Crociere · Egitto
Golden Dolphin: una barca nata per le immersioni nel Mar Rosso
Ciò che rende unica questa barca
- La Golden Dolphin è stata costruita nel 2003 e pensata fin dall'inizio per i subacquei.
- Il ponte di immersione ampio e la piattaforma offrono spazio per prepararsi senza intralciarsi.
- Nitrox fino al 32% e pacchetto immersioni sono disponibili a bordo per i subacquei abilitati.
- Le crociere percorrono il Mar Rosso egiziano tutto l'anno, con partenze da Hurghada o Port Ghalib.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
L’invito
La Golden Dolphin non nasce come yacht adattato in seguito alle immersioni: è la prima barca costruita per la flotta Golden Dolphin Safari World, con il ponte di immersione e la grande piattaforma progettati attorno al lavoro dei subacquei. È il motivo principale per sceglierla. Qui si viene per passare la maggior parte della settimana in acqua, con tre o quattro immersioni al giorno nei giorni di mare, senza rinunciare a un equipaggio che conosce bene il mestiere. Le rotte vanno dai reef del Nord alle isole del Sud, fino a itinerari che includono Dahab, il Blue Hole, Rocky Island, Zabargad ed Elphinstone. Non è la scelta di chi cerca una nave nuova e impersonale. È una barca con anni di safari alle spalle, dove il valore sta soprattutto nell'organizzazione delle immersioni, nella piattaforma e nelle persone che la fanno funzionare.
Salire a bordo
Si sale su una barca costruita nel 2003 e ristrutturata nel 2007, con un carattere più pratico che scenografico. La sua storia si legge nella scelta degli spazi: il ponte di immersione viene prima, poi arrivano il salone, le cabine e i ponti prendisole. Una volta a bordo, ci si muove tra un salone interno climatizzato, la zona pranzo, la terrazza e gli spazi all'aperto senza perdere di vista il mare. Il limite è altrettanto chiaro: non offre l'impostazione contemporanea delle unità più recenti della flotta. In cambio, il rapporto con l'equipaggio tende a diventare diretto in fretta, e una barca pensata per venti subacquei non costringe a vivere ogni preparazione come una procedura di gruppo. La manutenzione e il servizio restano il contrappeso concreto alla sua età.
L’atmosfera a bordo
La Golden Dolphin funziona meglio quando il viaggio viene vissuto come un safari di immersioni, non come una vacanza alberghiera. Le guide seguono le richieste dei subacquei e l'equipaggio locale e internazionale mantiene una presenza concreta durante le operazioni sul ponte, ai pasti e nei trasferimenti verso i siti. In pochi giorni si impara chi prepara cosa, chi controlla l'attrezzatura e chi compare sul ponte prima ancora che arrivi il briefing. La sera il gruppo si ritrova nel salone, nell'area bar o sui ponti esterni, spesso con le immersioni della giornata come unico argomento necessario. Il punto forte è il lato umano: l'equipaggio è valutato molto più della barca, e questa differenza dice che le persone compensano ciò che lo scafo non può più offrire. Chi cerca un servizio cordiale e presente troverà qui la parte più riuscita della Golden Dolphin.
I siti che si immergono
Le rotte cambiano molto, e con loro cambia il carattere della settimana. Gli itinerari di otto giorni e sette notti includono North, Straits of Tiran, Dahab, i relitti del Nord oppure Deep South–St. Johns; le rotte di quindici giorni e quattordici notti possono unire Brothers, Daedalus, Rocky Island, Zabargad, St. Johns ed Elphinstone. A Elphinstone le pareti scendono fino a -60 m e il blu è il posto giusto per cercare grandi pelagici. Fanadir North arriva a -30 m, con una parete ricca di vita; Gotha Abu Nugar North, fino a -9 m, offre un giardino di corallo accessibile. Shaab Ruhr Umm Gamar e El Fanadir arrivano a -40 m: il primo alterna altopiano corallino e relitti, il secondo parete, cavità e plateau tra 12 e 26 m. Shaab Sabina resta a -14 m. A Dahab, Ras Abu Galum arriva a -80 m, il Blue Hole a -130 m, Napoleon Reef a -30 m, The Islands a -18 m; Gabr el Bint completa il percorso con pareti e giardini corallini. Zabargad aggiunge un'isola remota e poco frequentata.

