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Crociere · Egitto

Freedom IV: una base moderna per i relitti e i reef del Sinai

Ciò che rende unica questa barca

  • Crociera di 5 giorni e 4 notti tra Thistlegorm, Dunraven, Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran.
  • La Freedom IV è stata costruita e ristrutturata nel 2022, con cabine climatizzate e bagno privato.
  • Il ponte di immersione dispone di due compressori Bauer, bombole in alluminio da 12 litri con attacchi DIN e INT e due gommoni Zodiac.
  • Nitrox disponibile; sono presenti anche adattatori DIN, vasche di risciacquo, area ombreggiata e attrezzatura per immersioni tecniche, sidemount e rebreather.
  • Equipaggio e guide parlano italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo.

L’invito

La Freedom IV porta in una sola crociera i due motivi per cui si viene a Sharm: i relitti storici e i reef esposti alla corrente. Il percorso registrato unisce Thistlegorm, Dunraven, Ras Mohammed e Tiran in 5 giorni e 4 notti, senza trasformare la settimana in una semplice vacanza di mare. Qui il valore sta nel tempo passato sott'acqua: tre immersioni al giorno e, quando le condizioni lo consentono, anche una notturna. Il punto di partenza è il molo privato di Sharks Bay, vicino al centro immersioni e all'hotel. Si sale, si sistema l'attrezzatura e il Sinai resta alle spalle. È una scelta adatta a chi vuole una barca capace di ospitare gruppi numerosi, ma cerca comunque un'organizzazione centrata sulle immersioni, con gommoni d'appoggio e accesso a siti che le barche giornaliere non raggiungono nello stesso modo.

Salire a bordo

La Freedom IV ha un carattere moderno e funzionale: costruita e ristrutturata nel 2022, è pensata prima di tutto per far vivere a bordo gruppi di subacquei. Il passaggio tra cabine, salone e zona immersioni è organizzato per una settimana in cui si sale e si scende continuamente dall'acqua, spesso con l'attrezzatura ancora da sistemare. Non è una piccola barca da charter privato: il numero di cabine e la capacità la rendono una base condivisa, dove il gruppo si incontra subito a tavola e sul ponte. In cambio offre spazio per attività diverse, anche per chi non si immerge ma fa snorkeling. Il salone climatizzato, la terrazza e il ponte panoramico danno alternative concrete quando il mare impone una pausa. La sua forza non è il fascino di uno scafo d'epoca, ma la logica con cui è stata preparata per una crociera subacquea nel Mar Rosso.

L’atmosfera a bordo

A bordo il gruppo si forma in fretta: dopo il primo giorno tutti riconoscono chi prepara il nitrox, chi organizza le entrate e chi sa dove trovare una bevanda o un asciugamano asciutto. Le persone tornate dalla Freedom IV descrivono un equipaggio disponibile, guide presenti e una cucina capace di sostenere bene la vita in mare. Il punteggio dell'equipaggio è 9,1, superiore a quello della barca e delle immersioni: il dato suggerisce che sono le persone a dare continuità alla settimana, soprattutto quando cambiano condizioni e programma. I passeggeri hanno raccontato guide attente alla sicurezza, capaci di mantenere il buonumore anche fuori dall'acqua e di seguire i gruppi in condizioni diverse. La sera il salone diventa il punto d'incontro; le giornate di immersione hanno già fatto il lavoro più importante, quello di mescolare subacquei che al momento dell'imbarco non si conoscevano.

