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Crociere · Egitto

Aml Hayaty, base in legno per i safari nel Mar Rosso

Ciò che rende unica questa barca

  • Mini safari di 4 giorni e 3 notti da Hurghada a Hurghada, dedicati a reef e relitti del Mar Rosso settentrionale.
  • Ponte di immersione spazioso con due gommoni RIB, tavoli fotografici, stazioni di ricarica e area di risciacquo.
  • Nitrox gratuito prodotto con sistema a membrana e bombole da 12 litri incluse nel pacchetto immersioni.
  • Dodici cabine con bagno privato, aria condizionata e tre configurazioni: letto matrimoniale, letti separati o vista mare.
  • La barca accetta anche gruppi privati e charter.

L’invito

Aml Hayaty è pensata per chi vuole vivere il Mar Rosso dal ponte di una vera barca da crociera, senza impegnarsi per una settimana intera. I mini safari da Hurghada concentrano in quattro giorni reef, isole e relitti, con una base organizzata per passare molte ore tra un'immersione e l'altra. Il punto forte non è una cabina particolare, ma il modo in cui la barca mette insieme spazio esterno, ponte di immersione e logistica subacquea: due gommoni RIB, Nitrox gratuito e aree già dedicate a macchine fotografiche e ricarica. È una scelta sensata per chi cerca un primo assaggio della vita a bordo, per chi ha pochi giorni disponibili o per un gruppo che vuole prenotare la barca in esclusiva. L'itinerario può cambiare con il meteo.

Salire a bordo

Si sale su uno scafo in legno che conserva il carattere pratico delle barche da lavoro del Mar Rosso, ma con una ristrutturazione recente alle spalle. Gli spazi comuni sono distribuiti tra salone interno climatizzato, aree all'aperto, bar e zone lounge sul ponte superiore. Non è una barca da attraversare di corsa: il layout separa bene il movimento dei subacquei dalle ore di riposo, con il ponte immersioni in basso e le zone per stare all'aperto più in alto. Le superfici in legno e gli ambienti ampi danno una sensazione meno impersonale di quella di uno yacht costruito soltanto per il comfort. La sera ci si può spostare dal salone al ponte aperto senza perdere il contatto con il mare. Aml Hayaty funziona soprattutto come base operativa: si dorme a bordo, ma il motivo per cui ci si imbarca resta sotto la superficie.

L’atmosfera a bordo

A bordo si crea rapidamente un gruppo perché la giornata mette tutti davanti agli stessi gesti: preparare l'attrezzatura, salire sul gommone, rientrare, mangiare e raccontare ciò che si è visto. Gli ospiti che sono tornati da Aml Hayaty descrivono un equipaggio capace di gestire bene i dettagli e una permanenza in cui il servizio resta presente senza diventare invadente. È una qualità concreta quando il vento cambia, quando una macchina fotografica deve essere sistemata o quando ventiquattro persone devono muoversi senza intralciarsi sul ponte. La sera il ritmo rallenta nelle lounge e sul ponte aperto, con il mare fuori e le conversazioni che si spostano dal sito appena visitato alla tappa successiva. La barca è adatta anche a gruppi privati: in quel caso l'atmosfera dipenderà molto da chi sale a bordo, ma gli spazi permettono di stare insieme senza restare tutti nello stesso salone.

