Crociere · Thailandia
DiveRACE Class X: comfort moderno, fatta per immergersi
Ciò che rende unica questa barca
- Uno yacht in acciaio costruito nel 2025 porta i subacquei tra Similan, Koh Bon, Richelieu Rock e i siti dell’Andaman meridionale.
- Il ponte immersioni offre postazioni individuali, spazio per riporre l’attrezzatura, docce calde e due gommoni dedicati alle immersioni.
- Le cabine hanno bagno privato e aria condizionata, dalla cabina singola alla suite per due con letto king-size, doccia e vasca.
- Le crociere disponibili durano da 5 giorni e 4 notti a 7 giorni e 6 notti, con fino a 22 immersioni negli itinerari più lunghi.
- Il rapporto abituale è di un guida ogni quattro subacquei, con un massimo dichiarato di cinque subacquei per guida.
L’invito
La DiveRACE Class X è per chi vuole passare una settimana a cercare grandi animali, pinnacoli e pareti, senza rinunciare a una barca costruita intorno al subacqueo. Le rotte collegano i siti dell’Andaman settentrionale e meridionale: Similan, Koh Bon, Koh Tachai, Richelieu Rock, Koh Haa, Hin Daeng e Hin Muang. Non è una vecchia barca da crociera adattata alle immersioni. Il progetto nasce per rendere semplici le cose che, dopo quattro tuffi al giorno, contano davvero: prepararsi senza intralciarsi, entrare in acqua da un gommone attrezzato, risalire con una scala comoda, lasciare asciugare l’attrezzatura e trovare una cabina dove dormire bene. Sopra il ponte immersioni ci sono il sole, l’ombra, il bar e una jacuzzi. La scelta ha senso soprattutto per chi vuole alternare pelagici e macro, immersioni impegnative e baie più tranquille, restando a bordo per tutta la rotta.
Salire a bordo
Dal molo si vede uno scafo moderno in acciaio, con linee pulite e ponti pensati più per il lavoro dei subacquei che per l’apparenza. Una volta saliti, il percorso è leggibile: si sistemano borse e attrezzatura sul ponte immersioni, si sale verso il salone interno climatizzato oppure si esce sul ponte sole. Le superfici esterne in teak danno un appoggio asciutto tra un’immersione e l’altra; il salone aperto permette di stare fuori senza rimanere esposti tutto il tempo al sole. La barca ha un’atmosfera nuova, ordinata e funzionale, con due gommoni costruiti appositamente per portare i subacquei sui siti e recuperarli dopo l’immersione. La sera il ponte superiore cambia uso: bar panoramico e jacuzzi guardano il mare durante la navigazione o all’ancoraggio. È una barca recente, e questo si sente soprattutto nei passaggi larghi, nelle postazioni individuali e nel modo in cui le attività non si accavallano.
L’atmosfera a bordo
La barca punta a un lusso pratico, ma il carattere vero lo dà il lavoro dell’equipaggio. Chi gestisce le bombole e le scale aiuta i subacquei a entrare e uscire dall’acqua; chi si occupa delle cabine tiene in ordine gli spazi mentre la giornata corre tra briefing, pasti e rientri dai gommoni. Le persone a bordo parlano inglese, francese, spagnolo e thailandese. Il risultato raccontato da chi è tornato è una barca in cui i dettagli non vengono lasciati al caso: cabine sempre sistemate, pasti curati, aiuto con l’attrezzatura e attenzione anche nei momenti di corrente forte. Dopo qualche giorno i gruppi si riconoscono dal modo in cui preparano il GAV, dalla macchina fotografica lasciata sul tavolo e dalle storie del tuffo precedente. La sera il gruppo si ritrova al tavolo, nel salone o davanti al bar sul tetto. Non serve organizzare la compagnia: quattro immersioni al giorno fanno già il lavoro.
I siti che si immergono
Le crociere più brevi partono da Thap Lamu e rientrano a Thap Lamu, durano 5 giorni e 4 notti oppure 6 giorni e 5 notti, e puntano su Similan, Koh Bon, Koh Tachai, Surin, Richelieu Rock e Boonsung Wreck. L’itinerario South to North dura 7 giorni e 6 notti, da Thap Lamu a Phuket; la rotta opposta percorre la stessa grande traversata al contrario. Alle Similan, i massi granitici di Elephant Head Rock e North Point creano passaggi, pareti e correnti dove possono comparire squali di barriera e razze. Koh Bon è una stazione di pulizia per le mante; Richelieu Rock è un pinnacolo isolato pieno di coralli molli, cavallucci marini e pesce di branco. A Koh Tao, Sail Rock arriva a -42 m, Southwest Pinnacle a -40 m e Sattakut Wreck a -30 m. Koh Doc Mai scende a -32 m lungo pareti verticali adatte alla macro; Koh Waeo arriva a -12 m, mentre South Tip raggiunge -70 m ed è riservato a immersioni impegnative. Boonsung Wreck, a -18 m, concentra banchi di pesce attorno al relitto; Twins arriva a -25 m e White Rock a -28 m.

