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Crociere · Indonesia

Alila Purnama, una giunca indonesiana per vivere il mare

Ciò che rende unica questa barca

  • Alila Purnama è una giunca in legno di ironwood con cinque suite climatizzate e spazio per gruppi o charter privati.
  • Le crociere raggiungono Raja Ampat e Komodo, con itinerari di 8 giorni e 7 notti.
  • Il programma unisce immersioni, snorkeling, kayak, stand-up paddleboard ed escursioni tra le isole.
  • A bordo ci sono cucina locale e occidentale, pensione completa, salone climatizzato, bar e servizio spa.

L’invito

Si sale su Alila Purnama per unire una crociera subacquea in Indonesia a una barca che conserva il carattere di una giunca tradizionale. Non è solo una piattaforma per raggiungere i reef: è una casa in legno da cui partire per Raja Ampat o Komodo, alternando immersioni a kayak, snorkeling e brevi esplorazioni delle isole. A Raja Ampat il motivo forte sono i reef pieni di vita, le mante e la macrofauna; Komodo aggiunge un’altra rotta, con partenza e ritorno a Labuan Bajo. Le cinque suite climatizzate tengono il viaggio lontano dalla spartana vita da crociera, ma la scelta resta prima di tutto nautica: si dorme a bordo, ci si sveglia sul mare e si raggiungono siti che meritano di essere vissuti sott’acqua, non soltanto visitati dalla superficie.

Salire a bordo

L’arrivo porta su una giunca costruita in ironwood, con un aspetto più vicino a una barca indonesiana tradizionale che a un moderno yacht da crociera. Il legno dà il tono agli spazi e rende il passaggio dal molo alla vita di bordo immediato: si entra in un’imbarcazione pensata per stare sul mare, non in un albergo anonimo galleggiante. All’interno ci sono un salone climatizzato, un bar e un’area coperta dove ripararsi tra una navigazione e l’altra. Il ponte offre anche kayak per esplorare le baie quando la barca è ferma. Alila Purnama accoglie gruppi e charter, una possibilità concreta per chi vuole condividere la rotta con amici o costruire una settimana intorno al proprio gruppo di immersione.

L’atmosfera a bordo

Alila Purnama è abbastanza raccolta da far incontrare presto le stesse persone: chi prepara l’attrezzatura, chi torna da un’escursione, chi si ritrova al tavolo dopo il briefing. Il gruppo può essere composto da subacquei e non subacquei, perché snorkeling, kayak e visite alle isole fanno parte della vita di bordo. L’equipaggio parla inglese e il suo ruolo si sente soprattutto nella continuità della giornata: cabine riordinate, pasti serviti, trasferimenti organizzati e attività coordinate senza togliere spazio al tempo libero. La sera il salone, il bar e gli spazi esterni diventano il punto d’incontro dopo le immersioni. La presenza di una master suite con balcone privato lascia anche la possibilità di cercare un angolo più appartato, senza trasformare la barca in un insieme di cabine isolate.

I siti che si immergono

A Raja Ampat la rotta tocca siti molto diversi. Manta Sandy è il luogo dove cercare le mante durante la loro routine di pulizia quotidiana, osservabile anche facendo snorkeling. Mike’s Point si apre su un grande plateau a 10 metri, con banchi di pesci e pareti coralline, fino a una profondità massima di 40 metri. Melissa’s Garden arriva a 35 metri e combina coralli molli con distese di coralli a corna di cervo. Blue Magic riunisce banchi di pesci, mante oceaniche, carangidi giganti e squali wobbegong; Sardines è un pinnacolo dove le correnti nutrienti concentrano pesce e predatori. Sorido Wall è una parete corallina con fucilieri, squali di barriera e piccoli granchi di corallo. Friwenbonda aggiunge una parete ricca di nudibranchi, vermi piatti e cavallucci marini pigmei. South Kri, Cape Mansuar e Cross Over lavorano su correnti, pendii e passaggi verso l’oceano aperto. Ransiwor scende fino a 30 metri; Yenbuba Jetty fino a 30 metri sotto la gettata, mentre Sawandarek offre acque calme e tartarughe verdi. Le partenze registrate durano 8 giorni e 7 notti: la rotta Raja Ampat parte e ritorna a Port of Sorong; la Komodo Expedition parte e ritorna a Labuan Bajo.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta ricorrono in molti siti barracuda, squali di barriera, carangidi, fucilieri, nudibranchi, napoleoni, tartarughe marine, gaterini e pesci pappagallo gobbi. I coralli molli danno colore alle pareti e ai pendii, mentre i cavallucci marini pigmei richiedono un occhio più paziente. A Manta Sandy le mante possono essere osservate mentre si fermano per la pulizia; a Cape Mansuar le correnti portano verso l’oceano aperto, dove possono comparire le mobule. Blue Magic è il sito da tenere a mente per il grande movimento pelagico: qui sono segnalati mante oceaniche, squali oceanici e tonni, oltre a carangidi giganti e barracuda. Ransiwor aggiunge polpi, pesci balestra titano e idoli moreschi. South Kri è il punto indicato per carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberetti; Yenbuba Jetty per anthias e castagnole; Sorido Wall per i pesci chirurgo. Gli incontri restano selvatici: il sito crea l’occasione, non la promessa.

