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Crociere · Filippine

Philippines Explorer II, una piccola barca per squali, secche e muck diving

Ciò che rende unica questa barca

  • Charter privato per un massimo di sei subacquei, con itinerari Sharks & Shoals tra Malapascua e Dauin.
  • Un giroscopio stabilizzatore riduce il rollio durante la navigazione.
  • Il ponte immersioni lavora con un compressore Coltri, nitrox a membrana Nuvair e un gommone da cinque metri.
  • Le immersioni uniscono squali volpe, relitti, pareti di corallo e macrofauna sui fondali neri di Dauin.
  • Le crociere registrate durano sette giorni e sei notti.

L’invito

La Philippines Explorer II ha senso soprattutto per chi vuole una crociera raccolta, non un resort galleggiante. Il charter privato per sei ospiti permette di condividere la barca con il proprio gruppo e di vivere gli spostamenti tra Malapascua e Dauin senza la dimensione anonima delle imbarcazioni più grandi. Il motivo per salire a bordo è la rotta Sharks & Shoals: squali volpe su secche note per gli incontri all’alba, relitti poco profondi, pareti di corallo e immersioni macro dove serve fermarsi a cercare. Il giroscopio stabilizzatore è un dettaglio concreto per chi soffre il rollio o vuole riposare meglio tra un’immersione e l’altra. Non è una barca pensata per la subacquea tecnica, ma per una settimana dedicata a fauna, fotografia e varietà dei fondali.

Salire a bordo

Si sale su uno scafo in vetroresina ristrutturato nel 2026, con un’impostazione più vicina a un piccolo yacht da spedizione che a una grande nave da crociera. La sensazione utile è quella di avere tutto a portata di mano: il ponte immersioni, il salone climatizzato, gli spazi all’aperto e il prendisole appartengono alla stessa barca compatta. Il giroscopio stabilizzatore lavora proprio nei momenti in cui una barca piccola può farsi sentire di più, durante la navigazione o quando si resta fermi sul mare. A bordo ci sono un salone interno, un salone all’aperto e prese universali da 220 V. La barca non è accessibile alle persone con disabilità, un limite da considerare prima di scegliere la cabina e il modo di muoversi a bordo.

L’atmosfera a bordo

Con sei ospiti al massimo, il gruppo si forma in fretta: ci si ritrova sugli stessi spazi dopo ogni immersione, durante i pasti e nelle ore di navigazione. Il charter privato accentua questa dimensione, perché la barca può essere condivisa con persone già conosciute invece di unirsi a un gruppo numeroso. L’equipaggio parla inglese e filippino. Il suo ruolo si vede soprattutto nel passaggio tra una fase e l’altra della giornata: preparare il gommone, coordinare le attività subacquee, servire i pasti e mantenere in ordine gli spazi comuni. La sera non viene promessa un’animazione organizzata; restano il salone, il ponte aperto e il ritmo più quieto di una barca che riparte per il sito successivo.

I siti che si immergono

La rotta Sharks & Shoals collega Malapascua e Dauin in entrambe le direzioni e dura sette giorni e sei notti. A Kimud Shoal, fino a 22 metri, la secca è una stazione di pulizia per la fauna pelagica: qui si cercano soprattutto gli squali martello. Monad Shoal arriva nominalmente a 200 metri, ma l’interesse per il subacqueo ricreativo è l’immersione contemplativa all’alba per gli squali volpe, indicati come osservabili durante tutto l’anno, oltre a mobule e tonni. Capitancillo scende fino a 40 metri lungo pareti e cascate di corallo; a Dona Marilyn, fino a 33 metri, il relitto del cargo ospita vita di barriera e può regalare razze e squali di barriera. Il Japanese Wreck del Lighthouse è a soli 5 metri, mentre Lapus Lapus arriva a 20, Dakit-Dakit a 12 e Pura Vida Housereef a 30. Sul lato Dauin, la costa arriva a 25 metri, Eva’s Point a 32, Sunken Island a 30 e House Reef da 5 a 30 metri: sabbia nera, macrofauna, tartarughe e coralli sono il filo conduttore.

Cosa si incontra sott’acqua

Su gran parte della rotta si incontrano nudibranchi, rascasse volanti, coralli molli, pesci rana, cavallucci marini, pesci scorpione e singnatidi. È una fauna che premia chi rallenta: sul fondale vulcanico di Dauin possono comparire pesci fantasma, polpi mimetici, seppie flamboyant e creature difficili da distinguere dalla sabbia. Le tartarughe marine e i coralli accompagnano diversi siti, mentre barracuda, mante e squali grigi sono tra gli incontri segnalati in più punti. Alcuni animali danno però un motivo preciso per raggiungere un sito. A Monad Shoal si cercano diavoli di mare e tonni; a Kimud Shoal lo squalo martello. Apo Island concentra anguille da giardino e squali di barriera. Capitancillo è il sito indicato per cernie, balistidi, balistidi titano e corallo nero. A Dakit-Dakit è segnalato lo squalo balena, mentre a House Reef il calamaro. Sono incontri da meritare, non promesse a ogni immersione.

