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Coron · Filippine · Asia

Prof. max. · 36 m

Relitto Kogyo Maru, Busuanga: un gigante affondato della Seconda Guerra Mondiale

Il Kogyo Maru offre un'immersione unica in un relitto storico della Seconda Guerra Mondiale, trasformato in un vibrante ecosistema sottomarino ricco di vita marina e reperti originali.

Cosa rende unico questo sito

  • Relitto della Seconda Guerra Mondiale lungo 141 metri, affondato il 24 settembre 1944
  • Penetrazione in sei stive e sala macchine ben conservate
  • Materiali da costruzione originali: sacchi di cemento, bulldozer, compressore d'aria
  • Coralli molli e duri che rivestono la sovrastruttura e lo scafo
  • Banchi di barracuda e abbondante vita marina tropicale
  • Incontri con platax, cernie, rascrasse volanti, nudibranchi
  • Possibilità di avvistare razze e tartarughe marine
  • Ecosistema vibrante dove passato e presente si fondono

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Kogyo Maru presentazione del sito

Il Kogyo Maru, un cargo ausiliario della Marina Imperiale Giapponese lungo 141 metri, giace silenzioso sul fondo marino al largo di Busuanga e Coron, vicino all'isola di Lusong. Affondato il 24 settembre 1944 durante un raid aereo statunitense, conserva gran parte della sua struttura, offrendo ai subacquei una prospettiva unica sulla storia della Seconda Guerra Mondiale e sull'ecosistema che ha colonizzato le sue strutture ferrose. Il relitto si trova coricato sul lato di tribordo a una profondità massima di 34 metri, con il lato di babordo della chiglia che risale fino a 22 metri, rendendolo accessibile a diversi livelli di esperienza. La sua sagoma imponente emerge dalle sabbie, e la luce filtra attraverso l'acqua, creando giochi di ombre all'interno delle aperture, invitando all'ingresso per chi possiede l'esperienza adeguata.

L'immersione sul Kogyo Maru ti porta attraverso un pezzo di storia sommersa. La prua e la poppa del relitto sono intatte, permettendo una chiara esplorazione della sua forma originale. Le sei stive offrono vari livelli di penetrazione, ciascuna con le proprie sorprese. Partendo da poppa, è possibile muoversi lungo il ponte, che ora si presenta come una parete verticale, completamente ricoperta da coralli colorati e spugne. All'interno della seconda stiva, l'immersione rivela il suo carico originale: un'inclinazione di sacchi di cemento rovesciati. Sopra questi, in un sorprendente stato di conservazione, si trovano un piccolo bulldozer e un compressore d'aria, entrambi strumenti destinati alla costruzione di una pista di atterraggio. Questi reperti offrono uno sguardo vivido sul contesto storico e sulla missione della nave prima del suo affondamento.

La sala macchine del Kogyo Maru costituisce un altro punto culminante per i subacquei esperti. Cavernosa e relativamente ben conservata, permette di navigare tra gli ingranaggi e le strutture metalliche che un tempo animavano la nave. La profondità e l'oscurità crescente richiedono una gestione attenta dell'assetto e del gas, ma la ricompensa è un'esperienza immersiva unica nel cuore pulsante del relitto. Ogni anfratto del relitto è un potenziale nascondiglio per la fauna marina, e non è raro avvistare piccoli banchi di pesci che nuotano tra le colonne di carichi o all'interno delle cabine.

La superficie esterna del relitto, in particolare il lato di babordo rivolto verso l'alto, è un ecosistema fiorente. Coralli molli di diverse forme e colori adornano la chiglia, creando un habitat per una vasta gamma di vita marina. Tra le strutture coralline, si incontrano spesso platax (Platax orbicularis), cernie (Epinephelus marginatus) e rascrasse volanti (Pterois volitans), che trovano rifugio e cibo nelle fessure del relitto. Oltre alla vita bentonica, intorno al Kogyo Maru si possono osservare banchi di barracuda (Sphyraena barracuda) che pattugliano le acque circostanti, creando uno spettacolo impressionante. Non è raro incontrare nudibranchi colorati (Nudibranchia) che strisciano sui coralli o scoprire razze (Dasyatis pastinaca) e tartarughe marine (Chelonia mydas) in cerca di riposo sul fondo sabbioso o tra i detriti del relitto.

La biodiversità è un elemento chiave di questo sito, offrendo sempre qualcosa di nuovo ad ogni immersione. La trasformazione della Kogyo Maru da nave da guerra a rifugio sottomarino è un esempio eloquente di come la natura si riappropri di ciò che è stato lasciato, creando un ecosistema vibrante dove passato e presente si fondono in un ambiente unico da esplorare.

Condizioni di immersione

Il Kogyo Maru è un'immersione profonda, che raggiunge i 34 metri, con la parte meno profonda della chiglia a 22 metri. Questo rende il sito ideale per subacquei con certificazione Advanced Open Water Diver o superiore, e preferibilmente con un brevetto Wreck Diver a causa delle opportunità di penetrazione. È essenziale essere un subacqueo con almeno 15 immersioni registrate e una buona padronanza dell'assetto, poiché correnti moderate a forti possono presentarsi. La visibilità può variare, e la profondità limita il tempo di bottom, quindi un'attenta pianificazione è cruciale. Il periodo migliore per immergersi va da ottobre a marzo, durante la stagione autunnale calda e generalmente secca di Palawan, con temperature dell'acqua che oscillano tra i 25 e i 37°C. Si consiglia di evitare la stagione delle piogge da luglio a settembre.

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