Crociere · Egitto
Lighthouse Miracle-1, una base di legno per esplorare il Mar Rosso
Ciò che rende unica questa barca
- La Lighthouse Miracle-1 è una barca in legno ristrutturata nel 2019, con spazio per 24 subacquei.
- Il ponte di immersione è ampio e dispone di due gommoni d'appoggio, docce con acqua dolce e stazione per la fotografia.
- Le giornate di safari prevedono in genere tre o quattro immersioni, con guide assegnate in rapporto di 6:1.
- A bordo si trovano cabine con bagno privato e aria condizionata, salone interno, bar e ponte sole ombreggiato.
- Il noleggio dell'attrezzatura è disponibile con supplemento; il nitrox non è disponibile.
L’invito
La Lighthouse Miracle-1 è pensata per chi vuole passare la settimana in acqua, non per chi cerca soltanto una cabina con vista. Le sue rotte collegano circuiti classici del Mar Rosso a destinazioni più lontane, tra relitti, pareti e reef. La barca porta il gruppo dove una giornata da terra non arriva e tiene l'attrezzatura pronta sul ponte, a pochi passi dal gommone. È una scelta sensata per chi dà più valore a una quarta immersione ben organizzata che a una camera grande. Il legno, il salone ampio e il numero contenuto di ospiti danno una dimensione raccolta alla crociera, mentre la presenza di due gommoni rende possibile lavorare su siti diversi senza trasformare ogni spostamento in una lunga attesa. Chi cerca una settimana costruita intorno alle immersioni trova qui il punto forte della barca.
Salire a bordo
Si sale su una barca in legno che ha ricevuto una ristrutturazione nel 2019, quindi il carattere non è quello di un catamarano appena uscito dal cantiere. La struttura privilegia lo spazio utile al gruppo: il salone è climatizzato, il ponte sole ha una zona ombreggiata e il ponte di immersione lascia posto per preparare l'attrezzatura senza stare gomito a gomito. A bordo ci si muove tra aree asciutte e bagnate con una regola semplice: scarpe e piedi bagnati restano sul ponte di immersione, mentre in cabine, corridoi e salone si cammina a piedi nudi e asciutti. Il risultato è una barca pratica, fatta per una settimana di immersioni ripetute. Non offre accesso alle persone con disabilità, ma mette a disposizione Wi-Fi, prese europee a 220 V e una sala interna dove ripararsi tra un'immersione e l'altra.
L’atmosfera a bordo
La vita a bordo è sostenuta da un equipaggio di 12 persone: capitano, guide, cuochi, meccanici, marinai e personale di sala e pulizia. Il gruppo di lavoro parla arabo e inglese; le guide parlano anche ungherese. Le persone tornate dalla barca descrivono un equipaggio disponibile, cordiale e capace di rendere semplice la logistica quotidiana, dal briefing al pasto. È una differenza concreta quando si fanno tre o quattro immersioni: qualcuno riordina, cucina, controlla i motori e prepara il gommone mentre i subacquei pensano alla propria attrezzatura. La sera il gruppo si ritrova nel salone o sul ponte, con il rumore del mare fuori e il sistema audio a disposizione. Dopo pochi giorni ci si riconosce dai tempi di vestizione, dalla bombola preferita e dal posto scelto per asciugare il costume.
Chi vi mette in acqua
Le guide lavorano con un rapporto massimo di un professionista ogni sei subacquei, un numero che permette briefing leggibili e gruppi non troppo grandi. Le lingue di guida sono inglese, arabo e ungherese. Il briefing viene svolto in inglese quando serve e chiarisce il percorso, il punto di ingresso e il recupero con il gommone; l'organizzazione concreta dipende poi dal sito e dalle condizioni del mare. Tra l'equipaggio ci sono guide e istruttori con esperienza sulle rotte del Mar Rosso. La barca dispone di ossigeno d'emergenza, kit di primo soccorso e dotazioni di sicurezza complete. Non sono indicati corsi specifici, un numero minimo di immersioni registrate o un sistema di richiamo particolare: il livello richiesto va quindi valutato in base all'itinerario scelto, non dato per scontato.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è ampio e organizzato per preparare l'attrezzatura senza spostarla continuamente. La barca dispone di bombole in alluminio S80, pesi e cintura, due compressori Bauer Mariner 250, docce con acqua dolce e una stazione per caricare e gestire le fotocamere. Sono presenti adattatori DIN e kit di ossigeno per le emergenze. Il nitrox non è disponibile. L'attrezzatura completa può essere noleggiata con supplemento; per avere una taglia corretta conviene comunicarlo prima della partenza. Le immersioni si svolgono anche tramite due gommoni d'appoggio da 40 hp, dotati di scaletta: si entra in acqua dal gommone o dalla barca secondo il sito e il gruppo viene recuperato al rientro. La presenza di due mezzi riduce gli spostamenti inutili e permette alle guide di gestire meglio subacquei con ritmi diversi.