Chi vi mette in acqua

Il rapporto dichiarato è di una guida ogni sei subacquei, coerente con la capacità massima della barca e con l’idea di un charter raccolto. L’inglese e il filippino sono le lingue dell’equipaggio. Per salire a bordo servono almeno 30 immersioni registrate e una certificazione Open Water Diver o equivalente: il requisito ammette subacquei ricreativi, ma non descrive una crociera per chi entra in acqua per la prima volta. Le attività subacquee previste dall’itinerario sono incluse nell’organizzazione della crociera. La barca dichiara dotazioni complete di sicurezza, ma non vengono specificati ossigeno, defibrillatore, sistema di richiamo o modalità dei briefing; per questi aspetti il lettore deve affidarsi alle istruzioni ricevute a bordo.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte immersioni è organizzato per una subacquea ricreativa ordinata: ci sono un compressore Coltri MCH-16, adattatori DIN, vasche di risciacquo separate per le fotocamere subacquee e un gommone d’appoggio da cinque metri con motore fuoribordo da 85 hp. Il gommone accompagna le immersioni e permette di lavorare sui siti senza portare tutta la barca fino al punto di discesa. Il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana Nuvair EANx ed è disponibile con supplemento. Anche il noleggio dell’attrezzatura è a pagamento; sono indicati set completi, computer, BCD, erogatori, mute, maschera, pinne, torcia e bombole in alluminio da 11 e 13 litri. Non vengono dichiarati volume e materiale delle bombole standard, né un tavolo fotografico o una doccia calda sul ponte.

Tra due immersioni

Tra due immersioni ci si può spostare dal ponte immersioni al prendisole, al salone all’aperto o a quello interno climatizzato. Il giroscopio stabilizzatore aiuta a rendere più semplice il riposo quando la barca naviga verso il sito successivo. Chi non vuole restare fermo può dedicarsi alla pesca o usare il servizio di massaggio disponibile a bordo. Il Wi-Fi è previsto con supplemento, ma la barca offre anche qualcosa di più utile in una settimana subacquea: spazi distinti per stare all’aperto, cercare ombra o rientrare al fresco. Nei trasferimenti più lunghi il punto non è riempire ogni minuto, ma lasciare asciugare l’attrezzatura e arrivare alla prossima immersione senza trasformare la pausa in un’altra attività obbligatoria.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con la preparazione della prima immersione e il briefing, spesso in funzione del sito e delle condizioni del mare. Si entra in acqua dal ponte o con il gommone, si rientra, si sistema l’attrezzatura e arriva il pasto; poi restano il riposo e la navigazione verso il punto successivo. Il ritmo alterna così immersioni, buffet, spuntini e intervalli all’aperto o nel salone climatizzato. Sui siti di Malapascua l’alba ha un ruolo preciso: Monad Shoal è descritto come un’immersione mattutina dedicata agli squali volpe. A Dauin il tempo sott’acqua può essere più lento e concentrato sulla ricerca macro. Le attività notturne non sono specificate, quindi non vengono promesse. La sera si chiude quando la barca è pronta per il giorno seguente, tra il ponte, il salone e il rumore ridotto del generatore.

Cosa si mangia a bordo

La pensione completa segue il formato pratico di una crociera subacquea: pasti a buffet, spuntini tra un pasto e l’altro e bevande analcoliche standard. La cucina alterna piatti occidentali e locali, con possibilità di gestire restrizioni alimentari. Non è una tavola da ristorante con tempi lunghi; deve sostenere giornate in cui si entra e si esce dall’acqua più volte, quindi il buffet permette di servirsi senza complicare gli intervalli. Le bevande alcoliche e i superalcolici sono disponibili a bordo, ma non fanno parte delle bevande analcoliche previste. Il valore della tavola, su questa rotta, sta soprattutto nella continuità: si mangia sulla stessa barca che porta ai siti e si torna rapidamente al ponte immersioni.

Le notti in mare

Le notti cambiano molto secondo la cabina scelta. Le due Comfort Cabin sono singole, con bagno privato, doccia, lavabo, WC, aria condizionata, spazio per riporre l’attrezzatura e un piano di lavoro: una soluzione semplice per chi preferisce dormire da solo. La Deluxe Suite occupa la prua a tutta larghezza; le finestre laterali e il lucernario portano luce naturale, mentre il letto matrimoniale e il bagno spazioso danno più agio dopo una giornata in acqua. La Premium Suite aggiunge un materasso matrimoniale in lattice naturale, una doccia a pioggia, un’area con divano e una finestra panoramica sul mare. Il generatore Kohler è descritto come silenzioso, un vantaggio concreto quando la giornata finisce e resta solo da recuperare energie.

Cabina comfort

Suite deluxe

Suite premium

Anno di costruzione
2008
Anno di ristrutturazione
2026
Lunghezza
23,8 m
Larghezza
5,5 m
Numero massimo di passeggeri
6
Numero di cabine
4
Motori
2 × Volvo Penta D6 480 CV
Gommoni d'appoggio
1 × 5 m con motore fuoribordo da 85 CV
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