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Crociere · Egitto

Freedom III, una liveaboard per relitti e reef del Sinai

Ciò che rende unica questa barca

  • Parte dal pontile privato di Sharks Bay e raggiunge i siti del Mar Rosso senza passare da un porto affollato.
  • La piattaforma da immersione dispone di due gommoni d'appoggio, bombole in alluminio da 12 litri e adattatori DIN.
  • Le crociere registrate durano 4 giorni e 3 notti oppure 5 giorni e 4 notti, con rotte tra Thistlegorm, Dunraven, Ras Mohammed e Tiran.
  • Nitrox, immersioni tecniche, rebreather e sidemount sono disponibili per i subacquei qualificati; il Nitrox è un extra.
  • Le cabine hanno aria condizionata e bagno privato, mentre a bordo ci sono due ponti prendisole, Wi-Fi e pasti completi.

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L’invito

Freedom III è pensata per chi vuole usare ogni giornata nel modo più diretto possibile: salire dal pontile privato di Sharks Bay, navigare verso i relitti e i reef del Sinai e restare vicino ai siti invece di tornare ogni sera a terra. La rotta mette nello stesso viaggio il Thistlegorm, il Dunraven, Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran. È una scelta adatta a chi cerca molte immersioni, non una barca costruita attorno alla vita da resort. Gli itinerari registrati sono abbastanza brevi da concentrare l'esperienza in 4 giorni e 3 notti, oppure abbastanza lunghi da aggiungere il Thistlegorm in 5 giorni e 4 notti. Il punto forte è l'accesso: il gommone porta i subacquei verso il reef e la Freedom III li aspetta come base mobile, lontano dalle folle delle imbarcazioni giornaliere.

Salire a bordo

L'arrivo avviene direttamente a Sharks Bay, dove il pontile privato evita il passaggio dai porti affollati. A bordo l'impostazione è pratica: il salone climatizzato concentra i momenti comuni, mentre i ponti esterni lasciano spazio per stare all'aperto tra una navigazione e l'altra. La barca è abbastanza grande da offrire cabine private e servizi distribuiti, ma il viaggio resta quello di una liveaboard dedicata alle immersioni, non di un albergo sul mare. La presenza di due gommoni rende più semplice raggiungere reef e relitti e recuperare i subacquei senza far dipendere ogni rientro dalla posizione della nave. Il salone dispone anche di biblioteca, televisione, lettore DVD e Wi-Fi. Chi cerca una barca essenziale, organizzata attorno alle immersioni e capace di ospitare anche non subacquei che fanno snorkeling, trova qui una formula chiara.

L’atmosfera a bordo

A bordo si forma rapidamente un gruppo piccolo abbastanza da riconoscere volti, abitudini e tempi di immersione. L'equipaggio viene descritto come disponibile e attento, mentre le guide curano sia la qualità delle immersioni sia il rientro sicuro in acqua. Il loro ruolo si vede nei gesti ripetuti: aiutare con l'attrezzatura, coordinare i gommoni, controllare che ogni gruppo torni a bordo e restare presenti anche fuori dall'acqua. La sera il salone riunisce chi ha ancora energie per parlare dei relitti e chi preferisce semplicemente mangiare e dormire. Il punteggio dell'equipaggio è 9,0, superiore a quello della barca, 8,5: il servizio umano è quindi uno dei motivi più solidi per scegliere Freedom III, soprattutto se si dà più valore all'organizzazione che all'ultima rifinitura degli spazi.

I siti che si immergono

Le rotte più brevi coprono Dunraven, Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran in 4 giorni e 3 notti. La versione da 5 giorni e 4 notti aggiunge il Thistlegorm. Il Dunraven è un relitto capovolto appoggiato alla barriera, con corallo molle, pesci vetro, cernie, murene e pesci pappagallo, fino a -30m. Il Thistlegorm è il grande motivo per allungare la crociera: il cargo britannico affondato nel 1941 arriva a -32m e conserva il carattere di un museo sommerso, tra barracuda, tonni, carangidi, murene e grandi cernie. A Eel Garden, nel parco di Ras Mohammed, una colonia di anguille giardiniere si muove nella corrente fino a -35m; nei dintorni si possono incontrare razze, pesci leone e barracuda. Lo Stretto di Tiran porta su quattro reef battuti dalle correnti, con coralli e pelagici, fino a -40m. Ulysses arriva a -27m, mentre Rosalie Moller scende a -50m e richiede esperienza adeguata. Ras Nasrani offre baie riparate, una punta esposta e gorgonie fino a -60m. Gordon Reef completa il percorso con il relitto Loullia e un plateau protetto fino a -30m.

Cosa si incontra sott’acqua

La fauna ricorrente della rotta comprende carangidi, barracuda, cernie, squali di barriera, murene, tartarughe marine, pesci napoleone, tonni, nudibranchi, rascasse e pesci leone. Non è una lista da spuntare: sui reef la corrente tiene in movimento i banchi, mentre nelle zone più riparate l'occhio cerca una murena nella fessura o un nudibranco sul corallo. Il grande incontro dipende dal sito. Nello Stretto di Tiran la corrente può portare squali grigi di barriera e squali tigre; sono segnalati anche pesci chirurgo, pesci unicorno e corallo duro. A Eel Garden si cercano il pesce angelo e il pesce cofano, oltre alle anguille giardiniere che danno il nome al sito. Woodhouse Reef è il punto indicato per anemoni e pesci pagliaccio. Ras Nasrani offre gorgonie sulla punta esposta. In estate, un'uscita alle 16:00 verso il retro di Jackson Reef può aumentare le possibilità di incontrare squali martello.