Daedalus →
Prof. max. · 40 m

Rocky Island →

Elphinstone →
Prof. max. · 60 m

Fanadir North →
Prof. max. · 30 m

Gotha Abu Nugar North →
Prof. max. · 9 m

Shaab Ruhr Umm Gamar →
Prof. max. · 40 m

El Fanadir →
Prof. max. · 40 m

Shaab Sabina →
Prof. max. · 14 m

Ras Abu Galum →
Prof. max. · 80 m

Blue Hole →
Prof. max. · 130 m

Napoleon Reef →
Prof. max. · 30 m

The Islands →
Prof. max. · 18 m

Gabr el Bint →
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta si incontrano con una certa ricorrenza murene, tartarughe marine, barracuda e pesci Napoleone, insieme a carangidi, pesci scorpione, cernie, anthias, coralli molli e polpi. Sono animali e ambienti che cambiano volto da un sito all'altro: le pareti portano lo sguardo nel blu, mentre reef bassi e giardini di corallo concentrano la vita nei primi metri. Alcuni incontri danno però un motivo preciso per raggiungere un punto della rotta. A Zabargad Island si può cercare il dugongo; a Elphinstone il grande richiamo sono il longimanus, il pinna nera, lo squalo balena e, secondo gli avvistamenti registrati, anche lo squalo tigre. Il Blue Hole è l'unico sito indicato per lo squalo di barriera dalle punte bianche e per il pesce balestra. Ras Abu Galum è associato alla carangide dagli occhi grandi. A Shaab Sabina si cercano corallo duro e damigelle, mentre El Fanadir può offrire gaterini. Nulla di tutto questo è garantito: il mare decide l'incontro.
Chi vi mette in acqua
Le guide parlano inglese e tedesco; tra i professionisti della squadra figurano istruttori PADI e un Divemaster. Durante il safari si possono svolgere corsi AOWD, Nitrox e varie specialità, purché richiesti almeno una settimana prima della partenza per organizzare istruttore e materiali. Il livello richiesto dipende dalla rotta: Elphinstone, le isole del Sud e soprattutto i siti profondi non hanno lo stesso impegno di un giardino di corallo poco profondo. I gruppi e il programma vengono adattati alla rotta, alle condizioni del mare, alle regole locali e all'esperienza dei partecipanti; per questo non è garantito il raggiungimento di ogni reef previsto. Per le emergenze ci sono due bombole di ossigeno da 50 litri con maschere e cassette di primo soccorso. La navigazione dispone inoltre di VHF, GPS, radar, EPIRB e radio satellitare.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è il centro della barca: la grande piattaforma lascia spazio per prepararsi e la piattaforma d'accesso porta direttamente in acqua o verso i due gommoni d'appoggio, con motori da 25 e 40 HP. Le bombole standard sono in alluminio da 12 litri, con attacchi DIN o INT; le 15 litri si possono richiedere in anticipo. Nitrox fino al 32% è disponibile senza supplemento per i subacquei certificati, mentre miscele oltre il 32% sono soggette a supplemento. A bordo ci sono compressori per aria e Nitrox, vasche di risciacquo, una zona separata per il lavaggio delle fotocamere, stazioni di ricarica e docce calde. L'attrezzatura completa non costituisce una scorta normalmente pronta sulla barca: il noleggio va organizzato prima della partenza. Sono possibili immersioni tecniche, sidemount e con rebreather.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra la barca offre un salone interno climatizzato, una terrazza, due ponti prendisole e un punto dedicato alle fotografie. Dopo il rientro dal gommone, il tempo può passare all'ombra del salone oppure all'aperto, con il costume ancora umido e il mare davanti. Il Wi-Fi permette di restare collegati quando la navigazione lo consente, ma il ponte resta il luogo più naturale per aspettare il briefing successivo. Il servizio di pulizia quotidiana tiene in ordine gli spazi mentre il gruppo è in acqua. Nei tratti di navigazione più lunghi, la differenza la fanno proprio questi luoghi: non serve inventarsi attività, basta avere una superficie dove stendere la muta, sistemare le fotografie o dormire tra due immersioni.
