Crociere · Egitto
Independence III: il Mar Rosso delle grandi pareti e dei pelagici
Ciò che rende unica questa barca
- Una liveaboard in legno pensata per itinerari del Mar Rosso tra Brothers, Daedalus ed Elphinstone.
- Il ponte di immersione offre spazio per prepararsi, deposito personale, tavolo fotografico e una piattaforma ampia.
- Nitrox e bombole da 12 litri sono disponibili per le immersioni previste, con due gommoni d'appoggio.
- Servono almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente.
L’invito
L'Independence III si sceglie per passare la settimana dove il Mar Rosso diventa più impegnativo e più interessante: pareti esposte, corrente, grandi pesci e reef che meritano di essere raggiunti dormendo già in mare. Il punto forte non è la cabina, ma la possibilità di svegliarsi vicino a Brothers, Daedalus o Elphinstone e costruire una giornata attorno a tre o quattro immersioni. Elphinstone arriva fino a -60 m nelle sue schede, mentre il Numidia scende fino a -80 m: non sono tappe da improvvisare. Serve esperienza reale, non soltanto un brevetto. A bordo si viene per immergersi molto, con nitrox disponibile e una piattaforma che riduce il tempo perso tra un tuffo e l'altro. Le serate valgono soprattutto perché il giorno dopo si ricomincia sul reef.
Salire a bordo
L'Independence III ha il carattere di una barca da lavoro curata per una settimana subacquea intensa. Il legno domina gli interni e, insieme alle finiture in quercia delle cabine, dà agli ambienti una luce più calda di quella di una semplice piattaforma tecnica. Il salone climatizzato serve per riprendersi tra le immersioni; fuori ci sono un bar ombreggiato e un ponte superiore con lettini. Non è una barca pensata per isolarsi: gli spazi comuni sono il punto in cui ci si ritrova, si asciuga l'attrezzatura e si commenta l'ultima immersione. Le cabine sono organizzate in doppie con letti separati o matrimoniali, tutte con bagno privato e aria condizionata regolabile. La sua misura si apprezza soprattutto quando il gruppo rientra insieme: il ponte di immersione resta il centro della vita di bordo, non un accessorio nascosto.
L’atmosfera a bordo
L'atmosfera nasce dal ritmo ripetuto: briefing, preparazione, gommone o piattaforma, rientro, risciacquo e di nuovo tavola. Dopo pochi giorni le persone si riconoscono dall'attrezzatura e dal modo in cui preparano la bombola. L'equipaggio lavora soprattutto nei passaggi che il subacqueo nota quando funzionano: il materiale resta ordinato, il rientro viene seguito, il ponte viene rimesso in condizione per il gruppo successivo. Le lingue di bordo sono inglese e tedesco. La sera il salone climatizzato e il bar ombreggiato diventano il punto d'incontro, mentre chi non ha più energie si ritira presto. Il gruppo tende a formarsi non per animazione organizzata, ma perché quattro immersioni al giorno producono una quantità precisa di storie: una corrente presa bene, un animale mancato di poco, una fotografia finalmente riuscita.
I siti che si immergono
Le rotte registrate collegano aree diverse del Mar Rosso: Brothers, Daedalus ed Elphinstone in una crociera di 8 giorni e 7 notti; altre partenze seguono combinazioni tra Rocky Island, St. John's, i reef del nord, Strait of Tiran e Brothers, con durate da 8 a 12 giorni secondo l'itinerario. Elphinstone offre pareti fino a -60 m e la possibilità di incontrare squali oceanici, squali martello e mante. Rocky Island punta ai grandi pelagici; Abu Kafan presenta pareti imponenti e pesce grosso. Carless Reef arriva a -40 m: due grandi ergs salgono dalla corrente come torri, con murene giganti, tonni e carangidi. Shaab Abu Nuhas scende fino a -30 m tra coralli, banchi di fusilieri e carangidi; Fanadir North e South hanno pareti e fondali più accessibili, con razze e vita bentonica. Shaab Claude, fino a -22 m, è un labirinto di passaggi e grandi coralli Porites. Shaab Ruhr Umm Gamar raggiunge -40 m tra altopiano corallino, relitti e predatori. Gotha Abu Galawa, fino a -35 m, alterna giardino di coralli e parete; Sachwa Abu Galawa arriva a -30 m, con coralli molli viola e gorgonie. Gotha Abu Nugar North è un giardino poco profondo, fino a -9 m. Numidia è il piroscafo lungo 150 m affondato nel 1901 alle Brothers Islands, con profondità nominale fino a -80 m.

