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Crociere · Egitto

Independence II — una base solida per il Mar Rosso pelagico

Ciò che rende unica questa barca

  • Barca in legno pensata per itinerari nel Mar Rosso, dai reef del nord alle pareti di Elphinstone e ai grandi pelagici.
  • Il ponte di immersione offre spazio per prepararsi, contenitori personali, area per appendere le mute, due compressori e nitrox gratuito.
  • Le cabine hanno bagno privato e aria condizionata; la suite sul ponte superiore dispone di una finestra panoramica.
  • Le crociere prevedono da due a quattro immersioni al giorno, con una notturna quando l'itinerario e le regole dei parchi lo consentono.
  • Sono richieste almeno 50 immersioni e un brevetto AOWD o equivalente.

L’invito

Independence II si sceglie per passare la settimana sott'acqua, non per trasformare la crociera in una vacanza sedentaria. Le rotte collegano reef, pareti, relitti e parchi marini del Mar Rosso, con Elphinstone come punto forte per chi cerca squali e grandi animali nel blu. Il nitrox gratuito ha un valore concreto quando le giornate arrivano a quattro immersioni. Anche il ponte di immersione lavora nella stessa direzione: spazio per prepararsi, contenitori per l'attrezzatura e gommoni pronti a portare i subacquei sul punto d'immersione o a recuperarli dopo l'uscita. È una barca adatta a chi ha già una buona autonomia in acqua e vuole concentrare il viaggio sulle immersioni, lasciando che l'equipaggio si occupi della parte ripetitiva e pesante della giornata.

Salire a bordo

Salendo a bordo si trova una barca in legno con un’impostazione pratica, fatta per vivere fuori dalla cabina e rientrare rapidamente nel ritmo delle immersioni. Il salone climatizzato offre divani e intrattenimento per gli intervalli; fuori ci sono un’area ombreggiata, un bar all’aperto e un ponte superiore con lettini. Il legno dà agli interni una presenza più calda di quella di una barca costruita interamente in materiali tecnici, mentre gli spazi comuni restano orientati alla funzione: mangiare, riposare, prepararsi alla prossima uscita. A bordo si trovano anche Wi-Fi gratuito, prese da 220 V, servizio lavanderia e kayak. La barca non è accessibile alle persone con mobilità ridotta. Il suo punto forte non è il lusso isolato, ma la combinazione tra spazi vivibili e un’organizzazione costruita intorno alle immersioni.

L’atmosfera a bordo

La vita a bordo prende forma rapidamente perché tutti condividono lo stesso ciclo: preparazione, immersione, risciacquo, pasto e riposo. L’equipaggio parla inglese e tedesco e viene descritto come professionale e cordiale; il suo ruolo si vede soprattutto nei passaggi pratici, dal ponte organizzato alla gestione dei gommoni e delle attrezzature. La sera il gruppo torna a riunirsi nel salone o sul ponte esterno, spesso ancora impegnato a ricostruire un passaggio nel blu o a confrontare fotografie e avvistamenti. La presenza di una squadra preparata alla gestione delle emergenze e al primo soccorso aggiunge sostanza alla tranquillità di bordo. È una barca frequentata anche da subacquei tedeschi, con un ambiente internazionale ma senza bisogno di trasformare la settimana in un evento mondano.

I siti che si immergono

Il nome più forte della rotta è Elphinstone, dove le pareti arrivano a una profondità nominale di -60 m e il blu può portare squali oceanici pinna bianca, squali martello, squali grigi, mante e, più raramente, squali balena. Rocky Island aggiunge grandi pelagici, mante, barracuda e pareti ricche di corallo. A Carless Reef, fino a -40 m, due grandi formazioni rocciose salgono dalla corrente come cattedrali e attirano murene giganti, tonni, carangidi e tartarughe. Fury Shoals alterna canyon, pareti, giardini di corallo e relitti, con possibilità di delfini, mante, squali martello e labridi napoleon. Abu Kafan offre pareti imponenti e pesce grosso. Nel settore di Hurghada, Shaab Abu Nuhas scende dal giardino di corallo alla parete e ospita banchi di fusilieri, carangidi e tonni; Fanadir South raggiunge -30 m e porta sul fondo sabbioso grandi pastinache a coda di piuma. Fanadir North arriva a -30 m, mentre Gotha Abu Galawa, Sachwa Abu Galawa, Gotha Abu Nugar North, Shaab Claude, Shaab Ruhr Umm Gamar e Middle Reef completano il programma con coralli, passaggi, pareti e altopiani. Le partenze registrate durano 8 giorni e 7 notti, oppure 15 giorni e 14 notti, con porti di Hurghada e Port Ghalib secondo la rotta.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta le murene sono tra gli incontri più ricorrenti, insieme a carangidi, delfini, tartarughe, squali di reef, anthias, rascasse e pesci scorpione. Il blu resta il richiamo principale: squali martello, squali grigi, squali oceanici pinna bianca, tonni, barracuda e mante compaiono in più siti, ma ogni incontro dipende dalle condizioni e dalla fortuna del gruppo. Alcuni animali hanno un motivo preciso per scegliere una determinata immersione. A Elphinstone sono segnalati il pesce luna? No: qui il materiale indica come esclusivi lo squalo balena, lo squalo tigre, lo squalo pinna nera e la carangide gigante. Shaab Claude è il sito da cercare per anemoni e pesci pagliaccio; Fury Shoals per baliste e pesci cocher; Shaab Abu Nuhas per i pesci vetro; Fanadir North per il pesce pietra. A Shaab Ruhr Umm Gamar è segnalato il solo mérou gigante di questa rotta. Non è un catalogo di avvistamenti garantiti: è la mappa delle ragioni per cui vale la pena arrivare fino a quei reef.