I siti che si immergono

La rotta Wrecks & Reefs parte e torna a Hurghada e dura 4 giorni e 3 notti. Nel nord del Mar Rosso alterna giardini di corallo, pareti, altopiani e relitti. Carless Reef arriva a -40 m, con due grandi ergs modellati dalla corrente e la possibilità di cercare murene giganti e squali di barriera, compreso lo squalo pinna bianca. Shaab Abu Nuhas scende fino a -30 m: il giardino di corallo lascia spazio a una parete ripida, tra fusilieri e carangidi. Fanadir South e Fanadir North arrivano a -30 m e offrono rispettivamente fondo sabbioso per le pastinache a coda di piuma e una parete ricca di vita. Gotha Abu Galawa, a -35 m, permette immersioni diurne e notturne tra coralli duri e pareti; Sachwa Abu Galawa, a -30 m, punta su coralli molli viola e gorgonie. Gotha Abu Nugar North è un giardino accessibile fino a -9 m. Shaab Ruhr Umm Gamar raggiunge -40 m, con altopiano corallino, antichi relitti e possibili tonni e carangidi. El Fanadir arriva a -40 m, lungo una parete con cavità e un plateau tra 12 e 26 m. Shaab Sabina è un labirinto di coralli fino a -14 m, mentre Turft El Shahed, fino a -15 m, protegge pinnacoli e fauna dalla corrente. Shaab El Erg è un reef calmo dove si possono incontrare delfini. El Mina è un dragamine egiziano affondato, esplorabile fino a -32 m. Umm Gamar, fino a -30 m, combina pareti impegnative e plateaux corallini. L'itinerario può cambiare con il meteo.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta le murene giganti sono tra gli incontri più ricorrenti, insieme a rascasse, carangidi giganti, pesci scorpione, pesci leone, anthias, nudibranchi, polpi e pesci di vetro. Squali di barriera, tonni, tartarughe e delfini compaiono in più siti, ma restano incontri da meritare, non una promessa dell'itinerario. Carless Reef è il punto da cercare per gli squali più particolari: qui sono segnalati lo squalo di barriera pinna bianca, lo squalo grigio oceanico e lo squalo martello. Shaab Ruhr Umm Gamar è l'unico sito della rotta in cui sono indicati il grande cernione e lo squalo grigio di barriera. A Shaab Abu Nuhas i banchi di fusilieri danno movimento al reef; a Turft El Shahed si possono cercare gamberetti e gobidi tra i pinnacoli. El Mina aggiunge la carangide dagli occhi grandi al paesaggio del relitto. Le immersioni notturne a Gotha Abu Galawa e Sachwa Abu Galawa cambiano il soggetto: coralli, pareti e piccoli predatori diventano il centro dell'attenzione.

Chi vi mette in acqua

I gruppi sono organizzati con un rapporto dichiarato di una guida ogni otto subacquei. L'equipaggio parla arabo, inglese, francese e tedesco, una combinazione utile quando il gruppo riunisce subacquei di paesi diversi. Per salire a bordo è sufficiente il brevetto Open Water o equivalente e non è indicato un numero minimo di immersioni registrate: la barca può quindi accogliere anche chi ha poca esperienza, purché sappia usare l'attrezzatura e rispetti le indicazioni delle guide. A bordo sono previsti corsi PADI Open Water, Advanced Open Water e Nitrox, oltre alla possibilità di una guida privata a pagamento. La sicurezza è indicata come completa, ma non vengono descritti nel dettaglio ossigeno, defibrillatore o sistemi di richiamo; non è quindi corretto attribuire alla barca procedure specifiche che non sono state dichiarate.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è il centro della barca e dispone di due gommoni RIB per raggiungere i siti e recuperare i subacquei dopo l'emersione. Le bombole da 12 litri e i pesi fanno parte del pacchetto immersioni; il noleggio dell'attrezzatura è invece a pagamento. I due compressori Bauer K14 lavorano insieme a un sistema Nitrox a membrana, e il Nitrox è disponibile gratuitamente. Non sono indicati il tipo di rubinetto, il materiale delle bombole né le marche dell'attrezzatura a noleggio, quindi chi usa DIN o ha esigenze personali dovrebbe verificarne la compatibilità prima di partire. Per i fotografi ci sono tavoli dedicati, stazioni di ricarica e una zona di risciacquo. La configurazione è adatta a chi vuole preparare la macchina con ordine e lasciare libera la zona di lavoro degli altri subacquei. Il diving tecnico non rientra nelle attività previste.