Daedalus →
Prof. max. · 40 m

Elphinstone →
Prof. max. · 60 m

Rocky Island →

Strait of Tiran →
Prof. max. · 40 m

Abu Kafan →

Carless Reef →
Prof. max. · 40 m

Shaab Abu Nuhas →
Prof. max. · 30 m

Fanadir North →
Prof. max. · 30 m

Shaab Claude →
Prof. max. · 22 m

Shaab Ruhr Umm Gamar →
Prof. max. · 40 m

Gotha Abu Galawa →
Prof. max. · 35 m

Sachwa Abu Galawa →
Prof. max. · 30 m

Gotha Abu Nugar North →
Prof. max. · 9 m

Numidia →
Prof. max. · 80 m

Brothers Islands →
Prof. max. · 85 m
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta le murene sono tra gli incontri più ricorrenti, insieme a carangidi, squali di reef, tartarughe, tonni, delfini, barracuda, anthias, scorfani e pesci leone. Il reef non è mai soltanto sfondo: coralli molli e gorgonie danno struttura alle pareti, mentre la corrente può portare nel blu pesci più grandi. Elphinstone è il punto da cercare per lo squalo oceanico, lo squalo martello, lo squalo balena, lo squalo tigre e la carangide gigante; sono incontri possibili, non promesse. A Shaab Ruhr Umm Gamar si cerca il grande cernione, oltre a tonni, carangidi e tartarughe. Shaab Claude concentra anemoni e pesci pagliaccio tra i passaggi del reef. Carless Reef è il sito indicato per nudibranchi e pesci angelo; Shaab Abu Nuhas per i pesci vetro, stretti nei ripari del corallo. Al Numidia il soggetto è diverso: il relitto è ricoperto da coralli duri, molli e gorgonie. A Fanadir South le grandi razze a coda di piuma possono attraversare il fondo sabbioso, mentre Fanadir North offre la ricerca paziente di polpi, scorfani e razze a macchie blu.
Chi vi mette in acqua
Le immersioni sono organizzate con un rapporto dichiarato di una guida ogni 10-12 subacquei. Le guide parlano inglese e tedesco e accompagnano un programma che può arrivare a quattro immersioni al giorno, secondo la rotta e il sito. Per salire a bordo servono almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente: è una soglia coerente con pareti esposte, correnti e tappe profonde come Brothers, Daedalus ed Elphinstone. I briefing precedono le immersioni e servono a chiarire il profilo del sito e la gestione del gruppo; non sono indicati corsi subacquei specifici svolti a bordo. La sicurezza di bordo è dichiarata completa, con sistema ENOS disponibile a noleggio e incluso nel programma. Non sono indicati ossigeno, defibrillatore o un sistema di richiamo specifico, quindi non vengono aggiunti alla descrizione.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è organizzato per prepararsi senza lasciare l'attrezzatura sparsa: ci sono spazio personale, contenitori dedicati e una piattaforma ampia per entrare e uscire dall'acqua. Le bombole da 12 litri e i pesi sono inclusi; quelle da 15 litri sono disponibili con supplemento. Sono presenti adattatori DIN, stazioni di ricarica, tavolo per fotocamere e due compressori da 320 l/min con membrana per il nitrox. Il nitrox è disponibile senza supplemento. Il tipo di bombola non è indicato, quindi conviene verificare la compatibilità personale prima dell'imbarco. Due gommoni Zodiak, con motori fuoribordo Yamaha da 100 HP e 40 HP, servono per raggiungere i punti d'immersione e recuperare i subacquei. Il noleggio dell'attrezzatura è separato. La barca non è impostata per il tech diving.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra il posto giusto è il ponte che guarda il mare. Il bar esterno ombreggiato protegge dal sole durante l'intervallo, mentre il ponte superiore offre lettini per chi vuole asciugarsi e seguire la navigazione. Il salone climatizzato diventa utile quando il vento si alza o il corpo chiede una pausa più tranquilla. Il tempo non occupato dall'attrezzatura serve a rivedere le foto al tavolo dedicato, ricaricare le batterie o semplicemente mangiare senza fretta. Nei trasferimenti più lunghi la barca fa parte dell'itinerario: verso Brothers, Daedalus o Elphinstone si naviga per arrivare sul sito successivo già riposati. Nei giorni con tre immersioni il margine per altro è ridotto, ed è esattamente il motivo per cui il ponte di riposo deve essere semplice e vicino a quello operativo.