Crociere · Egitto
Carlton — una base concreta per esplorare il Mar Rosso del Sinai
Ciò che rende unica questa barca
- La Carlton propone minisafari di 5 giorni e 4 notti oppure crociere Classic North di 8 giorni e 7 notti, con partenza e rientro a Sharm El Sheikh.
- Il programma unisce relitti come Thistlegorm, Ulysses e Rosalie Moller a pareti, plateau corallini e immersioni in corrente.
- A bordo ci sono due gommoni d'appoggio da 6,5 metri, una piattaforma per le immersioni, area ombreggiata e nitrox disponibile.
- Le 10 cabine hanno bagno privato e aria condizionata; sono distribuite tra ponte inferiore, principale e superiore.
- La Carlton è stata costruita nel 2005 e ristrutturata nel 2026.
L’invito
La Carlton è una scelta per chi mette le immersioni davanti al lusso scenografico. Le sue rotte partono e tornano a Sharm El Sheikh e portano verso i relitti del nord, gli stretti di Tiran e Ras Mohammed: una settimana può passare da un cargo della Seconda guerra mondiale a una parete battuta dalla corrente, senza cambiare barca né perdere tempo in trasferimenti terrestri. Il carattere è quello di una crociera subacquea pratica, con spazi per stare insieme, cucina a buffet e un equipaggio abituato a lavorare con ospiti internazionali. La ristrutturazione del 2026 aggiunge un punto importante a una barca nata nel 2005. Chi cerca una nave raccolta, semplice da vivere e costruita attorno alle immersioni troverà qui una base sensata per esplorare il Mar Rosso.
Salire a bordo
Si arriva a bordo a Sharm El Sheikh e si entra in una barca pensata più per la vita in mare che per l'esibizione. La Carlton è una liveaboard classica, rinnovata nel 2026, con un salone interno climatizzato, una zona esterna in parte coperta e un ponte solarium dove il gruppo si ritrova tra un'immersione e l'altra. Il ristorante sul ponte principale guarda verso il mare. Gli spazi sono abbastanza distinti da permettere di passare dal tavolo alla zona relax senza intralciare il lavoro del ponte d'immersione. La presenza di due gommoni consente di raggiungere i siti più lontani dalla barca madre. Non è una nave da scegliere per l'isolamento o per il silenzio assoluto: è una base operativa, con persone, attrezzatura e movimento che fanno parte della giornata.
L’atmosfera a bordo
La Carlton ha un'atmosfera internazionale ma non impersonale: a bordo si possono incontrare persone che parlano inglese, tedesco, francese, cinese, spagnolo, turco o italiano. In pochi giorni il gruppo condivide tavoli, gommoni, briefing e racconti di relitti; la sera il salone, l'audio-video e il bar diventano il punto naturale per rivedere le fotografie e confrontare le immersioni. L'equipaggio resta presente anche quando non si vede: la barca mantiene sorveglianza notturna, controllo meteo e pianificazione della navigazione. Le dotazioni di sicurezza comprendono ossigeno d'emergenza, kit di primo soccorso, radio marine, zattere, allarmi antincendio ed estintori in cabina. È una presenza concreta. Il viaggio funziona quando il lavoro dell'equipaggio lascia ai subacquei la testa libera per pensare all'immersione successiva.
I siti che si immergono
Le crociere registrate comprendono i Minisafari Tiran & Ras Mohamed, da 5 giorni e 4 notti, e le Classic North, da 8 giorni e 7 notti, con partenza e rientro a Sharm El Sheikh. La rotta mette insieme relitti, pareti e reef esposti alla corrente. L'Ulysses giace a 27 metri; la Rosalie Moller arriva a 50 metri ed è un relitto ben conservato, frequentato da barracuda, tonni, carangidi e cernie. Il Thistlegorm, fino a 32 metri, è un cargo del 1941 con stiva, metallo e vita marina. Abu Nuhas è un labirinto di relitti, mentre Rocky Island cerca l'incontro con squali e mante in acqua aperta. Ras Nasrani scende fino a 60 metri tra baie riparate, pareti e gorgonie. Tower offre una parete accessibile e un plateau finale; Far Garden e Near Garden aggiungono grotte, pareti e razze. A Tiran, Gordon Reef arriva a 30 metri e alterna plateau e parete; South Laguna scende a 30 metri tra corallo duro e il relitto poco profondo Kormoran. Ras Bob, fino a 15 metri, è il punto più riparato per una barriera poco profonda. Woodhouse è una deriva su plateau e pareti; Sharks Bay offre terrazzamenti sommersi e, in primavera, può portare mante e squali balena.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta tornano spesso murene, squali di barriera, mante, napoleoni, carangidi e tartarughe, insieme a cernie, barracuda, pesci leone, scorfani, coralli molli e nuvole di pesci vetro. La corrente è parte dello spettacolo: sui reef aperti porta nutrimento e può concentrare pesce di passo e predatori. Alcuni incontri danno però un motivo preciso per scegliere un sito. A Thistlegorm sono segnalati delfini e pesci pipistrello; a Near Garden lo squalo grigio di barriera, il corallo duro e il pesce angelo. Ras Nasrani è il punto indicato per lo squalo oceanico dalle punte bianche e per le gorgonie. Woodhouse può offrire una tartaruga marina, mentre Gordon Reef concentra anguille jardinière, pesci pietra e pesci trombetta. Rosalie Moller è il sito associato al carangide dagli occhi grandi. Sharks Bay è legata agli squali balena e alle mante primaverili; Tower può attirare pelagici in estate, con mante e squali balena tra gli incontri possibili. Nulla di questo è garantito: il blu va sempre meritato.
