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Crociere · Egitto

Royal Evolution — una piattaforma da spedizione per il Mar Rosso

Ciò che rende unica questa barca

  • Il ponte di immersione offre un armadietto personale a ogni subacqueo e aree separate per attrezzatura e fotocamere.
  • A bordo sono disponibili immersioni tecniche, rebreather, sidemount, adattatori DIN e Nitrox.
  • Le cabine hanno bagno privato e aria condizionata; le suite sul ponte principale hanno vista panoramica sul mare.
  • Le crociere registrate durano 8 giorni e 7 notti, con partenze da Hurghada o Port Ghalib.

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L’invito

La Royal Evolution è pensata per chi vuole passare più tempo sott’acqua che in porto. Il suo punto forte non è soltanto lo spazio delle cabine, ma l’organizzazione del lavoro subacqueo: armadietti personali, stazione fotografica, ricariche dedicate e un ponte a livello dell’acqua che semplifica entrata e uscita. La barca è adatta anche a chi viaggia con rebreather o attrezzatura tecnica, senza costringere tutto il gruppo a seguire lo stesso programma. Le rotte del Mar Rosso settentrionale portano su reef corallini, pareti, plateau e siti dove possono comparire delfini, tartarughe e grandi pelagici. Per chi cerca invece una crociera più lunga, la Royal Evolution opera anche itinerari verso il Sudan da Port Ghalib. È una scelta sensata per il subacqueo che considera la barca una base operativa: si prepara l’attrezzatura, si scende, si risale e tutto è già al proprio posto.

Salire a bordo

All’arrivo si sale su una nave costruita con scafo e sovrastruttura in acciaio, con isolamento studiato per limitare rumore e vibrazioni. L’effetto è quello di una barca nata per affrontare navigazioni lunghe, non di un piccolo day boat adattato a dormire a bordo. Gli spazi comuni comprendono un salone climatizzato, una sala da pranzo e zone esterne dove fermarsi tra un’immersione e l’altra. I quattro ponti distribuiscono bene le funzioni: cabine e servizi sotto, vita comune al centro, immersioni e relax all’aperto. Il movimento quotidiano è semplice, perché l’attrezzatura resta nel proprio armadietto e non deve attraversare la nave a ogni tuffo. Chi sceglie una suite sul ponte principale trova più luce e vista panoramica; le cabine standard sono sul ponte inferiore. A bordo sono benvenuti anche i non subacquei e chi fa snorkeling.

L’atmosfera a bordo

La Royal Evolution funziona bene quando il gruppo vuole vivere la barca senza trasformare ogni ora in un’attività organizzata. I subacquei hanno un posto preciso per l’attrezzatura, per le fotocamere e per la ricarica; questo lascia il salone e le aree comuni liberi per parlare, leggere o compilare il logbook. L’equipaggio comprende tre istruttori subacquei e personale locale e internazionale; a bordo si parlano inglese, tedesco, francese e svedese. La sera il gruppo si ritrova tra cena, immagini della giornata, musica, giochi o una pausa nella jacuzzi. Il valore dell’equipaggio si vede soprattutto nei passaggi ripetuti: una bombola pronta, un’attrezzatura spostata senza confusione, il ponte riordinato prima del briefing successivo. Sono gesti poco appariscenti, ma dopo più immersioni al giorno fanno la differenza tra una barca comoda e una barca che stanca.

