Crociere · Egitto
Blue, la safari moderna del Mar Rosso
Ciò che rende unica questa barca
- Yacht costruito nel 2016, con linee moderne e spazi progettati prima di tutto per le immersioni.
- Porta fino a ventiquattro passeggeri in dodici cabine, comprese cabine con vista sul mare e una master cabin.
- Raggiunge le rotte del Mar Rosso settentrionale e meridionale, inclusi Brothers, Daedalus, St. Johns, Rocky Island e Zabargad.
- Offre nitrox gratuito ai subacquei certificati, supporto per rebreather e due gommoni da appoggio.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
L’invito
La Blue è per chi vuole passare la settimana sul ponte di immersione, non in una cabina trasformata in rifugio tra un tuffo e l’altro. È una barca moderna, costruita attorno alla logistica subacquea: grandi spazi per la manutenzione, ricarica anche ad alta pressione, tavolo fotografico e gommoni capaci di portare i subacquei sui reef non raggiunti direttamente dallo scafo. La scelta delle rotte è il vero punto: una settimana può puntare sui grandi pelagici di Brothers e Daedalus, sui coralli di St. Johns, oppure su Rocky Island e Zabargad nel profondo sud. Chi cerca immersioni impegnative, nitrox e un’organizzazione strutturata trova qui una piattaforma adatta. Chi cerca una piccola barca tradizionale e un gruppo ristretto potrebbe preferire altro.
Salire a bordo
Dal molo la Blue ha l’aspetto di uno yacht costruito per lavorare: scafo ampio, linee pulite e un ponte di immersione che non sembra aggiunto in un secondo momento. La costruzione in legno e l’interno dal disegno classico ammorbidiscono l’impronta moderna senza nascondere la funzione della barca. Una volta a bordo, gli spazi aiutano a distribuire bene le persone: il salone climatizzato raccoglie chi vuole stare al fresco, mentre le terrazze lasciano aria e vista durante la navigazione. Il passaggio dalla cabina al ponte di immersione è pensato per un gruppo numeroso e per attrezzatura ingombrante. La tecnologia non è esibita come decorazione: serve a portare la barca sulle rotte lunghe e a tenere il programma subacqueo al centro della giornata.
L’atmosfera a bordo
Con un gruppo numeroso la settimana non resta anonima a lungo. Ci si ritrova a colazione, sul ponte dopo il rientro, davanti alle mappe durante i briefing e nel salone la sera, quando le immersioni diventano il principale argomento di conversazione. L’equipaggio lavora in modo visibile ma non invadente: prepara la barca, sposta l’attrezzatura, segue i rientri e lascia ai subacquei il tempo di recuperare. Le guide parlano inglese e tedesco e accompagnano sia chi vuole esplorare in autonomia sia chi preferisce stare vicino a un gruppo più esperto. Il cibo riceve valutazioni molto alte, mentre barca ed equipaggio restano quasi allo stesso livello. È un buon segnale: la Blue non si affida soltanto alla gentilezza delle persone per compensare una nave scomoda.
I siti che si immergono
Le crociere durano otto giorni e sette notti e partono da Hurghada o Port Ghalib, in base alla rotta. Da Hurghada si possono seguire North & Turkia, North & Brothers e le combinazioni con Brothers; da Port Ghalib partono St. Johns, Daedalus & Fury Shoal, Brothers–Daedalus–Elphinstone e Daedalus–Rocky–Zabargad. Elphinstone è una parete esposta, con coralli molli e grandi pelagici: la scheda indica una profondità massima di -60 metri e cita longimani, squali martello e squali grigi. Rocky Island porta su pareti vive di gorgonie, coralli molli e spugne, con squali e mante nel blu. A Daedalus il reef verticale e le correnti sostengono incontri con martelli, squali di barriera e mante; la scheda indica -40 metri. Brothers combina pareti, relitti e pelagici fino a -85 metri. St. Johns aggiunge canyon, caverne e giardini di corallo. Fury Shoals alterna canyon, pareti, relitti e lagune. Zabargad offre pareti, pinnacoli e un relitto a -24 metri. Nel nord, Fanadir North arriva a -30 metri, Shaab Ruhr Umm Gamar a -40, El Fanadir a -40, mentre Gotha Abu Nugar North, Shaab Sabina e El Fanous West restano siti più bassi, rispettivamente fino a -9, -14 e -15 metri. L’itinerario effettivo dipende da meteo, condizioni del mare ed esperienza del gruppo.