Chi vi mette in acqua

Le guide e l'equipaggio comunicano in inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e italiano. Le guide sono esperte e seguono i gruppi durante briefing, entrata in acqua e recupero con i gommoni; il rapporto numerico per gruppo e le qualifiche individuali non sono indicati. Per partecipare a una crociera liveaboard viene richiesto almeno il brevetto PADI Advanced Open Water o equivalente, con un minimo di 30 immersioni registrate. È una soglia sensata per rotte che comprendono relitti, pareti e correnti, ma non descrive il livello di ogni singolo sito: il briefing resta decisivo. Umbi propone anche corsi e specialità, compreso il Nitrox; il corso o brevetto Nitrox è un servizio a pagamento. Per la sicurezza sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, zattere di salvataggio, giubbotti, GPS, radio VHF/DSC/SSB, allarmi antincendio ed estintori.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

La piattaforma di immersione è ampia e dispone di due servizi con doccia; l'uscita verso l'acqua avviene anche tramite i due gommoni d'appoggio. Le bombole standard sono in alluminio da 12 litri, con attacchi DIN e INT; sono presenti adattatori DIN, vasche di risciacquo e una zona separata per le fotocamere. L'area immersioni è ombreggiata, dettaglio utile quando si preparano più immersioni nella stessa giornata. Il compressore è un Bauer MV 7.5. Sono supportate immersioni tecniche, sidemount e rebreather. Il Nitrox è disponibile per subacquei qualificati, ma non va considerato compreso: può essere richiesto come extra. Il noleggio dell'attrezzatura è possibile; non sono indicate marche o modelli. A bordo ci sono anche ossigeno e kit di primo soccorso.

Tra due immersioni

Tra due immersioni ci si sposta dalla piattaforma ai ponti esterni, scegliendo il sole o l'ombra dell'area dedicata alle immersioni. I due ponti prendisole, uno a prua e uno a poppa, danno abbastanza alternative per non restare tutti nello stesso punto durante la navigazione. Il salone climatizzato offre un cambio di ambiente, con biblioteca, musica, video e Wi-Fi. Per chi viaggia con un non subacqueo, la barca accoglie anche chi fa snorkeling. Le pause non hanno bisogno di un programma: si mangia, si controlla l'attrezzatura, si guarda il reef dal gommone che rientra e si aspetta il briefing successivo. Nei giorni senza immersione, la terrazza e il ponte di osservazione diventano il posto naturale per seguire la rotta.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, poi il gruppo rientra sulla piattaforma o con il gommone mentre la barca prepara la colazione e il resto dell'organizzazione. Tra una discesa e l'altra si mangia, si beve, si cambia bombola e si lascia al corpo il tempo di recuperare. La formula della liveaboard prevede tre immersioni al giorno più una notturna, condizioni permettendo; non si fanno tutte nel giorno di arrivo o di partenza. La navigazione si inserisce negli spostamenti tra relitti, reef e parchi marini, spesso mentre i subacquei riposano sul ponte ombreggiato o nel salone climatizzato. La notturna cambia il ritmo: dopo cena la piattaforma torna a illuminarsi, si controlla l'attrezzatura e si entra in acqua per cercare ciò che di giorno resta nascosto. L'ultima giornata termina dopo il pranzo e due immersioni.

Cosa si mangia a bordo

La cucina serve pensione completa con buffet, piatti della cucina locale e proposte occidentali. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, oltre a birre e bevande analcoliche; acqua, tè, caffè e spuntini accompagnano la giornata. La tavola ha un ruolo concreto: con tre immersioni e, quando le condizioni lo consentono, una notturna, il pasto arriva come una pausa necessaria tra bombole, briefing e riposo. La cucina di bordo è valutata 9,3 dai viaggiatori, il punteggio più alto tra i criteri pubblicati. Non serve aspettarsi un ristorante à la carte: il formato è quello funzionale del buffet, con cibo preparato per un gruppo di subacquei che deve mangiare bene senza perdere il ritmo della crociera.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate con bagno privato, mini-frigo, televisione, lettore DVD e cassaforte. Sono disponibili cabine doppie, twin e una soluzione con letto matrimoniale e due letti singoli; alcune hanno vista sul mare e una finestra panoramica. Non sono stanze da vivere per ore: dopo cena servono soprattutto per dormire, asciugare l'attrezzatura personale e recuperare tra un'immersione e l'altra. Il salone interno offre un riparo quando il vento o l'aria condizionata rendono meno piacevole stare fuori, mentre i due ponti prendisole permettono di scegliere tra luce e ombra. La sera il rumore del motore e del mare fa parte dell'esperienza, come su ogni barca da crociera: chi dorme leggero dovrebbe considerare la posizione della cabina prima di prenotare.

ponte inferiore, Cabine twin

ponte inferiore, Cabina matrimoniale/tripla

ponte principale, Cabina master

ponte superiore, Cabina master

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La partenza e il rientro avvengono dal pontile privato di Sharks Bay, a Sharm El Sheikh. I trasferimenti da e per l'aeroporto e dall'hotel sono inclusi. Per Freedom III l'imbarco è previsto dalle 20:00, con cena a bordo e pernottamento; la navigazione comincia il mattino seguente. È possibile dormire sulla barca la notte prima della partenza, quindi arrivare a Sharks Bay la sera precedente evita di trasformare il primo giorno in una corsa.

Lunghezza
28 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
9
Numero di bagni
9
Motori
2 × CAT da 440 CV ciascuno
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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