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, poi la barca rimette ordine sul ponte mentre arrivano colazione o spuntini e si prepara il tuffo successivo. Il programma ordinario prevede da due a quattro immersioni al giorno; nella rotta Brothers–Daedalus–Elphinstone sono previste tre immersioni nei giorni centrali e due l'ultimo giorno. Tra i tuffi si alternano pasti, riposo sul ponte ombreggiato e navigazione verso il reef successivo. La traversata notturna porta la barca da una grande area all'altra, così il mattino si può entrare in acqua vicino al nuovo sito. Sulle tratte indicate sono previste immersioni notturne dove consentito, ma non nei parchi marini. Dopo le immersioni di Elphinstone il programma può proseguire nell'area di Abu Dabab; quindi la barca rientra verso il porto. Nell'ultima giornata restano due immersioni, prima della preparazione allo sbarco.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti occidentali e ricette locali, serviti a buffet. In una crociera con due-quattro immersioni al giorno è una soluzione sensata: si prende ciò che serve senza trasformare ogni pasto in una lunga pausa, e gli snack disponibili durante la giornata aiutano a non arrivare scarichi al tuffo successivo. Sono previste richieste alimentari specifiche, da comunicare prima della partenza. Sul tavolo arrivano anche bevande calde e fredde, acqua e bibite analcoliche. La tavola non cerca effetti da ristorante: deve seguire il ritmo del ponte, con pasti pratici tra un briefing, una risalita e il recupero dell'attrezzatura. Le bevande alcoliche sono disponibili a bordo ma restano una voce separata.
Le notti in mare
La notte si passa in una cabina semplice e funzionale, con bagno privato e aria condizionata regolabile. Le cabine con letti separati si trovano sul ponte principale; quelle matrimoniali sono sul ponte superiore. Il legno di quercia rende gli interni più chiari e meno impersonali, ma lo spazio resta quello di una barca da crociera subacquea: sufficiente per dormire e sistemare l'essenziale, non per vivere come in una camera d'albergo. Dopo l'ultima immersione il rumore cambia: il compressore si ferma, il salone prende il posto del ponte operativo e la navigazione diventa parte della serata. Chi preferisce stare fuori può usare il ponte prendisole e i lettini; chi vuole quiete trova nella cabina aria condizionata e una porta da chiudere. La mattina, però, la barca torna rapidamente al suo mestiere.
Cabina twin
Cabina matrimoniale
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le rotte dell'Independence III collegano Port Ghalib e Hurghada, con porto di partenza e di rientro variabili secondo l'itinerario. I trasferimenti da e per l'aeroporto possono essere organizzati dalla barca con un costo separato. Poiché l'imbarco dipende dal trasferimento e dalle procedure del porto, arrivare in Egitto la sera prima lascia un margine utile in caso di ritardi del volo. Il punto esatto di incontro va verificato con l'organizzazione del viaggio prima della partenza.
- Anno di costruzione
- 2022
- Lunghezza
- 40 m
- Larghezza
- 8 m
- Numero massimo di passeggeri
- 24
- Numero di cabine
- 12
- Motori
- 2 × 12 cilindri, Biturbo, 1256 CV MWM
- Gommoni d'appoggio
- 2 × Zodiak con motori fuoribordo Yamaha da 100 CV e 40 CV
- Sito web
- bluewater-safaris.com ↗
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