Cosa si incontra sott’acqua
Delfini, mante e tartarughe sono tra gli incontri rilevati più spesso lungo questa rete di siti; compaiono in sette siti ciascuno. Squali di barriera e squali martello sono segnalati in sei siti, mentre barracuda e carangidi pattugliano più reef. La corrente e il margine delle pareti sono i luoghi da osservare quando si cercano i grandi animali: a Daedalus e Brothers il blu può portare squali, tonni e mante oltre il reef. Elphinstone è il punto preciso per cercare il longimano, ma la scheda dell’itinerario segnala anche squalo tigre e squalo a punta nera; gorgonie e labridi sono associati allo stesso sito. Zabargad è l’unico sito della lista con il dugongo. Brothers è l’unico dove sono segnalate anemoni, mentre Fury Shoals è il punto indicato per il pesce balestra. Shaab Ruhr Umm Gamar è l’unico sito con il mérou gigante, El Fanadir quello con i gaterini, e Shaab El Erg quello con i pesci di vetro. A Shaab Sabina si cercano le damigelle tra i coralli; a Daedalus, le caranghe dagli occhi grandi.
Chi vi mette in acqua
Le guide parlano inglese e tedesco e il gruppo è seguito da almeno due guide nelle rotte dei parchi marini; la flotta indica normalmente da due a tre guide subacquee. I briefing sono dettagliati: servono a leggere il reef e a permettere ai subacquei qualificati di esplorarlo con il proprio compagno, senza trasformare ogni immersione in una fila dietro alla guida. Chi ha meno esperienza viene inserito in un piccolo gruppo con subacquei più esperti o con il tour guide. Per partecipare alla crociera sono richieste almeno cinquanta immersioni registrate; per Brothers, Daedalus, Rocky Island e Zabargad il requisito delle cinquanta immersioni è esplicito. Le immersioni con decompressione sono vietate e la profondità massima operativa è di quaranta metri. In caso di emergenza sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, defibrillatore e sistema ENOS per il richiamo e il recupero dei subacquei.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Sul ponte di immersione sono disponibili bombole in alluminio da dodici litri con valvola DIN; gli adattatori INT sono a bordo. Le bombole in acciaio da quindici litri si possono noleggiare con prenotazione. Il nitrox è nitrox trentadue, prodotto da un sistema a membrana, gratuito per i subacquei certificati; a bordo ci sono anche un analizzatore e la possibilità di seguire il corso base durante la crociera. La Blue supporta i rebreather e dispone di ricarica a duecento e trecento bar, booster e bombole di stoccaggio. Il ponte comprende una grande area per la manutenzione fotografica, con tavolo ampio, alimentazione e vasca di risciacquo con acqua dolce; le fotocamere hanno una vasca separata. Due gommoni da sei virgola due metri, con motori fuoribordo da ottantacinque cavalli, portano ciascuno otto subacquei sui siti non raggiunti direttamente dalla barca.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la Blue offre più di un semplice corridoio verso la cabina. Il salone climatizzato è il posto giusto per recuperare dal caldo, leggere o guardare qualcosa; le terrazze, in parte ombreggiate, servono a stendere la muta, parlare del reef appena visto e seguire la navigazione. I fotografi hanno una zona dedicata per lavorare sulle immagini, con spazio sufficiente per non tenere fotocamere e obiettivi sulle cuccette. Quando la barca si sposta verso il sito successivo, il tempo passa tra caffè, asciugatura dell’attrezzatura e sonno breve. Se il programma lascia un pomeriggio senza immersioni, la barca diventa una base tranquilla: si può stare all’aperto oppure sparire in cabina con l’aria condizionata.
