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Koh Lanta · Thailandia · Asia

Prof. max. · 25 m

Shark Point, Koh Lanta: pinnacoli di corallo e squali leopardo

A Shark Point, ti immergerai su una serie di tre pinnacoli sottomarini, un ecosistema vibrante dove potrai incontrare squali leopardo che riposano sul fondale e lasciarti avvolgere da una profusione di coralli molli viola e rosa.

Cosa rende unico questo sito

  • Tre pinnacoli sottomarini ricchi di biodiversità marina
  • Profusione di coralli molli viola e rosa
  • Avvistamenti di squali leopardo e squali bambù sul fondale
  • Presenza di cavallucci marini, pesci fantasma ornati e nudibranchi
  • Banchi di barracuda, carangidi e fusilieri
  • Correnti che arricchiscono l'esperienza di immersione
  • Opportunità per macro-fotografia e osservazioni più ampie

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Shark Point presentazione del sito

Shark Point, conosciuto localmente anche come Hin Mu Sang, è un complesso di tre pinnacoli sottomarini che emergono dalla profondità del mare, uno dei quali affiora appena sopra la superficie e ospita un piccolo faro. Questi pinnacoli, distanti l'uno dall'altro circa 15-20 metri, creano un paesaggio topografico unico che attrae una grande varietà di vita marina e offre diversi percorsi di immersione. Le sezioni meno profonde, tra i 5 e i 16 metri, sono accessibili a diversi livelli di esperienza, mentre le profondità maggiori, fino a 30 metri, richiedono una maggiore attenzione alla gestione dell'aria e della decompressione.

L'immersione qui si sviluppa tipicamente seguendo la catena dei pinnacoli, spesso passando dal primo al secondo, la direzione è determinata dalla corrente. La terza formazione rocciosa è meno frequentemente visitata poiché si trova a profondità maggiori, ed esplorarla richiede una pianificazione più accurata. L'obiettivo è spesso quello di circumnavigare uno o più pinnacoli, permettendo di osservare la vita marina che si aggrappa alle pareti o si nasconde nelle fessure rocciose. La grande estensione del sito rende quasi impossibile coprire tutti e tre i pinnacoli in una singola immersione, incoraggiando immersioni multiple per apprezzarne appieno la diversità.

Il nome 'Shark Point' deriva dagli avvistamenti storici di squali leopardo (Stegostoma fasciatum) che utilizzano il sito come area di riposo, anche se negli anni la loro presenza è diventata meno regolare. Non è raro trovare questi squali, a volte chiamati anche squali zebra prima della maturità, sul fondale sabbioso ai piedi dei pinnacoli, spesso immobili. Accanto a loro, non è insolito imbattersi in squali bambù nascosti tra i coralli o in fessure rocciose. La frequenza degli avvistamenti, tuttavia, è variabile e richiede un occhio attento e un po' di fortuna.

La topografia sottomarina è dominata da una profusione di coralli, sia molli che duri. I pinnacoli sono ricoperti da spettacolare corallo molle viola e rosa, affiancato da vasti letti di corallo tabulare, corallo a corna di cervo e grandi formazioni di gorgonie, insieme a spugne a barile. Questi giardini di corallo vibranti attirano una moltitudine di pesci di barriera colorati, creando un ambiente ricco e dinamico. La ricchezza di nutrienti qui supporta un ecosistema fiorente, rendendolo un habitat ideale per una vasta gamma di specie.

Oltre agli squali, la vita marina a Shark Point è estremamente varia. Potrai incontrare barracuda che pattugliano le acque, carangidi e fusilieri che formano banchi imponenti ai margini della barriera. Tra i coralli e le rocce, si nascondono cernie, murene, pesci scorpione e pesci leone. L'attenzione ai dettagli può ricompensarti con avvistamenti di cavallucci marini, pesci fantasma ornati, pesci palla, pesci angelo ad anelli blu e nudibranchi, rendendo il sito interessante sia per la macro-fotografia che per l'osservazione della fauna più grande.

La visibilità a Shark Point può oscillare tra i 10 e i 20 metri, e in alcuni periodi, si segnalano picchi verso i 30 metri. Tuttavia, in condizioni meno favorevoli, può scendere fino a 5 metri. Le correnti sono una caratteristica distintiva del sito, variando da moderate a forti, e possono anche essere imprevedibili. Questa variabilità rende le immersioni dinamiche e ogni volta un'esperienza diversa. È essenziale valutare le condizioni del momento e gestire l'immersione di conseguenza per godere appieno della bellezza del luogo in sicurezza.

Shark Point è stato dichiarato santuario nel 1992, anche se la presenza di alcune specie iconiche come gli squali leopardo è diminuita nel tempo. La sua vicinanza ad altri siti significativi come Anemone Reef e il relitto del King Cruiser lo rende parte integrante di un'area più ampia ricca di opportunità di immersione. La biodiversità marina e la struttura sottomarina complessa lo rendono un sito molto apprezzato, invitando i subacquei a esplorare i suoi recessi ricchi di vita ed il suo ecosistema unico e colorato.

Immersioni a Shark Point: la fauna da incontrare

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Condizioni di immersione

Le immersioni a Shark Point si estendono da una profondità minima di circa 5 metri fino a 30 metri, con alcune sezioni che possono raggiungere i 40 metri. Il sito è accessibile a partire dal livello Open Water Diver, ma l'imprevedibilità e la forza variabile delle correnti impongono un'attenzione particolare, rendendolo più adatto a subacquei con esperienza intermedia o avanzata. La visibilità media si attesta tra i 10 e i 20 metri, sebbene possa variare tra 5 e 30 metri a seconda delle condizioni. La migliore stagione per immergersi va da settembre a giugno, con il sito aperto tutto l'anno.

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