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Crociere · Thailandia

Bunmee 4, una barca da lavoro per l’Andaman

Ciò che rende unica questa barca

  • Ponte di immersione ampio, piattaforma con due scale e un gommone sempre pronto per gli ingressi e i recuperi.
  • Nitrox disponibile a bordo, con due compressori ad alta pressione per la ricarica di aria e nitrox.
  • Dieci cabine climatizzate, con Marina sul ponte principale e Horizon sul ponte superiore.
  • Colazioni à la carte e pranzi e cene a buffet, con cucina thailandese, locale e occidentale.
  • Le rotte vanno dalle Isole Similan e Richelieu Rock alle isole meridionali di Phuket.

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L’invito

La Bunmee 4 è una scelta per chi mette le immersioni davanti alla vita da resort. Le sue rotte collegano i fondali delle Similan, Koh Bon, Koh Tachai e Richelieu Rock con quelli più meridionali di Phuket, Racha Noi e Koh Doc Mai. In una sola crociera si può passare dai grandi blocchi di granito alle pareti ricoperte di coralli molli, fino a un relitto basso e pieno di pesce. Il valore della barca sta soprattutto nella logistica: l’attrezzatura resta pronta sul ponte, il gommone segue le immersioni in corrente e il nitrox è disponibile a bordo. È il tipo di crociera pensato per chi vuole sfruttare davvero i giorni in mare, senza trasformare ogni tuffo in un’operazione complicata.

Salire a bordo

La Bunmee 4 ha una storia da barca da crociera, non da yacht da esposizione: costruita nel 1996 e ristrutturata nel 2023, conserva un’impostazione collaudata ma con gli spazi rimessi in ordine. A bordo si passa facilmente dalle cabine al ponte di immersione e poi alla zona pranzo sul ponte superiore. La prua del ponte alto ospita l’area di osservazione; sopra, il solarium è in gran parte ombreggiato. A poppa, i motori sono separati dalle cabine e il generatore è collocato lontano dalle zone notte: una scelta concreta, perché dopo quattro immersioni il rumore conta più dell’arredo. La barca accoglie gruppi piccoli e singoli subacquei, con un ambiente abbastanza raccolto da far incontrare tutti già nei primi giorni.

L’atmosfera a bordo

A bordo il rapporto con l’equipaggio si costruisce soprattutto nei passaggi pratici: una bombola pronta, un’indicazione prima di entrare in acqua, un recupero fatto nel punto giusto. La squadra unisce personale locale e internazionale e comunica in inglese, francese, russo e italiano. Il risultato riportato dai viaggiatori è un ambiente caldo e disponibile, con guide capaci di spiegare i siti senza trattare il principiante come un problema. Anche chi non si immerge può trovare il proprio posto: snorkeling, escursioni a terra e stand up paddle fanno parte dell’esperienza della barca. La sera il gruppo si ritrova nella zona living, tra fotografie, video e racconti delle immersioni. È qui che una settimana di tuffi diventa un viaggio condiviso.

I siti che si immergono

Le rotte più brevi seguono le isole meridionali di Phuket, con Racha Noi, Koh Doc Mai e Koh Waeo; le partenze registrate durano 4 giorni e 3 notti. Le crociere da Khao Lak verso Similan e Richelieu durano 5 giorni e 4 notti, oppure 6 giorni e 5 notti tra Khao Lak e Phuket. Gli itinerari Andaman Safari, da nord a sud o in senso inverso, durano 9 giorni e 8 notti. Racha Noi alterna baie riparate e zone impegnative; a South Tip i pinnacoli scendono fino a -70 m e le correnti possono portare mante giganti tra ottobre e aprile. Koh Bon cerca mante e squali balena attorno ai pinnacoli; Koh Tachai arriva a -40 m, con blocchi e passaggi frequentati dai pelagici. Alle Similan, fino a -40 m, il granito forma pareti, canali e giardini corallini. Elephant Head Rock scende fino a -60 m tra grotte e corridoi; West of Eden arriva a -40 m tra canyon, coralli molli e grandi gorgonie. North Point e Anita’s Reef, rispettivamente -35 m, offrono pinnacoli e giardini corallini. Koh Doc Mai è una parete verticale fino a -32 m, adatta alla macrofotografia e all’esplorazione delle grotte. Surin Islands arriva a -25 m tra giardini protetti. Boonsung Wreck, fino a -18 m, è un relitto circondato da banchi così fitti da ridurre la visuale.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta barracuda, carangidi, murene giganti, nudibranchi, fusilieri, tartarughe marine, squali di barriera e squali balena compaiono in più aree, ma ogni sito ha il suo motivo preciso per essere raggiunto. Le correnti e i pinnacoli di Racha Noi possono portare il raro squalo grigio di barriera e le anguille giardiniere; a South Tip si cercano anche mante, pesci unicorno, anemoni e damigelle. Koh Bon è il punto della rotta dedicato soprattutto alla possibilità di incontrare mante e squali balena, mentre Koh Tachai aggiunge la gorgonia e la tartaruga embricata. Boonsung Wreck concentra banchi di pesce e può offrire pesce pietra e pesce porcospino. Surin Islands è l’unico sito indicato per il pesce pappagallo bitorzoluto. Koh Doc Mai è l’unico punto della lista per il squalo bambù. La fauna non è garantita: qui il lavoro consiste nel leggere corrente, parete e relitto, poi aspettare.

