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Argelès-sur-Mer · Francia · Mediterraneo

Prof. max. · 47 m

L’Astrée, Argelès-sur-Mer: esplorando il relitto diviso

Sul relitto dell'Astrée, torpedinato dalla HMS Untiring nel 1944, scoprirai un cargo spezzato in due con un castello intatto e ancelle ancora in posizione, riposante tra 38 e 47 metri di profondità.

Cosa rende unico questo sito

  • Relitto storico di un cargo silurato in tempo di guerra.
  • Relitto spezzato in due, creando una topografia unica.
  • Castello centrale ben conservato con passerelle accessibili.
  • Ancore ancora al loro posto a prua.
  • Elica e timone originali ancora visibili a poppa.
  • Presenza di congri e tordi tra le strutture.
  • Avvistamenti regolari di anthias e capponi sui metalli del relitto.
  • Gorgonia viola notevole vicino al bompresso.

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L’Astrée presentazione del sito

L'immersione sull'Astrée ti porta verso un relitto storico, quello di un cargo costruito in Inghilterra nel 1921. Originariamente denominato Bellbro, divenne l'Astrée e fu poi ribattezzato Siena dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua corsa si concluse il 1° maggio 1944, quando fu silurato dal sottomarino britannico HMS Untiring al largo di Cap Béar. L'impatto ha letteralmente spezzato la nave in due, creando una conformazione distintiva che rende l'esplorazione particolarmente interessante.

Il relitto si trova posato dritto sulla sua chiglia, tra i 38 e i 47 metri di profondità. Scendendo, ti imbatterai nel punto in cui il siluro lo ha colpito, una netta spaccatura proprio davanti al castello. Da qui, è possibile seguire i detriti verso prua, dove le ancore sono ancora al loro posto. Il resto della nave rimane una testimonianza tangibile del suo passato, offrendo un percorso di scoperta attraverso i suoi resti frammentati.

Il castello centrale dell’Astrée è straordinariamente ben conservato, anche se il fumaiolo è stato abbattuto dalle reti da traino nel corso degli anni. Le sue passerelle, un tempo calpestate da passeggeri ed equipaggio, sono ancora visibili e percorribili, offrendo un'atmosfera quasi irreale. All'interno del castello, con una torcia, puoi distinguere gli elementi che rivelano la funzione dei vari ambienti, come un forno nell’area della cucina o i bagni.

Proseguendo oltre il castello, ti muovi verso poppa, sorvolando le due stive rimanenti. Il carico di carbone, minerale e acciaio che trasportava un tempo è ormai un ricordo lontano. Il bompresso è crollato sul lato di dritta, e in questo punto troverai una splendida gorgonia viola che accoglie la vita marina. L'elica e il timone sono ancora al loro posto, sebbene parzialmente interrati nella sabbia, completando il profilo di questo cargo affondato.

L'Astrée è un sito molto frequentato per la sua ricchezza biologica. Tra le strutture del relitto si nascondono donzelle (Conger conger) e branchi di anthias (Anthias anthias). Tra le specie più abbondanti trovi anche i tordi (Symphodus tinca) e i capponi (Scorpaena scrofa), che si mimetizzano abilmente con il metallo e i depositi. Questi incontri rendono ogni immersione dinamica e gratificante, offrendo sempre nuove prospettive sulla vita che colonizza il relitto.

Intorno al relitto, la vita brulica in ogni anfratto. Polpi (Octopus vulgaris) si celano tra i rottami, mentre flabelline (Flabellina affinis) e doridi (Doris verrucosa) mostrano i loro colori vivaci. Nei punti meno esposti, puoi osservare i pennatule (Pennatula phosphorea) e stelle marine glaciali (Marthasterias glacialis), che aggiungono un tocco di colore al metallo ossidato. I corpi nudi ti ricordano che il relitto è diventato un ecosistema a sé stante.

La visibilità sull'Astrée è generalmente buona, anche se può variare. Le correnti possono essere significative, soprattutto in prossimità di Cap Béar, e richiedono attenzione. Tuttavia, la ricompensa è un'immersione su un relitto che, pur essendo stato spezzato in due da un siluro, offre una struttura esplorabile e una vita marina abbondante, rendendola un'esperienza completa e coinvolgente per ogni subacqueo.

L'atmosfera unica del relitto, con le sue cortine di luce che filtrano attraverso le strutture e le forme geometriche spezzate, crea un ambiente affascinante. L'Astrée è tra i relitti più celebri della Côte Vermeille, un punto di riferimento per chi cerca una combinazione di storia e biodiversità marina. La possibilità di esplorare le passerelle del centro e di seguire gli alberi del relitto offre un'esperienza che va oltre la semplice osservazione, permettendoti di sentire la storia di questa nave.

Immersioni a L’Astrée: la fauna da incontrare

Condizioni di immersione

Il relitto dell'Astrée si trova a una profondità massima di 47 metri, con il punto meno profondo a 38 metri. Questa immersione è riservata ai subacquei con certificazione 'Deep confirmés' o equivalente, minimo un PADI Advanced Open Water Diver con specialità Deep Diving o CMAS Due Stelle, e con un'esperienza comprovata di immersioni profonde, idealmente almeno 50 immersioni registrate. Nonostante le correnti siano generalmente moderate, possono occasionalmente essere forti in zona, soprattutto a Cap Béar, richiedendo una pianificazione attenta dell'immersione e una buona gestione del consumo d'aria per consentire una risalita sicura e soste di decompressione adeguate.

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