Chi vi mette in acqua

Le guide lavorano con un rapporto massimo di una guida ogni quattro subacquei, un’organizzazione utile sui reef con correnti e vita pelagica. La lingua dell’equipaggio è l’inglese. Per imbarcarsi è richiesto un minimo di 10 immersioni registrate e il livello Open Water Diver o equivalente; non è quindi una crociera riservata ai subacquei tecnici o alle certificazioni avanzate. La barca indica una dotazione completa per la sicurezza, ma non specifica ossigeno, defibrillatore, sistema di richiamo, qualifiche individuali delle guide o corsi svolti a bordo. I briefing e la suddivisione dei gruppi fanno capo alle guide, con gruppi contenuti grazie al rapporto 4:1. Chi ha poca esperienza recente troverà un requisito chiaro: arrivare con almeno dieci immersioni già registrate, senza considerare questa barca come il luogo per imparare da zero.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione dispone di compressori e di una zona dedicata alle operazioni subacquee. Il noleggio dell’attrezzatura è disponibile con supplemento; la dotazione indicata non specifica volume o materiale delle bombole, attacchi DIN o a staffa, marche, vasche di risciacquo, tavolo fotografico, doccia calda o palloni di segnalazione. La scheda tecnica indica un sistema a membrana per il nitrox, mentre il nitrox è riportato anche tra le inclusioni del pacchetto: va quindi considerato parte dell’offerta della crociera, senza confonderlo con un programma di immersione tecnica. Le immersioni tecniche non sono previste. Non sono indicati il numero dei gommoni d’appoggio né una procedura specifica di recupero in superficie; il ponte di immersione e i compressori sono invece presenti, con un rapporto di una guida ogni quattro subacquei. Per noleggiare l’attrezzatura, conviene verificare in anticipo taglie e configurazione personale.

Tra due immersioni

Tra due immersioni si può scegliere il salone climatizzato, il bar o gli spazi esterni, lasciando che il tempo di navigazione faccia il suo lavoro. I kayak di bordo permettono di avvicinarsi alle coste e alle baie quando la barca si ferma; sono previste anche uscite in kayak, snorkeling, stand-up paddleboard e island hopping. Per chi non si immerge, la barca resta quindi un’esperienza completa: l’itinerario comprende attività in superficie e visite alle isole, non soltanto ore di attesa sul ponte. Nei pomeriggi senza immersioni, una sessione spa o un massaggio offrono un modo più quieto di usare il tempo. La scelta è semplice: acqua bassa e movimento, oppure ombra, salone e riposo.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il primo briefing e con la preparazione dell’attrezzatura, poi si sposta sott’acqua mentre la barca resta al riparo o naviga verso il sito successivo. Dopo il rientro arrivano il risciacquo dell’attrezzatura, il pasto e il tempo per riposare in salone, sul ponte o in acqua con kayak e snorkeling. Il ciclo si ripete secondo il programma della rotta: briefing, immersione, recupero, cibo e pausa, senza fissare orari che non sono indicati. Quando il gruppo raggiunge un punto adatto, le attività in superficie possono sostituire l’immersione: stand-up paddleboard, escursioni tra le isole o una visita costiera. La sera la barca torna a essere una casa: cena, conversazione e riposo in cabina climatizzata prima di ricominciare. Non è una settimana costruita intorno a una sveglia uguale ogni giorno, ma intorno alla sequenza necessaria per immergersi bene e arrivare al sito seguente.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti locali e occidentali, con pensione completa e possibilità di segnalare restrizioni alimentari. I pasti possono essere serviti a buffet oppure al piatto, una soluzione adatta a una giornata in cui il corpo deve recuperare tra un’immersione e la successiva. Bevande analcoliche calde e fredde sono disponibili a bordo; il bar serve anche bevande alcoliche e distillati. La tavola non cerca di imitare un ristorante di terra: il suo valore sta nel trovare un pasto pronto dopo il rientro, senza dover lasciare la barca o interrompere il ritmo della crociera. Le richieste alimentari speciali che comportano approvvigionamenti o trasporti particolari possono richiedere un costo aggiuntivo.

Le notti in mare

Le notti si svolgono in cinque suite climatizzate, tutte con bagno privato, asciugamani e dotazioni essenziali. Jawa, Bali, Madura e Cirebon hanno ciascuna un richiamo decorativo diverso: tessuti, opere locali e, nella Cirebon, il batik Mega Mendung con i suoi motivi a nuvola blu. Madura può essere preparata con letto matrimoniale oppure con due letti singoli. La Sriwijaya Master Suite è la cabina da scegliere quando la vista conta quanto il letto: le finestre avvolgenti aprono un panorama di 180 gradi, mentre il balcone privato ha daybed e sedie a sdraio. Le cabine sono sul ponte inferiore; il salone climatizzato offre un secondo spazio quando si vuole stare al coperto. Il Wi-Fi non è disponibile: la sera appartiene al mare, alla conversazione e al riposo tra un’immersione e l’altra.

Suite Jawa

Suite Bali

Suite Madura

Suite Cirebon

Suite master Sriwijaya

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze e gli arrivi della rotta Raja Ampat sono a Port of Sorong; la Komodo Expedition parte e ritorna a Labuan Bajo. È previsto un trasferimento di gruppo programmato tra aeroporto e barca, all’andata e al ritorno. Il trasferimento privato segue invece un’organizzazione diversa. Per evitare di iniziare la crociera con un volo in ritardo, è prudente arrivare la sera prima nella città d’imbarco.

Anno di costruzione
2011
Lunghezza
46 m
Larghezza
10 m
Numero massimo di passeggeri
10
Numero di cabine
5
Motori
650 CV MAN
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