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Stella Maris Explorer: una vecchia signora costruita per Tubbataha

Ciò che rende unica questa barca

  • Costruita nel 1980 e ristrutturata nel 2018, porta fino a 20 subacquei in 10 cabine con bagno privato.
  • Il programma permette fino a quattro immersioni al giorno sui reef di Tubbataha, senza immersioni notturne.
  • Nitrox gratuito, due gommoni d'appoggio e adattatori DIN fanno parte dell'organizzazione subacquea.
  • Le valutazioni premiano soprattutto cucina ed equipaggio: 9,6 per il cibo, 9,3 per l'equipaggio e 8,2 per la barca.

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L’invito

La Stella Maris Explorer si sceglie per arrivare a Tubbataha con una barca pensata prima di tutto per l'immersione, non per inseguire l'idea di uno yacht nuovo. Il suo punto forte è il modo in cui concentra una settimana sui reef remoti del Mare di Sulu: fino a quattro immersioni al giorno, gommoni che portano i gruppi sul sito e Nitrox gratuito per i subacquei certificati. A bordo si trova una nave del 1980, ristrutturata nel 2018, con interni climatizzati e cabine semplici ma funzionali. Il compromesso è chiaro: la barca riceve una valutazione più bassa dell'equipaggio e della cucina. In cambio, chi sale trova persone che conoscono bene queste acque, una logistica rodata e una rotta che porta in luoghi raggiungibili solo via liveaboard.

Salire a bordo

Dal molo non si sale su una barca appena uscita dal cantiere. La Stella Maris Explorer ha l'aspetto e il carattere di uno scafo che lavora da anni, ma la ristrutturazione del 2018 ha riportato gli ambienti a un uso più ordinato e pratico. Gli interni sono climatizzati e rivestiti di moquette; fuori, il ponte superiore aperto è il posto dove guardare il mare durante la navigazione o fermarsi dopo l'immersione. Il motore singolo dà alla barca un carattere più presente rispetto a una nave con propulsione ridondante: chi cerca silenzio assoluto e finiture da resort deve tenerne conto. Chi cerca invece una piattaforma concreta per vivere Tubbataha troverà una disposizione orientata al gruppo, con collegamento vicino a un equipaggio numeroso rispetto agli ospiti e due gommoni pronti per le uscite.

L’atmosfera a bordo

La Stella Maris Explorer è una barca dove il gruppo si forma in fretta: gli stessi subacquei si ritrovano al briefing, sul gommone, a tavola e poi di nuovo sul ponte. L'equipaggio parla inglese e il rapporto tra equipaggio e passeggeri è vicino a uno a uno, quindi la giornata non dipende soltanto da procedure impersonali. Il boat manager ha qualifiche da istruttore subacqueo e tecnico di emergenza; il divemaster di bordo ha più di 10.000 immersioni registrate. La sera il salone, la biblioteca, il bar e il ponte aperto diventano i luoghi in cui si commenta la corrente o si confrontano le fotografie della giornata. La valutazione dell'equipaggio, 9,3, è coerente con questa presenza continua. La barca può mostrare gli anni; le persone ne tengono alto il funzionamento.

I siti che si immergono

La rotta regolare dura 7 giorni e 6 notti, con partenza e ritorno a Puerto Princesa; la Transition Trip 1 dura 8 giorni e 7 notti e collega Anilao a Puerto Princesa, passando da Apo Reef e Cuyo. A Verde Island si scende fino a -38 m tra correnti ricche di vita, tonni, platax, carangidi e gorgonie. Buceo Point arriva a -20 m ed è il sito muck per la macro: pesce rana, nudibranchi, cavallucci marini e polpi. A Tubbataha, Staghorn Point raggiunge -30 m tra coralli ramificati, mante e possibili squali balena; Terraces scende a -37 m dalla barriera alla parete; Jessie Beazley Reef arriva a -50 m ed è un reef isolato per la fauna pelagica. Seafan Alley raggiunge -37 m lungo una parete di gorgonie. Washing Machine, a -25 m, concentra corrente e vortici. Shark Airport arriva a -30 m e offre un plateau con squali pinna bianca. Malayan Wreck è a -22 m; Wall Street a -30 m; Amos Rock a -40 m; Ko-Ok a -30 m; T-Wreck a -40 m. South Park è una parete dell'Atollo Nord.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il grande spettacolo è distribuito tra pareti, plateau e correnti. Lo squalo grigio di barriera e le tartarughe sono registrati in sette siti; le mante in sei; il pesce Napoleone e lo squalo balena in cinque. Barracuda e tonni compaiono in più punti, mentre gli squali martello sono segnalati in tre siti: l'incontro resta da meritare, soprattutto sulle pareti e nei passaggi pelagici di Tubbataha. Shark Airport è il posto da cercare per gli squali pinna bianca, che riposano o pattugliano le piste sabbiose del plateau e frequentano una stazione di pulizia. A Washing Machine la corrente modella vortici e può portare mante, aquile di mare, squali e tonni. Jessie Beazley Reef emerge da grandi profondità e concentra vita pelagica grazie alle correnti. Alcuni animali danno invece un motivo preciso per raggiungere un singolo sito: il pesce rana, i cavallucci marini, granchi, gamberi e pesci fantasma a Buceo Point; il gruppo e i carangidi a Verde Island; il corallo molle a Terraces; il labro e il pesce pappagallo a Seafan Alley; il grouper ad Amos Rock.