Chi vi mette in acqua

Le guide e gli istruttori lavorano secondo standard CMAS, SSI e PADI e tengono un briefing dettagliato prima di ogni sito. Le lingue indicate per l’equipaggio sono inglese, francese, russo e italiano. Il rapporto numerico dei gruppi e il numero minimo di immersioni registrate non sono indicati, quindi la gestione viene descritta senza promettere gruppi di una certa dimensione. A bordo si possono seguire corsi di Open Water, Advanced Open Water, Nitrox, immersione profonda e aggiornamento delle abilità, secondo il percorso scelto. Per la sicurezza sono presenti ossigeno, farmacia, kit di primo soccorso, radio marina, telefoni, GPS, radar, sonar, AIS e sistemi di localizzazione. Non viene indicata la presenza di un defibrillatore o di un sistema acustico specifico di richiamo.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è a poppa, spazioso per preparare l’attrezzatura senza accalcarsi. La piattaforma è studiata per entrare rapidamente in acqua e uscire con due scale; il gommone resta in sorveglianza per le immersioni in corrente e per i recuperi. A bordo si usano bombole in alluminio da 12 litri con attacco DIN-International; le bombole da 15 litri sono disponibili come extra. Sono presenti adattatori DIN, vasche di risciacquo, area ombreggiata, docce esterne e uno spazio separato per il risciacquo delle fotocamere. Due compressori ad alta pressione ricaricano aria e nitrox con una capacità dichiarata di 34 m³/h. Il nitrox è disponibile, con miscele fino al nitrox 32 indicate per questa flotta; il corso Nitrox può essere svolto durante la crociera. L’attrezzatura personale può essere noleggiata, ma non sono indicate marche specifiche.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra, il ponte superiore è il punto naturale della giornata. La zona pranzo e il minibar stanno al centro, mentre la prua offre uno spazio per guardare il mare e seguire la navigazione. Il solarium, ampio e parzialmente ombreggiato, permette di asciugare la muta senza restare esposti al sole per tutto il tempo. Chi preferisce stare fermo può scegliere la biblioteca, la musica o lo spazio video; chi viaggia con una macchina fotografica ha un’area dedicata e un risciacquo separato per le fotocamere. Il gommone può servire anche per raggiungere isole e spiagge quando l’itinerario lo consente. Il resto dell’intervallo è quello che serve davvero: bere, mangiare, controllare l’attrezzatura e riposare.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ritmo tipico di una crociera dedicata alle immersioni: prima si prepara l’attrezzatura e si ascolta il briefing, poi si entra in acqua dal ponte o con il gommone. Dopo il rientro arrivano colazione, pranzo o snack, quindi il tempo per risciacquare la macchina fotografica, riposare e preparare il tuffo successivo. Le crociere prevedono più immersioni al giorno e includono anche le immersioni notturne; il numero cambia secondo la rotta, da 11 immersioni nelle crociere meridionali a 15, 22 o 26 negli itinerari più lunghi. Tra i siti la Bunmee 4 naviga verso il punto seguente, mentre il gruppo alterna sole, ombra e zona living. La sera si cena, si rivedono fotografie e video sul grande schermo e si prepara il giorno dopo. Poi la barca riparte dal silenzio del ponte.

Cosa si mangia a bordo

La giornata alimentare comincia con una colazione preparata à la carte, utile quando il primo tuffo ha già chiesto energie. Pranzi e cene arrivano a buffet, con piatti thailandesi, cucina locale e proposte occidentali. La tavola segue il lavoro della barca: deve nutrire dopo l’immersione, non rallentare il gruppo con formalità inutili. Si trovano pesce e frutti di mare, verdure e frutta locale, oltre a opzioni vegetariane e vegane. Gli snack sono disponibili durante la giornata; acqua, tè, caffè e altre bevande non alcoliche accompagnano i momenti tra un’immersione e l’altra. Quando il mare lo permette, la cena può essere servita all’aperto.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate, con letti rifatti e pulizia ogni mattina. Le Marina sono cabine doppie o twin sul ponte principale, ciascuna con bagno privato; le due Horizon, sul ponte superiore, condividono un bagno situato sul ponte principale. Le cabine Horizon hanno anche una grande vetrata, mentre il solarium sopra il ponte alto offre un posto per stare fuori quando la barca è ferma. Gli ambienti notte beneficiano della posizione arretrata dei motori e del generatore lontano dalle cabine. Dopo cena restano la zona video e multimediale, la biblioteca subacquea o il ponte aperto. Nelle notti limpide, il cielo sopra l’Andaman occupa il posto che in cabina manca.

Cabina matrimoniale/twin Horizon

Cabina twin Marina

Cabina matrimoniale/twin Marina

Cabina matrimoniale Marina

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze possono avvenire da Khao Lak o da Phuket, secondo la rotta, con rientro a Khao Lak o Phuket. Per gli itinerari thailandesi l’imbarco avviene la sera, dopo cena a terra; alcune partenze da Khao Lak sono indicate intorno alle 19:30, mentre quelle da Phuket possono essere alle 19:30. I trasferimenti da hotel, centro e barca sono previsti nelle rispettive aree di imbarco e sbarco; fuori zona vengono organizzati separatamente. Arrivare la sera prima rende più semplice gestire eventuali ritardi del viaggio e presentarsi al trasferimento senza correre.

Anno di costruzione
1996
Anno di ristrutturazione
2023
Lunghezza
29 m
Larghezza
6 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Numero di bagni
10
Motori
2 × 380 CV
Velocità di crociera
9-10 nodi
Gommoni d'appoggio
1
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