I siti che si immergono

La rotta registrata dura 5 giorni e 4 notti e collega Thistlegorm, Dunraven, Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran. Il Thistlegorm è il cuore storico del viaggio: un cargo britannico affondato nel 1941, oggi relitto-museo fino a -32m, con barracuda, tonni, cernie e nuvole di pesci vetro tra le strutture e i reperti. Il Dunraven, a -30m, giace capovolto e si fonde con il reef; coralli molli, pesci vetro, cernie e murene occupano lo scafo. A Ras Mohammed, Eel Garden scende a -35m e presenta la colonia di anguille giardiniere; Ras Nasrani arriva a -60m, con baie riparate, pareti, pelagici e gorgonie. Tiran riunisce quattro reef, tra pareti e plateau spinti dalle correnti, fino a -40m nello Stretto di Tiran. Gordon Reef, il più meridionale, arriva a -30m e alterna il relitto del Loullia a un plateau protetto. Le condizioni del mare possono modificare l'ordine o la scelta dei siti.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il Mar Rosso porta spesso barracuda, cernie e carangidi, insieme a murene, tartarughe, pesci napoleone, tonni, nudibranchi, scorfani, pesci leone, coralli molli e anthias. Il pesce grosso non arriva per essere fotografato a comando: correnti e condizioni decidono quanto a lungo resterà sul reef. Lo Stretto di Tiran è il punto da cercare per gli incontri più selettivi: qui sono stati rilevati squalo grigio di barriera, squalo tigre, corallo duro, pesce chirurgo e pesce unicorno. Le correnti del corridoio tra i reef possono attirare pelagici. A Eel Garden, a Ras Mohammed, il motivo dell'immersione è invece la distesa di anguille giardiniere; qui sono stati rilevati anche pesce angelo e pesce scatola. Woodhouse Reef è il sito indicato per anemoni e pesci pagliaccio. A Ras Nasrani si cercano le gorgonie, mentre a Rosalie Moller le caranghe dagli occhi grandi. In estate, a Tiran, i reef possono offrire anche squali martello.

Chi vi mette in acqua

Le immersioni si svolgono con guide e skipper abituati alle crociere del Mar Rosso; il personale parla italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo. Per partecipare a una crociera di questo tipo è richiesto almeno il brevetto PADI Advanced Open Water o equivalente, insieme a un minimo di 30 immersioni registrate. È un requisito sensato per rotte che comprendono relitti, pareti e correnti, non una formalità da ignorare. Il programma prevede tre immersioni al giorno e, quando le condizioni lo permettono, una notturna; non si fanno immersioni il giorno di arrivo o di partenza. I corsi e le specialità, compreso il nitrox, possono essere organizzati come prestazioni separate. La sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, zattere, giubbotti, radio VHF, GPS, sonar, radar, EPIRB, allarmi antincendio e personale formato al primo soccorso. Il rapporto tra guida e gruppo non è indicato.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione dispone di bombole in alluminio da 12 litri con attacchi DIN e INT, due compressori Bauer, vasche di risciacquo, docce e una piattaforma operativa ombreggiata. Sono presenti adattatori DIN. Il nitrox è disponibile per i subacquei qualificati, mentre bombole da 15 litri, bibombola, manifold e altro materiale speciale sono opzioni separate; anche il noleggio dell'attrezzatura è disponibile. La Freedom IV porta due gommoni Zodiac: servono a distribuire i gruppi sui reef e a recuperare i subacquei dove riemergono, invece di concentrare ogni entrata e uscita sulla sola poppa. La configurazione è adatta anche a immersioni tecniche, sidemount e rebreather. L'area fotografica e le stazioni di ricarica completano una dotazione pensata per chi non vuole lasciare fotocamera e batterie in cabina. A bordo ci sono ossigeno e kit di primo soccorso.