Chi vi mette in acqua
Le guide e l'equipaggio lavorano in un contesto multilingue: a bordo si parlano inglese, tedesco, francese, cinese, spagnolo, turco e italiano. La Carlton offre corsi SSI e può quindi accompagnare sia chi affronta il primo safari nel Mar Rosso sia chi vuole aggiungere una qualifica, senza presentare il corso come parte automatica della crociera. Le immersioni vengono organizzate con briefing e gruppi, ma non sono pubblicati il numero di guide, il rapporto guida-subacquei, le qualifiche individuali o un numero minimo di immersioni registrate. La sicurezza si appoggia su ossigeno d'emergenza, kit di primo soccorso, radio VHF e HF, GPS, radar, boe di localizzazione, razzi, zattere e giubbotti salvagente con luce individuale in cabina. L'equipaggio riceve formazione di primo soccorso e svolge sorveglianza anche di notte.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte d'immersione dispone di piattaforma, area ombreggiata e vasche di risciacquo. La dotazione tecnica comprende 37 bombole da 12 litri e 5 da 15 litri, con compressore d'aria da 350 litri al minuto; il tipo di metallo e l'attacco DIN o a staffa non sono indicati. Il nitrox è disponibile, mentre il suo brevetto può essere svolto a bordo tramite corsi SSI. L'attrezzatura a noleggio non è normalmente presente sulla barca: va richiesta in anticipo per poterla imbarcare. Per chi usa sidemount l'attività è prevista. Due gommoni da 6,5 metri e 45 HP portano i gruppi sui siti più lontani e li recuperano dopo l'immersione, lasciando la barca madre libera di restare in posizione. Ci sono anche docce calde e asciugamani da cabina e da spiaggia.
Tra due immersioni
Tra due immersioni si può scegliere tra il salone climatizzato, la zona esterna ombreggiata e il ponte solarium. L'intervallo serve a sciacquare la maschera, scaricare le fotografie, asciugarsi e mangiare qualcosa prima del briefing successivo. L'area foto offre un posto dedicato per chi rientra con una macchina fotografica piena di relitti, gorgonie e pesci di barriera. Quando la Carlton naviga verso un sito più lontano, il tempo passa tra il mare aperto e gli spazi di riposo, senza dover preparare borse né cercare un nuovo punto di ingresso. Chi non si immerge può restare a bordo, fare snorkeling o usare gli spazi esterni. La barca accoglie anche non subacquei, ma il suo centro resta il ponte d'immersione.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con il primo briefing e con la preparazione dell'attrezzatura sul ponte. Si entra in acqua dal ponte d'immersione oppure dai gommoni quando il sito lo richiede; al rientro arrivano risciacquo, doccia, spuntino e tempo per asciugarsi prima del briefing successivo. I pasti scandiscono il recupero senza interrompere la vita subacquea, mentre la navigazione sposta la Carlton verso il relitto o il reef seguente. Tra un'immersione e l'altra si alternano ombra, ponte solarium, salone e area foto. Il programma comprende anche immersioni notturne, così la giornata non finisce quando cala la luce: cambiano il briefing, l'attrezzatura e il modo di leggere il reef. Non viene pubblicato un orario fisso per sveglia e immersioni; il ritmo reale dipende dalla rotta, dal mare, dalla corrente e dalle decisioni della guida.
Cosa si mangia a bordo
La cucina segue il ritmo di una crociera subacquea: colazione, pranzo e cena arrivano come buffet, con piatti egiziani e internazionali preparati a bordo. Tra un pasto e l'altro restano disponibili spuntini durante tutta la giornata, utili quando si rientra dall'acqua senza voler aspettare il pasto successivo. Sono previste opzioni vegetariane e vegane. Acqua, tè, caffè e bevande analcoliche accompagnano la giornata; birra e vino sono disponibili separatamente. La tavola non cerca la complessità da ristorante. Serve a rimettere energie in corpo, a mangiare senza perdere troppo tempo e a far sedere insieme persone che pochi minuti prima erano ancora sott'acqua. In una crociera con relitti, correnti e più immersioni, questa regolarità conta più della decorazione del piatto.
Le notti in mare
La notte si passa in cabine climatizzate con bagno privato e finestra standard; alcune sono sul ponte inferiore, altre sul ponte principale o su quello superiore. Le categorie comprendono cabine doppie e twin, quindi la sistemazione va scelta in base a come si viaggia, non solo alla posizione. Il vero vantaggio arriva dopo l'ultima immersione: doccia calda, asciugamani disponibili e la possibilità di spostarsi nel salone climatizzato oppure all'esterno senza dover lasciare la barca. Sul ponte inferiore il rumore della vita tecnica può arrivare più facilmente alle cuccette; chi dorme leggero dovrebbe considerare la posizione della cabina. Le notti in porto all'inizio e alla fine fanno parte del viaggio. Sono notti funzionali, non il motivo per cui si sale a bordo.
Cabina twin, ponte inferiore
Cabina matrimoniale, ponte principale
Cabina twin, ponte superiore
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le crociere indicate partono e rientrano a Sharm El Sheikh. Il trasferimento dall'aeroporto può essere organizzato quando previsto dal pacchetto; in quel caso un rappresentante accoglie i passeggeri con un cartello e li accompagna al bus climatizzato, mentre i trasferimenti da o verso l'hotel sono disponibili separatamente. Il check-in a bordo non avviene prima delle 15:00 e il primo pernottamento è in porto, quindi arrivare a Sharm El Sheikh la sera precedente è la scelta più prudente.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 2005
- Anno di ristrutturazione
- 2026
- Lunghezza
- 33 m
- Larghezza
- 7 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 10
- Numero di bagni
- 10
- Motori
- Dosan Marine
- Velocità di crociera
- 10 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2 × 6,5 m 45 CV
- Sito web
- carltonredsea.com ↗
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