Chi vi mette in acqua

In acqua ci sono un boat manager con qualifica PADI Instructor, NAUI Divemaster, formazione Nitrox ed esperienza da tecnico di emergenza, e un divemaster PADI e CMAS con oltre 10.000 immersioni registrate. L'equipaggio parla inglese. I briefing organizzano i gruppi e le procedure prima delle uscite, mentre i due gommoni gestiscono entrata e recupero direttamente sul sito. Per Tubbataha è accettata la certificazione Open Water; un brevetto Advanced è indicato come vantaggio perché molti siti sono pareti e correnti. A bordo si possono seguire corsi PADI, tra cui Enriched Air Nitrox, Deep Diver, Drift Diver, Night Diver e Multilevel Diver, secondo disponibilità dell'istruttore e condizioni del sito. La dotazione di sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, radar, GPS, sonar, EPIRB, zattere e sistemi antincendio. Le immersioni notturne a Tubbataha sono escluse e fortemente scoraggiate.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione lavora con due gommoni d'appoggio, usati per portare i subacquei sul sito e recuperarli dopo l'uscita. Questo evita di far salire tutti e venti nello stesso momento su una sola piattaforma: i gruppi entrano e rientrano in acqua dal tender, mentre a bordo restano le operazioni di preparazione. La dotazione comprende bombole in alluminio, pesi, cinture, erogatori, GAV, luci e vasche di risciacquo; sono presenti anche adattatori DIN e supporto per il sidemount e il rebreather. Il Nitrox è disponibile gratuitamente, con miscela al 32% indicata senza supplemento per chi è certificato. La ricarica è affidata a tre compressori Bauer K15 e a un sistema Nitrox a membrana. È possibile prenotare attrezzatura a noleggio, compresi GAV, erogatore, pinne, maschera, muta, computer e torcia. Il tavolo fotografico e i palloni di segnalazione non sono descritti.

Tra due immersioni

Tra un'uscita e la successiva ci si sposta dal ponte di immersione alle zone asciutte della barca, poi verso il ponte superiore aperto. Il solarium offre un bar e una jacuzzi: si può scegliere il sole, cercare un punto d'ombra o restare seduti a guardare il mare mentre il gommone rientra con l'ultimo gruppo. Il salone climatizzato mette a disposizione televisione, stereo, intrattenimento audio-video e una biblioteca con libri, riviste e DVD. Non è una barca costruita per passare il pomeriggio lontano dall'acqua: lo spazio libero serve soprattutto a mangiare, asciugarsi, scaricare le foto e recuperare energie. Nei tratti di navigazione, la jacuzzi e il ponte alto danno una pausa diversa da quella della cabina.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ritmo delle immersioni, non quello di un programma turistico. Prima si prepara l'attrezzatura e si ascolta il briefing; poi il gommone porta il gruppo sul reef e torna a recuperarlo dove riemerge. Dopo l'immersione arrivano risciacquo, doccia, cibo e una pausa sul ponte o nel salone climatizzato, prima di ricominciare. A Tubbataha si possono fare fino a quattro immersioni al giorno; la programmazione comprende anche i trasferimenti tra i siti e i momenti in cui la barca naviga verso il reef successivo. I pasti a buffet e gli spuntini si inseriscono tra le uscite senza spezzare il flusso della giornata. Non sono previste immersioni notturne sulla rotta di Tubbataha. Alla sera restano il ponte aperto, il bar, la jacuzzi, le fotografie e il racconto di ciò che è passato davanti alla maschera.

Cosa si mangia a bordo

La cucina è uno dei punti più convincenti della Stella Maris Explorer. I pasti sono serviti a buffet e coprono l'intera giornata, con spuntini disponibili tra un'immersione e l'altra: una differenza concreta quando il corpo deve recuperare più volte nello stesso giorno. La proposta alterna cucina occidentale e piatti locali, con opzioni vegetariane e vegane. La tavola può essere apparecchiata anche all'aperto, e a bordo sono disponibili birra e vino oltre a tè, caffè, acqua e altre bevande. La valutazione di 9,6 per il cibo dice più di una descrizione generica: su una crociera con fino a quattro immersioni al giorno, mangiare bene e senza perdere tempo vale quanto avere una cabina ordinata. Qui la cucina sostiene il programma subacqueo, invece di limitarsi a riempire i piatti.

Le notti in mare

La notte comincia in una cabina climatizzata, con bagno privato e doccia calda e fredda. I materassi e i cuscini in memory foam sono il dettaglio che conta dopo quattro immersioni: non trasformano la cabina in una suite, ma aiutano a recuperare tra una giornata e l'altra. Le categorie vanno dalla Deluxe alla Standard, Economy e Premium Economy; alcune cabine sono adatte alle famiglie. Gli interni rivestiti di moquette smorzano il passaggio tra cabina e salone, mentre il motore singolo ricorda che si dorme su una barca operativa. Sul ponte si trovano anche docce esterne e asciugamani da cabina, da spiaggia e da ponte. Lo spazio resta quello di una nave da immersione, non quello di un albergo: la cabina serve a dormire bene e a ripartire presto.

Cabine deluxe

Cabine standard

Cabine economiche

Cabina premium economica

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere regolari partono e rientrano a Puerto Princesa; la Transition Trip 1 parte da Anilao e termina a Puerto Princesa. I trasferimenti da e per l'aeroporto o gli hotel di Puerto Princesa al molo sono inclusi. All'arrivo in aeroporto, lo staff si riconosce dalla maglietta con il logo Expedition Fleet. Per una partenza serale è prudente arrivare la sera prima, così un volo in ritardo non mette a rischio l'imbarco.

Piantina della barca

Anno di costruzione
1980
Anno di ristrutturazione
2018
Lunghezza
33 m
Larghezza
6,5 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Numero di bagni
10
Motori
Single
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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