponte esterno. Quando la rotta lo permette, la giornata può includere anche un’immersione notturna: il reef cambia, le torce isolano coralli, murene e piccoli predatori dal buio circostante. Tra un tuffo e l’altro si mangia, ci si asciuga, si controlla l’attrezzatura e si osserva il mare dal ponte panoramico. Non c’è un orario fisso da imporre alla barca: il comandante e le guide adattano la sequenza alle condizioni del mare e al sito successivo.

Cosa si mangia a bordo

La cucina di bordo alterna piatti locali egiziani e cucina occidentale, servita a buffet. Il cuoco Ahmed lavora sulla Sunshine dal 2014 e prepara i pasti con ingredienti freschi, includendo ricette egiziane e proposte internazionali; sono previste anche opzioni vegetariane e vegane. I pasti principali seguono il ritmo delle immersioni, mentre frutta e spuntini restano disponibili durante la giornata. È il formato giusto per una crociera subacquea: si può mangiare senza trasformare ogni intervallo in un evento lungo, recuperare energie e tornare sul ponte quando arriva il briefing successivo. Le bevande analcoliche, l’acqua, il tè e il caffè sono disponibili a bordo.

Le notti in mare

La notte si passa in una cabina climatizzata, con due letti singoli e bagno privato con doccia. Le cabine del ponte inferiore ricevono luce dall’oblò; quelle del ponte superiore aggiungono la posizione più alta e la vista sul mare. Non sono stanze grandi da albergo: dopo una giornata di immersioni servono soprattutto per asciugarsi, riposare e ritrovare il proprio spazio. Il salone climatizzato resta disponibile quando la cabina non basta, mentre il ponte esterno offre un altro modo di lasciar passare la sera. La Sunshine Egypt è più adatta a chi accetta metri quadrati misurati e vuole una cuccetta pulita, fresca e privata tra un tuffo e l’altro.

Cabina twin, ponte superiore

Cabina twin, ponte inferiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La crociera parte e rientra a Hurghada. Il trasferimento dall’aeroporto è incluso e viene organizzato per gli ospiti della barca. Per evitare di legare l’imbarco a un volo appena atterrato, conviene arrivare a Hurghada la sera prima.

Anno di costruzione
2005
Anno di ristrutturazione
2013
Lunghezza
31
Larghezza
75
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Numero di bagni
11
Motori
2 × Mercedes 575 CV
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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