I siti che si immergono

Le schede di questa rotta comprendono sei siti nell’area di Hurghada. A Shaab Ruhr Umm Gamar il reef forma un vasto altopiano corallino con giardini e antichi relitti; la profondità massima è di -40 metri e qui possono comparire tonni, carangidi, squali grigi di reef, napoleoni e cernie giganti. El Fanadir combina una parete piena di cavità con un plateau corallino tra 12 e 26 metri, fino a -40 metri. Shaab Sabina è più basso, con un labirinto di coralli duri e molli fino a -14 metri. Shaab El Erg offre un reef protetto e acque calme, con la possibilità di incontrare delfini; la profondità massima non è indicata. El Fanous West scende dolcemente verso una laguna riparata, fino a -15 metri, mentre El Fanous East presenta pinnacoli e fondali degradanti fino a -18 metri. Le partenze registrate includono Special Wrecks da Hurghada a Hurghada o Port Ghalib e Deadalus & Elba Reef da Port Ghalib a Port Ghalib: tutte durano 8 giorni e 7 notti.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta si incontrano con buona continuità tartarughe marine, delfini, anthias, murene giganti, pesci scorpione, pesci farfalla e pesci pappagallo, ma il reef non consegna lo stesso spettacolo a ogni immersione. Shaab El Erg è il punto indicato per cercare i delfini e, con fortuna, un barracuda. A El Fanous West possono comparire delfini, tartarughe e razze pastenague nella laguna riparata. Shaab Ruhr Umm Gamar concentra gli incontri più impegnativi: oltre alle murene e alle cernie, sono segnalati squali di reef, squali grigi di reef, tonni, carangidi, napoleoni e cernie giganti. Shaab Sabina è il sito da scegliere per osservare il contrasto tra coralli duri e molli e la fitta vita dei pesci di reef; qui sono segnalati anche pesci farfalla e damigelle. El Fanadir aggiunge il gaterino tra le cavità della parete e sul plateau. Il modo corretto di partire è aspettarsi habitat ricchi, non incontri garantiti.

Chi vi mette in acqua

Tre istruttori seguono le immersioni e il personale di bordo collabora alle operazioni sul ponte e con i gommoni. Le lingue parlate sono inglese, tedesco, francese e svedese. All’imbarco viene svolto un briefing completo sulla sicurezza e prima di ogni immersione c’è un briefing breve con lavagna e schemi del sito: vengono spiegati il percorso, la strategia e i punti di interesse. Il sistema di coppia è obbligatorio, la durata massima indicata è di 60 minuti e non sono consentite immersioni con decompressione; il limite operativo generale è di 40 metri. A bordo ci sono ossigeno, kit DAN, defibrillatore, kit di primo soccorso e una riserva di ossigeno. Ogni subacqueo riceve inoltre un kit con boa, fischietto, specchio e Nautilus Lifeline GPS/VHF, collegato al GAV e capace di trasmettere la posizione alla barca. Sono disponibili corsi Nitrox, specialità e formazione tecnica; per l’itinerario Elba sono richieste almeno 50 immersioni registrate.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è a livello dell’acqua e dispone di docce portatili, due vasche di risciacquo per attrezzatura, torce e fotocamere e una piattaforma per i gommoni d’appoggio. Ogni ospite ha un armadietto personale; per le fotocamere c’è una stazione separata con tre ripiani e aria compressa per l’asciugatura. Le bombole standard sono in alluminio da 12 litri, con valvole DIN o INT; sono disponibili anche bombole in alluminio da 15 litri e stage da 10 litri a noleggio. La ricarica è gestita da un compressore Bauer e due Coltri per l’aria, con sistemi dedicati al Nitrox. Il Nitrox può essere preparato dal 22% al 40%, mentre per la subacquea tecnica sono presenti booster e pannello per Trimix e ossigeno. Sono supportati anche sidemount e rebreather. Il noleggio comprende attrezzatura completa, erogatore, GAV, muta, maschera, pinne, computer, torce e bombole da 15 litri.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra ci si può spostare dal ponte ombreggiato alle aree esterne più esposte al sole, oppure rientrare nel salone climatizzato. La terrazza, il ponte di osservazione e la vasca idromassaggio offrono alternative diverse per il tempo di superficie: asciugarsi all’ombra, guardare la rotta o restare lontani dal rumore del ponte di immersione. La sala interna ha biblioteca, giochi da tavolo, sistema audio e video e uno schermo per chi vuole rivedere immagini o filmati. Per i fotografi c’è una stazione con tre ripiani e pistole ad aria per asciugare l’attrezzatura. Durante le traversate notturne le batterie si ricaricano nei punti dedicati all’ingresso del salone, non nelle cabine. È una distinzione pratica: l’attrezzatura resta ordinata e il corridoio non diventa un deposito di cavi e custodie.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ritmo dei briefing, delle immersioni e dei pasti, non un orario fisso uguale per ogni rotta. Prima di ogni tuffo il dive master presenta il sito sulla lavagna; poi il gruppo entra in acqua dalla piattaforma o raggiunge il punto con il gommone. Dopo il rientro arrivano doccia, risciacquo dell’attrezzatura, cibo e un intervallo sul ponte ombreggiato o nel salone. Le rotte egiziane descritte prevedono spesso un’immersione di controllo, due o tre immersioni diurne sui reef principali e, quando il sito e le condizioni lo permettono, un’immersione notturna. La barca naviga soprattutto tra un’area e l’altra, spesso durante la notte, lasciando il giorno agli altopiani e alle pareti. Nei trasferimenti più lunghi si può dormire, mangiare, sistemare le immagini o restare sul ponte a guardare il mare. Il giorno ricomincia con il primo briefing, senza corse inutili sul ponte.