Una giornata a bordo
Il primo giorno si sale a bordo nel pomeriggio e si passa la prima notte in porto. La partenza avviene il mattino seguente, prima di mezzogiorno; da quel momento la giornata prende il ritmo della crociera: briefing, preparazione sul ponte, immersione dal gommone o dalla piattaforma, rientro, risciacquo dell'attrezzatura, pasto e pausa prima del turno successivo. Nei cinque giorni in mare sono previste tre o quattro immersioni al giorno, secondo la rotta e le condizioni del mare. Tra un'immersione e l'altra si può restare sul ponte, rientrare nel salone climatizzato o dormire. Il giorno prima dello sbarco la barca torna in marina e il programma prevede al massimo due immersioni; poi si naviga verso il porto. La pensione completa accompagna il viaggio, con la sola eccezione dei pasti indicati per il giorno di arrivo e quello di partenza.
Cosa si mangia a bordo
La cucina serve pensione completa con buffet, piatti occidentali e cucina locale. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, mentre durante la giornata arrivano anche spuntini. Bevande analcoliche, acqua, tè e caffè accompagnano i pasti e gli intervalli; birra e vino sono disponibili a bordo. In una crociera con tre o quattro immersioni al giorno, la tavola non è una parentesi decorativa: deve essere pronta quando il gruppo rientra dall'acqua e abbastanza semplice da non rallentare il turno successivo. La Golden Dolphin punta su una cucina più curata della media, ma senza trasformare il viaggio in un'esperienza gastronomica separata dalle immersioni. Si mangia, si recupera, si torna a preparare la bombola.
Le notti in mare
La notte si passa in cabine climatizzate con bagno privato, doccia calda e vista sul mare; le categorie sono cabine twin e cabine con letto matrimoniale. Le cabine dell'upper deck hanno una finestra panoramica, mentre il salone climatizzato offre un'alternativa quando il caldo resta addosso dopo l'ultima immersione. Il minibar in cabina aggiunge una comodità semplice, non un elemento da crociera di lusso. Gli spazi sono quelli di una barca da safari: sufficienti per dormire bene e riporre il necessario, ma non pensati per restare chiusi in camera. La notte ha senso soprattutto perché prepara alla giornata successiva. Si rientra dal ponte, si lascia asciugare l'attrezzatura, si abbassa la luce e il mare torna a essere il rumore di fondo della cabina.
Cabine twin
Cabina matrimoniale
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le partenze e gli arrivi sono previsti da Hurghada o da Port Ghalib, secondo la rotta assegnata. Il trasferimento dall'aeroporto di Hurghada o di Marsa Alam e quello dall'hotel sono organizzati e inclusi; il porto può cambiare in base al programma della barca. All'arrivo, un rappresentante riconoscibile dal logo Golden Dolphin accoglie i subacquei in aeroporto e il conducente accompagna gli ospiti alla barca. Conviene arrivare la sera prima quando il volo non lascia margine per il check-in del pomeriggio.
- Anno di costruzione
- 2003
- Anno di ristrutturazione
- 2007
- Lunghezza
- 32 m
- Larghezza
- 7,5 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 10
- Numero di bagni
- 12
- Motori
- 2 × MAN da 650 CV ciascuno
- Gommoni d'appoggio
- 2 × un motore da 25 CV e 40 CV
- Sito web
- golden-dolphin.net ↗
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.