Koh Bon →

Koh Tachai →
Prof. max. · 40 m

Richelieu Rock →
Prof. max. · 35 m

Boonsung Wreck →
Prof. max. · 18 m

Elephant Head Rock →
Prof. max. · 60 m

North Point →
Prof. max. · 35 m

Sail Rock →
Prof. max. · 42 m

Southwest Pinnacle →
Prof. max. · 40 m

Sattakut Wreck →
Prof. max. · 30 m

Koh Doc Mai →
Prof. max. · 32 m

Koh Waeo →
Prof. max. · 12 m

South Tip →
Prof. max. · 70 m

Twins →
Prof. max. · 25 m

White Rock →
Prof. max. · 28 m
Cosa si incontra sott’acqua
Il filo comune della rotta è il movimento: barracuda, carangidi, fucilieri e lutianidi attraversano i pinnacoli, mentre murene, cernie e nudibranchi occupano pareti e anfratti. Gli squali balena sono segnalati in molti siti, ma restano incontri da cercare; le mante compaiono soprattutto sui punti esposti e sulle stazioni di pulizia come Koh Bon. Le correnti di South Tip, a Racha Noi, possono attirare grandi pelagici e mante giganti tra ottobre e aprile. Alcuni animali sono legati a un solo punto della rotta: a Richelieu Rock si cerca la crevetta arlecchino, a Koh Doc Mai il pesce ago fantasma e il squalo bambù, a Twins la grande nacchera. Sail Rock concentra castagnole, sgombri e thazard; Boonsung Wreck è il sito indicato per il pesce baule. A Racha Noi possono comparire squalo grigio di barriera e anguilla jardineira, mentre a Southwest Pinnacle sono segnalati anguilla e calamaro. Il sito decide il soggetto: corrente e profondità fanno la differenza.
Chi vi mette in acqua
I gruppi vengono formati in base all’esperienza, con un massimo abituale di cinque subacquei per guida e una media indicata di quattro a uno. Le guide parlano inglese, francese, spagnolo e thailandese. Prima di ogni tuffo il gruppo riceve il briefing sul sito, sull’ingresso dal gommone, sulle condizioni e sul recupero in superficie; correnti e livello dei partecipanti possono modificare l’organizzazione. Per partecipare alle immersioni servono almeno cinque immersioni registrate e una certificazione Open Water o equivalente, mentre per alcuni siti e itinerari il livello Advanced è fortemente consigliato. A bordo si possono seguire il corso Explorer30, il corso Nitrox e il corso DPV per lo scooter subacqueo, secondo disponibilità e requisiti. La barca dispone di procedure di sicurezza complete e di assicurazione passeggeri inclusa; la guida o il comandante possono limitare o cambiare un’immersione quando condizioni, esperienza o certificazione lo richiedono.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni ha una postazione dedicata per ogni subacqueo, spazio personale per riporre l’attrezzatura, gradini larghi e accesso ai gommoni. La dotazione inclusa prevede bombola in alluminio da 11 litri, zavorra e cintura; una bombola da 15 litri è disponibile a pagamento per chi vuole più autonomia. Sono presenti compressori, adattatori DIN, docce calde e addetti al risciacquo. Il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana Nitrox Stick ed è disponibile a pagamento. Il noleggio comprende, secondo disponibilità, GAV Xdeep, erogatori Scubapro, computer Suunto Zoop, maschera, pinne, muta lunga da 3 mm, torcia, pallone di segnalazione e bombola da 15 litri. La barca usa due gommoni costruiti appositamente, ciascuno con motore fuoribordo da 50 HP e scala rinforzata: il gommone porta il gruppo sul punto d’immersione e torna a prendere i subacquei dove riemergono. Il supporto al rebreather è presente; la subacquea tecnica non è prevista.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la vita si sposta sul ponte sole, sui lettini o nel salone all’aperto. La jacuzzi serve soprattutto dopo l’ultima immersione, quando il sale è ancora sulla pelle e il mare continua a muoversi sotto la barca. Il salone interno climatizzato offre un posto fresco per scaricare foto, guardare un film o stare lontani dal sole nelle ore più forti; ci sono anche bar, intrattenimento audio e video, biblioteca e giochi per chi non si immerge. Durante i trasferimenti notturni verso un nuovo arcipelago, il ponte diventa un punto d’osservazione del mare e del cielo, non solo un passaggio tra due siti. Le escursioni a terra e le visite alle spiagge sono un’alternativa nei momenti senza immersioni. Chi viaggia con un non subacqueo trova snorkeling, visite a terra, massaggi e spazi dove la giornata non dipende dal successivo briefing.
