
SeaMax Sharm
★ 4,9/5 (4406 recensioni)
Sharm El Sheikh · Egitto · Mar Rosso
Prof. max. · 40 mLo Stretto di Tiran offre un'esperienza subacquea incomparabile, dove la potenza delle correnti modella paesaggi corallini vibranti e attira una straordinaria abbondanza di vita pelagica.
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Lo Stretto di Tiran non è un singolo punto di immersione, ma un sistema complesso di quattro barriere coralline principali: Jackson, Woodhouse, Thomas e Gordon Reef. Questi massicci corallini si elevano dalle profondità del Mar Rosso, quasi raggiungendo la superficie, fungendo da veri e propri catalizzatori per la vita sottomarina. La loro posizione strategica all'imbocco del Golfo di Aqaba, tra la costa egiziana e l'isola di Tiran, li rende un crocevia per le correnti e la fauna pelagica, offrendo un'esperienza subacquea dinamica e ricca di incontri.
Ogni reef presenta una topografia distintiva, con plateau meno profondi che iniziano intorno ai 3-8 metri, per poi precipitare in pareti ripide che si estendono fino a oltre 40 metri. Queste strutture creano un ambiente vario, con anfratti, sporgenze e occasionali pinnacoli che rompono la continuità del fondale. La diversità morfologica offre nicchie ecologiche per una vasta gamma di specie, dai piccoli organismi bentonici ai grandi predatori di passaggio.
Le correnti sono una caratteristica dominante dello Stretto di Tiran, spesso forti e imprevedibili, con effetti di 'lavatrice' tra i reef, specialmente nei passaggi di Enterprise e Grafton. Queste correnti, generate dai flussi di marea, agiscono come un motore naturale, trasportando nutrienti e richiamando una quantità impressionante di vita marina. Le immersioni sono frequentemente condotte come 'drift dives', dove ci si lascia trasportare lungo il reef, permettendo di coprire ampie sezioni di barriera corallina.
Mentre ci si lascia guidare dalla corrente, si ha la sensazione di volare sopra giardini di corallo, mantenendo sempre un occhio attento sul blu. Qui si possono osservare banchi di barracuda (Sphyraena barracuda), carangidi (Carangidae), tonni (Thunnus) e occasionalmente squali martello (Sphyrna lewini), squali pinna bianca (Triaenodon obesus) e squali grigi di barriera (Carcharhinus amblyrhynchos). La presenza di queste specie pelagiche è una delle principali attrazioni del sito, specialmente sul lato nord di Jackson Reef.
I reef sono ricoperti da vibranti formazioni coralline, con una predominanza di coralli duri e molli che creano giardini sottomarini di grande bellezza. Tra i coralli si muovono cernie (Epinephelinae), lutianidi (Lutjanidae), pesci chirurgo (Acanthuridae) e pesci unicorno (Naso unicornis). Le tartarughe verdi (Chelonia mydas) e le tartarughe embricate (Eretmochelys imbricata) sono avvistamenti comuni, che si nutrono tra le formazioni coralline. Oltre ai grandi pelagici, la barriera ospita una miriade di pesci pappagallo (Scaridae) e anthias (Pseudanthias squamipinnis), che aggiungono colore e movimento ai giardini di corallo.
Jackson Reef, spesso considerato il gioiello tra i quattro, presenta un magnifico giardino di corallo su entrambe le estremità, con pareti che ospitano una vita marina densa e colorata. Lungo il lato settentrionale, il fondale si estende in un altopiano che attira spesso specie pelagiche, mentre le sezioni più riparate permettono un'osservazione più tranquilla degli invertebrati e dei pesci di barriera. L'immersione qui si sviluppa lungo il profilo del reef, mantenendo la barriera alla propria destra o sinistra a seconda della direzione della corrente.
Thomas Reef è particolarmente apprezzato dai subacquei tecnici per il suo canyon profondo, che offre un'immersione che si spinge oltre i limiti ricreativi. La topografia complessa di questo canyon crea correnti spesso imprevedibili, mettendo alla prova le abilità di navigazione e gestione dell'assetto. Scendendo lungo le pareti esterne del reef, si incontrano spesso formazioni coralline spettacolari prima di raggiungere l'ingresso del canyon, dove la luce diminuisce e l'ambiente si fa più suggestivo.
Woodhouse Reef, stretto e allungato, è spesso perlustrato in immersione in corrente, permettendo di ammirare le fitte formazioni di corallo duro e molle che ricoprono le sue pareti. La corrente qui può essere significativa, modellando la barriera e fornendo nutrimento ai coralli, rendendo questa immersione dinamica. La presenza di grandi banchi di pesce è frequente, e l'occhio attento può scorgere predatori che pattugliano il blu, approfittando della ricchezza di cibo.
Gordon Reef, il più meridionale dei quattro, si distingue per la sua forma ovale e le sue pendii dolci, che lo rendono accessibile a subacquei di diverse esperienze. Qui si trovano anche i resti di un relitto di un mercantile, il Lovina, che sebbene non sia un'immersione profonda, offre un rifugio per numerose specie di pesci e invertebrati. L'immersione può iniziare con una discesa lungo la parete più esposta, per poi esplorare la sezione più riparata del reef, con i suoi giardini di corallo e anemoni che ospitano pesci pagliaccio.
La luce solare penetra le acque limpide, illuminando le formazioni coralline e mettendo in risalto la ricchezza cromatica dell'ambiente sottomarino. La visibilità, spesso eccezionale, varia tra i 20 e i 40 metri, permettendo di apprezzare la vastità del paesaggio e la ricchezza dei dettagli anche a profondità maggiori. Questa chiarezza contribuisce a rendere ogni immersione un'esperienza visiva completa, dove i colori dei coralli e dei pesci risaltano in modo vivido.
Le immersioni nello Stretto di Tiran sono accessibili a subacquei di livello intermedio e avanzato, con un'esperienza raccomandata di almeno 50 immersioni registrate per affrontare con agio le aree a corrente più sostenuta. La profondità massima raggiungibile è di 40 metri, con plateau meno profondi a partire da 3 metri. Alcuni tratti specifici, come il canyon di Thomas Reef, richiedono certificazioni tecniche e un'esperienza adeguata per le profondità maggiori. Le correnti sono spesso forti e imprevedibili, con la possibilità di effetti di 'lavatrice' tra i reef, rendendo necessaria una buona padronanza della galleggiabilità e dell'immersione in corrente. La visibilità è chiara e spesso eccezionale, variando tra i 20 e i 40 metri. La migliore stagione per immergersi è tutto l'anno, con condizioni ottimali tra marzo e maggio e tra settembre e novembre. Per gli avvistamenti di squali martello, il periodo tra luglio e ottobre è il più favorevole, mentre da aprile a ottobre si registrano mari più calmi e acque più calde.
12 crociere sub partono da Sharm El Sheikh un altro modo di scoprire la regione, per più giorni in mare.

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