Una giornata a bordo
La giornata può iniziare con un’immersione mattutina per chi è già sveglio, poi arriva la colazione comune e il briefing per il reef successivo. Dopo il primo rientro si sistema l’attrezzatura, si mangia qualcosa e si aspetta il momento giusto per tornare in acqua. Il programma ordinario prevede da tre a quattro immersioni al giorno; nelle giornate di parco marino il numero può ridursi, e l’ultimo giorno sono previste due immersioni. Il pomeriggio può portare a un relitto, a un labirinto di corallo, a una parete o a un giardino poco profondo, mentre la barca naviga verso il sito seguente. L’immersione notturna è possibile su alcune rotte, ma è vietata nei parchi marini e in generale non è prevista nelle aree protette dove la legge la esclude. Tra un tuffo e l’altro il ritmo è fatto di pasti, briefing, risciacquo, asciugatura e sonno breve.
Cosa si mangia a bordo
La cucina serve tre pasti preparati a bordo in formula buffet, con snack disponibili durante la giornata. È il tipo di tavola che deve sostenere immersioni ripetute: si mangia senza trasformare ogni pausa in un evento lungo, lasciando il tempo di bere, cambiarsi e tornare sul ponte. Acqua, tè, caffè e bevande analcoliche sono disponibili; birra e vini selezionati si acquistano a bordo. Il valore della cucina, qui, sta soprattutto nella continuità: dopo un’immersione impegnativa il piatto arriva già pronto, e tra un briefing e il successivo si può mangiare senza allontanarsi dalla vita della barca.
Le notti in mare
Le notti sulla Blue hanno il vantaggio concreto di una cabina privata con bagno, doccia calda e aria condizionata regolabile. Le cabine del ponte inferiore ricevono più luce del normale grazie ai pozzi di luce; quelle superiori con vista sul mare danno invece un rapporto diretto con l’acqua e con la navigazione. Le cabine hanno letti separati oppure matrimoniali, televisore con lettore DVD e spazio per riporre l’equipaggiamento personale. Fuori, le terrazze permettono di dormire mentalmente prima ancora che fisicamente: il rumore del mare resta più presente del rumore della barca, mentre in navigazione il motore accompagna il riposo. Non è una sistemazione spartana da vecchio safari. È una barca da immersione che prova a togliere attrito alle ore tra una giornata e l’altra.
twin, ponte inferiore
matrimoniale vista mare, ponte superiore
twin vista mare, ponte superiore
master, ponte principale
a prua, ponte inferiore
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le partenze e i rientri dipendono dalla rotta: Hurghada serve le crociere settentrionali e alcune combinazioni con Brothers, mentre Port Ghalib serve St. Johns e le rotte del sud. Per le partenze da Port Ghalib è previsto il trasferimento dall’aeroporto di Hurghada o di Marsa Alam; per le crociere da Hurghada il trasferimento è dall’aeroporto di Hurghada. All’arrivo una guida Blue Planet accoglie i passeggeri in aeroporto, li accompagna al bus climatizzato e poi alla barca. Arrivare la sera prima è una scelta sensata, soprattutto per le rotte da Hurghada verso Port Ghalib: il trasferimento può richiedere diverse ore e la partenza della barca è prevista il mattino successivo.
- Anno di costruzione
- 2016
- Lunghezza
- 43 m
- Larghezza
- 9 m
- Numero massimo di passeggeri
- 24
- Numero di cabine
- 12
- Numero di bagni
- 12
- Motori
- 2 × MAN V12 110 CV @ 2100CC 2100rmp
- Gommoni d'appoggio
- 2 × 6,2 m con fuoribordo da 85 CV
- Sito web
- blueplanet-liveaboards.com ↗
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.