Tra due immersioni

Tra un'immersione e l'altra si può scegliere tra l'area ombreggiata del ponte di immersione, la terrazza e il ponte panoramico. Chi preferisce restare al chiuso ha un salone climatizzato con biblioteca e intrattenimento audio-video. C'è anche uno spazio dedicato alle fotografie, utile per scaricare, sistemare e riguardare il lavoro della giornata senza occupare il tavolo dove si prepara l'attrezzatura. Le docce calde e le docce esterne aiutano a togliere sale e sabbia prima di rientrare negli spazi comuni. Quando la barca naviga, il tempo passa tra asciugatura dell'attrezzatura, immagini da controllare e una pausa all'aperto. Il barbecue e il bar aggiungono un punto di ritrovo alla sera, ma la Freedom IV non ha bisogno di inventare attività per riempire ogni ora: sul Mar Rosso, tra due immersioni, spesso il lusso è stare fermi e recuperare.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, poi il ponte si riempie del rumore delle bombole, delle pinne appoggiate e dell'attrezzatura che torna a bordo. Tra un'immersione e l'altra arrivano pasti e snack, mentre chi ha terminato il proprio turno si sposta all'ombra, in salone o sul ponte panoramico. Il programma di crociera prevede tre immersioni al giorno e, condizioni permettendo, una notturna. Non si tratta di quattro immersioni tutte uguali: il relitto richiede orientamento e controllo dei consumi, i reef di Tiran possono richiedere attenzione alla corrente, e la notturna cambia completamente il modo di leggere la parete. Il primo giorno si sale a bordo dalle 20:00, si cena e non si naviga né ci si immerge; la partenza avviene il mattino seguente. L'ultima giornata comprende il pranzo e due immersioni prima del check-out alle 12:00. Il resto si misura in intervalli brevi, asciugatura e riposo.

Cosa si mangia a bordo

La cucina propone buffet, piatti locali e una cucina definita gastronomica, con opzioni vegetariane e vegane. Sono previsti tre pasti al giorno nella formula di bordo, insieme a snack disponibili durante la giornata. Per chi fa più immersioni, questo conta più di un menu elaborato: il cibo deve arrivare senza rallentare il recupero, e deve esserci qualcosa da mangiare anche quando l'appetito torna tra un tuffo e l'altro. Acqua, tè, caffè e bevande analcoliche accompagnano la giornata; birra e vino sono disponibili, mentre gli alcolici restano separati dalla dotazione ordinaria. Le recensioni assegnano al cibo il punteggio più alto tra i criteri considerati, 9,4. È un dato coerente con una barca in cui la tavola non è una pausa decorativa, ma una parte concreta della preparazione alla prossima immersione.

Le notti in mare

Le cabine sono distribuite tra ponte inferiore e ponte principale, con categorie twin, master e una soluzione matrimoniale o tripla. Sono climatizzate e dotate di bagno privato; alcune hanno vista sul mare e le finestre sono di tipo standard. È una sistemazione semplice, non una cabina da resort: dopo un'immersione contano soprattutto un letto asciutto, l'aria condizionata e un bagno a pochi passi dalla cuccetta. Il salone interno climatizzato offre un riparo quando il sole picchia, mentre la terrazza e il ponte d'osservazione permettono di dormire o stare all'aperto lontano dalla zona operativa. La presenza di cabine familiari rende la barca utilizzabile anche da gruppi con esigenze diverse. Di notte si sente il rapporto diretto con una nave da crociera subacquea: gli spazi sono pensati per riposare tra un'immersione e l'altra, non per rimanere chiusi in cabina.

ponte inferiore, Cabine twin

ponte principale, Cabina matrimoniale/tripla master

ponte principale, Cabine master

Cosa sapere prima di imbarcarsi

L'imbarco e il rientro sono previsti al molo privato di Sharks Bay, a Sharm el Sheikh, vicino al centro immersioni e all'hotel. I trasferimenti da e per l'aeroporto di Sharm el Sheikh e dall'hotel sono organizzati a bordo del viaggio. È consigliabile arrivare la sera prima: la Freedom IV può accogliere gli ospiti a bordo già dalla sera precedente, evitando di trasformare la mattina della partenza in una corsa tra aeroporto, valigie e molo.

Anno di costruzione
2022
Anno di ristrutturazione
2022
Lunghezza
30 m
Larghezza
11,4 m
Numero massimo di passeggeri
24
Numero di cabine
11
Numero di bagni
13
Motori
30 CV × 2
Velocità di crociera
9 nodi
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