Cosa si mangia a bordo

La pensione completa segue il ritmo di una crociera subacquea: colazione, pranzo, cena e spuntini tra i pasti e dopo le immersioni. Il servizio è a buffet e alterna cucina locale ed europea, con opzioni vegetariane e vegane. La tavola può passare da hummus, falafel e koshari a pasta, pesce alla griglia, carne, riso e verdure. Gli spuntini durante la giornata servono a una necessità concreta: dopo una serie di immersioni il subacqueo non dovrebbe dover aspettare il pasto principale per mangiare qualcosa. Sono disponibili acqua potabile, tè, caffè, bevande analcoliche e vino durante la cena. Il menu è quindi abbastanza vario per una settimana in mare, ma resta funzionale alla giornata: piatti pronti da condividere, servizio regolare e qualcosa da prendere anche quando l’intervallo tra due tuffi è breve.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate con bagno privato, doccia, asciugacapelli, asciugamani e accappatoi. Le due suite matrimoniali hanno un letto queen size; le suite twin e le cabine standard hanno due letti separati. Le cabine dispongono inoltre di scrivania, spazio per riporre gli oggetti, frigorifero, cassaforte e televisore con lettore multimediale. Le suite sul ponte principale hanno vista panoramica, mentre le cabine standard si trovano sul ponte inferiore. L’isolamento dello scafo è pensato per ridurre il rumore e le vibrazioni durante la navigazione, un dettaglio che conta quando la sveglia arriva dopo una notte di traversata. Fuori dalla cabina restano il salone, la biblioteca e il ponte di osservazione: luoghi utili per leggere, scaricare le foto o semplicemente lasciare asciugare la giornata prima di dormire.

Cabina twin standard

Suite matrimoniale

Suite twin

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze registrate collegano Hurghada a Hurghada oppure Port Ghalib, e Port Ghalib a Port Ghalib, a seconda dell’itinerario. Il trasferimento dall’hotel è previsto; il trasferimento dall’aeroporto è disponibile come servizio separato. Per le rotte da Port Ghalib, l’aeroporto di Marsa Alam è il riferimento indicato per i trasferimenti. Arrivare la sera prima rende più semplice gestire il volo e presentarsi al molo senza affidare l’imbarco a un arrivo all’ultimo momento.

Piantina della barca

Lunghezza
39 m
Numero massimo di passeggeri
24
Numero di cabine
12
Numero di bagni
12
Motori
2 × CUMMINS KTA 38 – M1
Velocità di crociera
12 nodi
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