Una giornata a bordo
Una giornata di immersioni comincia con il briefing e la preparazione dell’attrezzatura, poi il gruppo raggiunge il sito con il gommone o dalla barca. Dopo il primo tuffo arrivano colazione o pasto, acqua, snack e il tempo necessario per asciugarsi e controllare bombola, zavorra e macchina fotografica. Le rotte da 5 giorni prevedono fino a 14 immersioni, quelle da 6 giorni fino a 18; gli itinerari di 7 giorni arrivano a 22, con giornate che possono comprendere quattro tuffi. Tra un sito e l’altro la barca naviga, spesso durante la notte, per guadagnare tempo sul percorso. In alcune giornate è prevista un’immersione al tramonto o notturna, con il cambio di ritmo che porta fuori torce, palloni e animali diversi. Il comandante e il direttore di crociera adattano sequenza e siti a mare, correnti e meteo. L’ultima immersione lascia spazio al pasto, alla doccia calda e al ponte sole; poi il compressore riparte per il giorno dopo.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti occidentali e locali, con servizio a buffet e a piatto, bevande calde e fredde e snack disponibili durante la giornata. I pasti vengono inseriti tra le immersioni, così il piatto arriva quando serve davvero: dopo essere risaliti, cambiati e aver raccontato la corrente incontrata sotto. La cucina tiene conto delle restrizioni alimentari comunicate in anticipo e può preparare pasti separati per esigenze mediche o religiose. La presenza di ingredienti locali dà alla tavola qualcosa di thailandese, mentre la varietà evita di affrontare una settimana di immersioni con pasti tutti uguali. Sono previste anche bevande alcoliche e liquori, oltre a caffè, tè, pane e marmellata. Su una rotta con giornate da quattro immersioni, la tavola non è un intervallo decorativo: è il momento in cui si recuperano energie, si riempiono le borracce e si decide se affrontare il tuffo successivo con grandangolo o macro.
Le notti in mare
La notte si dorme in cabine con bagno privato, aria condizionata, biancheria fresca, asciugamani e servizio quotidiano. Le cabine doppie o twin del ponte superiore hanno letti configurabili e separano la zona asciutta da quella bagnata; quelle del ponte inferiore sono più raccolte ma mantengono il bagno privato. La cabina singola offre un letto fisso e uno spazio tutto per sé. La suite premium è la scelta per una coppia che vuole più margine: ha un letto king-size, una doccia e una vasca. I materassi sono descritti come spessi e comodi, un dettaglio che dopo una giornata di correnti e scale conta più di una decorazione. Dal letto si cerca soprattutto il rumore della navigazione e il momento in cui il compressore ricomincia a lavorare. Fuori dalla cabina ci sono salone interno climatizzato, salone all’aperto e ponte sole: chi dorme presto può isolarsi, chi preferisce restare in compagnia trova ancora luce e spazio.
Cabina matrimoniale premium
Cabina matrimoniale/twin/singola
Cabina singola
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le rotte Similan–Richelieu Rock partono e rientrano a Thap Lamu; le partenze da Khao Lak usano Krachang Restaurant Pier, mentre gli itinerari da Phuket usano Visit Panwa Pier. I trasferimenti da hotel o aeroporto al punto d’imbarco e quelli dal porto all’arrivo sono organizzati dalla barca nella data di partenza e di rientro; gli orari di prelievo vengono comunicati in anticipo e possono cambiare con traffico e percorso. Per un imbarco senza corse, conviene arrivare in zona la sera prima.
Cosa fa la barca per l’oceano
La barca utilizza energia solare rinnovabile come parte del proprio sistema energetico. DiveRACE porta avanti anche un progetto di restaurazione dei coralli iniziato nel 2024, con strutture dedicate alla crescita di nuovi coralli; alcune esperienze includono un workshop presso il sito di restaurazione. L’operatore dichiara inoltre di voler ridurre la plastica monouso. Sono azioni concrete, ma non vengono fornite informazioni specifiche su trattamento delle acque reflue o pratiche di ancoraggio.
- Anno di costruzione
- 2025
- Lunghezza
- 35 m
- Larghezza
- 9 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 11
- Gommoni d'appoggio
- Tender personalizzati con 50 CV OBM
- Sito web
- diverace.com ↗
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