Chi vi mette in acqua

Le guide seguono gruppi di circa otto-dieci subacquei per guida. Parlano inglese e tedesco; il livello richiesto è almeno AOWD o equivalente, con un minimo di 50 immersioni registrate. È quindi una barca per subacquei già abituati a gestire assetto, consumo e procedure senza dipendere passo per passo dalla guida, soprattutto sui reef esposti e sulle pareti profonde. I briefing organizzano l’ingresso dal ponte o dai gommoni e chiariscono il punto di rientro, mentre il sistema ENOS è disponibile a noleggio per il richiamo e la localizzazione dei subacquei. La barca indica una dotazione completa per la sicurezza e un equipaggio formato nella gestione delle emergenze e nel primo soccorso. Non è orientata al technical diving e non sono specificati corsi o la presenza di istruttori dedicati.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è organizzato per prepararsi senza intralci: ci sono contenitori personali per l’attrezzatura, un’area dedicata alle mute, stazioni di ricarica, adattatori DIN, docce calde e vasche di risciacquo per l’equipaggiamento. Le bombole da 12 litri e i pesi sono inclusi; le bombole da 15 litri sono disponibili con supplemento. La ricarica è affidata a un compressore da 480 l/min e a uno da 320 l/min. Il nitrox viene prodotto con una membrana ed è disponibile gratuitamente. L’attrezzatura subacquea si noleggia separatamente. Due gommoni Zodiac con motori Yamaha da 40 PS portano i gruppi sui siti e permettono di rientrare direttamente al punto di recupero. Il ponte dispone inoltre di un’ampia piattaforma per entrare in acqua. Non risultano indicati un tavolo fotografico, palloni di segnalazione o il materiale delle bombole.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra il posto più utile è spesso il ponte di immersione: si sciacqua l’attrezzatura, si appende la muta e si prepara la bombola successiva senza dover attraversare tutta la barca. Per staccare ci sono il salone climatizzato, l’area esterna ombreggiata, il bar all’aperto e il ponte con lettini. Nei trasferimenti più lunghi il tempo passa tra sonno, lettura e conversazioni con chi ha appena visto lo stesso reef da un’altra angolazione. I kayak permettono anche di stare sull’acqua quando non si è in immersione. Nei pomeriggi con meno uscite, gli spazi comuni fanno la differenza: la barca offre sia riparo dal caldo sia un posto all’aperto dove seguire il mare.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, normalmente prima che il caldo renda più pesante ogni gesto. Seguono il recupero dal gommone o dalla piattaforma, il risciacquo dell’attrezzatura, il pasto e un intervallo abbastanza lungo per mangiare e riposare. Il programma prevede da due a quattro immersioni al giorno; quando il sito e le regole lo permettono può esserci anche una notturna. Tra un’uscita e l’altra la barca naviga verso il reef successivo oppure resta ferma sul punto, mentre i subacquei passano dal ponte al salone climatizzato e poi di nuovo alle bombole. Nell’ultima giornata il ritmo scende a due immersioni. Nei parchi marini le immersioni notturne non sono consentite, quindi il programma cambia in base alla zona e all’itinerario.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti a buffet. Sono previste richieste alimentari specifiche, mentre durante la giornata restano disponibili spuntini, bevande calde e fredde, acqua e bibite analcoliche. In una crociera con fino a quattro immersioni, il buffet è una soluzione sensata: permette di mangiare senza trasformare ogni pausa in un appuntamento lungo e rigido. La tavola serve a rimettere energia tra un’uscita e l’altra, non a rallentare il programma. Sono disponibili anche bevande alcoliche e distillati, ma restano a pagamento.

Le notti in mare

Le notti si passano in cabine con bagno privato e aria condizionata regolabile. Le sistemazioni comprendono letti singoli o matrimoniali; la suite sul ponte superiore aggiunge una finestra panoramica, mentre le cabine principali e deluxe distribuiscono le opzioni tra i diversi ponti. Dopo cena il salone climatizzato, con divani e apparecchiature audio e video, offre un posto dove aspettare che il rumore della navigazione si attenui. Chi preferisce stare fuori può cercare il vento sul ponte prendisole o nell’area ombreggiata. Non è una notte da hotel: il mare entra nei suoni, la giornata ricomincia presto e il valore della cabina sta soprattutto nel trovare aria fresca, buio e un bagno privato dopo ore in acqua.

Cabina twin

Cabina matrimoniale

Cabina master

Cabina twin deluxe

Suite

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le rotte partono e terminano a Hurghada o Port Ghalib, secondo il programma scelto. Il trasferimento dall’aeroporto può essere organizzato dai rappresentanti della barca con un costo aggiuntivo e solo come trasferimento di gruppo; all’uscita dell’aeroporto si incontra l’incaricato con il cartello “BLUEWATER SAFARIS”. Dopo lo sbarco è previsto anche il trasferimento verso l’aeroporto, con costo aggiuntivo. Per evitare di legare l’imbarco a un arrivo in ritardo, conviene arrivare la sera precedente.

Anno di costruzione
2007
Lunghezza
40 m
Larghezza
8,5 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Motori
2 × 12 cilindri, 1256 CV
Gommoni d'appoggio
2 × zodiacs con motori Yamaha da 40 CV
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