Tra due immersioni
Tra due immersioni il posto più utile è il ponte sole, soprattutto nella parte ombreggiata: ci si asciuga, si lascia passare il sale e si guarda il mare cambiare mentre la barca si sposta verso il sito successivo. Chi preferisce stare al chiuso trova il salone climatizzato, con televisore, lettore multimediale, impianto audio e una biblioteca di film e libri. La connessione Wi-Fi è disponibile, anche se dipende dalla copertura nelle zone raggiunte dalla barca. Il ponte di immersione resta il centro pratico della giornata: si controlla l'attrezzatura, si scambiano due parole sul tuffo appena finito e si prepara quello dopo. Nei tratti di navigazione più lunghi il tempo si misura così, tra una doccia d'acqua dolce, uno spuntino e qualche minuto al sole.
Una giornata a bordo
Il ritmo della crociera è quello di una vera settimana subacquea. Dopo il primo briefing, il programma dei giorni centrali prevede in genere tre o quattro immersioni al giorno: si prepara l'attrezzatura, si entra in acqua con il gruppo, si rientra per una doccia, uno spuntino e il pasto successivo. Tra un tuffo e l'altro la barca può navigare verso il sito seguente, mentre il ponte sole e il salone offrono il posto per recuperare. L'immersione notturna non è indicata come parte fissa del programma e non va data per garantita. Il settimo giorno si può fare una o due immersioni mattutine, in funzione dell'orario del volo; la barca rientra al porto il sabato pomeriggio, tra le 13 e le 14. Il resto della giornata serve a chiudere l'attrezzatura e a prepararsi allo sbarco.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti locali e cucina occidentale, serviti a buffet per seguire il ritmo delle immersioni. La colazione arriva prima della prima uscita e comprende, tra le altre cose, yogurt, frutta, uova, toast e pancake; a pranzo si trovano zuppa, carne o pollame, contorni, verdure e insalate. Tra un'immersione e l'altra compaiono frutta e dolci, mentre cena e bevande chiudono la giornata. Sono disponibili acqua, tè, caffè e bibite analcoliche; la birra e il vino vengono serviti la sera, dopo le immersioni. Le restrizioni alimentari possono essere segnalate. Su una barca dove si rientra in coperta con fame vera, il buffet conta più della presentazione: permette di mangiare senza aspettare un servizio lungo e di tornare al proprio equipaggiamento in tempo per il briefing successivo.
Le notti in mare
La notte comincia in una cabina privata, con bagno interno, aria condizionata regolabile e asciugamani; le cabine vengono pulite ogni giorno. Le doppie con letti separati sono disponibili sui ponti inferiore e superiore, mentre alcune cabine hanno un letto matrimoniale e una si organizza con letti a castello. Le cabine matrimoniali sono le più spaziose, ma anche nelle altre l'organizzazione è quella essenziale di una barca subacquea: si entra, si lascia il necessario, si chiude la porta e si dorme. Il legno e il movimento dello scafo ricordano che non si è in un albergo fermo sulla terra. Un armadietto di sicurezza in cabina protegge gli oggetti di valore. C'è un solo asciugacapelli a bordo, da chiedere alla guida.
Cabina twin (# 8, 7, 6, 5, 4, 3)
Cabina con letti a castello (# 1)
Cabina Kingsize letto (# 9)
Cabina twin (# 10, 11)
Cabina matrimoniale (# 12, 13)
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Il punto di imbarco può essere Hurghada New Marina o Port Ghalib, secondo la rotta; anche il rientro segue il porto previsto dal safari. I trasferimenti dall'aeroporto possono essere organizzati: all'arrivo il personale attende i passeggeri fuori dalla zona di transito con un cartello Lighthouse. Per evitare di legare la partenza del safari a un volo appena atterrato, conviene arrivare in Egitto la sera prima.
- Anno di costruzione
- 2005
- Anno di ristrutturazione
- 2019
- Lunghezza
- 30 m
- Larghezza
- 8,3 m
- Numero massimo di passeggeri
- 24
- Numero di cabine
- 12
- Motori
- MAN 2 × 1,150 CV
- Gommoni d'appoggio
- 2 × 40 CV
- Sito web
- lighthouse-1.com ↗
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.