Tra due immersioni

Tra un'immersione e l'altra Aml Hayaty offre soprattutto spazio per distribuire bene il corpo e l'attrezzatura: lounge all'aperto, salone interno climatizzato, zona bar e prendisole. Chi fotografa ha tavoli dedicati, punti di ricarica e un'area di risciacquo separata, così una macchina bagnata non finisce appoggiata dove capita. Il ponte aperto serve per asciugarsi al sole o cercare ombra, mentre il salone diventa il riparo quando il vento o il caldo rendono più piacevole stare dentro. Durante la navigazione il tempo passa tra snack, manutenzione dell'attrezzatura, fotografie e riposo. Non è una barca che chiede di riempire ogni intervallo con un'attività organizzata: il suo pregio è lasciare spazio al recupero, che dopo più immersioni vale quanto una bella area comune.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con la preparazione dell'attrezzatura e il briefing prima di raggiungere il primo sito con uno dei due RIB. Dopo l'immersione si rientra sul ponte, si sciacqua l'attrezzatura fotografica o personale e si trova qualcosa da mangiare o da bere prima di riposare. Tra un tuffo e l'altro la barca può navigare verso reef, isole o relitti, mentre il gruppo si divide tra sole, ombra, salone climatizzato e tavoli fotografici. I pasti a buffet e gli snack seguono il ritmo delle immersioni, senza costringere tutti a stare a tavola nello stesso momento. Quando il programma prevede un'immersione notturna, il ponte cambia funzione: si preparano torce e strumenti, si entra in acqua con il gommone e poi si torna a una barca più silenziosa, illuminata dalle aree comuni. Gli orari precisi non sono fissati, quindi conta più l'ordine della giornata che un programma rigido.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti a buffet, con pasti preparati a bordo e possibilità di segnalare esigenze alimentari. Acqua potabile, bibite analcoliche, tè e caffè accompagnano la giornata; gli snack sono disponibili durante tutto il giorno. Su una barca da immersione questo conta più della varietà da ristorante: dopo essere usciti dall'acqua serve trovare qualcosa senza aspettare una lunga pausa, mentre il pasto principale arriva come momento di recupero e di confronto sul ponte. La formula a buffet lascia anche al subacqueo la libertà di mangiare poco prima di un'altra immersione o di riempire il piatto quando la giornata lo richiede. L'offerta locale è il dettaglio che impedisce alla tavola di diventare una semplice copia della cucina di casa.

Le notti in mare

Le cabine sono raccolte e funzionali, pensate per rientrare, lavarsi e dormire tra un'immersione e l'altra. Tutte hanno bagno privato, aria condizionata, spazio per riporre l'attrezzatura personale e prodotti da bagno. Le cabine con letto matrimoniale e quelle con due letti separati si trovano sul ponte inferiore; le cabine matrimoniali con vista mare sono sul ponte superiore. La differenza non è soltanto il tipo di letto: salire di ponte significa avere più luce e un rapporto diretto con l'orizzonte. Per il resto, la vita notturna si gioca meno nei metri quadrati della cabina che nelle zone comuni, dove si può restare all'aperto dopo cena. Chi cerca una stanza grande come una camera d'albergo dovrebbe orientarsi diversamente; chi usa la cabina per recuperare energie dopo una giornata in acqua troverà l'essenziale già al posto giusto.

Cabina Queen letto

Cabina twin

Cabina Queen letto vista mare

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Il mini safari parte da Hurghada e termina a Hurghada. Il trasferimento dall'aeroporto o dall'hotel è incluso. Per questo tipo di viaggio è prudente arrivare la sera prima, così l'imbarco non dipende da un volo arrivato in ritardo.

Anno di costruzione
2014
Anno di ristrutturazione
2022
Lunghezza
38,5 m
Larghezza
8,2 m
Numero massimo di passeggeri
24
Numero di cabine
12
Motori
2 × 800 CV
Gommoni d'appoggio
2 × RIB
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