Crociere · Egitto
Omneia Spirit: una base moderna per immersioni impegnative nel Mar Rosso
Ciò che rende unica questa barca
- Costruita nel 2018 e ristrutturata nel 2026, la Omneia Spirit è una nave in acciaio pensata prima di tutto per le immersioni.
- Le tredici cabine si distribuiscono su tre ponti; la maggior parte è sul ponte principale, con vista sul mare e accesso vicino al ponte di immersione.
- Il ponte di immersione dispone di due gommoni, ciascuno per otto subacquei, due compressori Bauer e nitrox a membrana.
- Sono previste fino a quattro immersioni al giorno, due nell'ultima giornata, con bombole in alluminio da 12 litri e pesi.
- Le rotte raggiungono il Mar Rosso centrale e meridionale, compresi St. John’s, Rocky Island, Zabargad, Brothers, Daedalus ed Elphinstone.
L’invito
La Omneia Spirit è per chi sceglie una crociera subacquea in base ai siti, non alla cabina più grande. La nave collega il Mar Rosso centrale e meridionale e porta su rotte dove il programma può comprendere pareti profonde, grandi pelagici, coralli e immersioni adatte anche alla subacquea tecnica. Brothers, Daedalus, Elphinstone, St. John’s, Rocky Island e Zabargad non sono tappe da infilare tra una visita e l’altra: sono il motivo per passare una settimana in mare. A bordo si trovano nitrox, due compressori Bauer, spazio per la manutenzione delle fotocamere e gommoni per i siti non raggiunti direttamente dalla nave. Il limite è chiaro: la crociera richiede almeno 50 immersioni e un brevetto AOWD o equivalente. È quindi una barca per subacquei già autonomi, che vogliono sfruttare davvero una giornata da quattro immersioni.
Salire a bordo
La Spirit arriva al molo con l'aspetto di una nave costruita per lavorare, ma gli interni sono più curati di quelli di molti safari del Mar Rosso. La ristrutturazione del 2026 sostiene questa impressione senza cancellare la sua identità da barca da immersione. Una volta a bordo, la cucina e il ristorante sul ponte inferiore fanno da barriera tra le cabine di prua e la zona macchine: nelle cabine inferiori non si dorme accanto alla sala motori. Sul ponte principale le cabine sono luminose, molte hanno vista sul mare e il ponte di immersione è a pochi passi. Il salone principale si trova più in alto, insieme a un secondo spazio comune. Il risultato è una barca in cui ci si sposta facilmente tra cabina, briefing, attrezzatura e tavola, senza trasformare ogni cambio di bombola in una traversata interna.
L’atmosfera a bordo
La Spirit ha un'atmosfera più vicina a una piccola base subacquea che a un resort galleggiante. In una settimana il gruppo si ritrova soprattutto nei passaggi concreti della giornata: il briefing, la preparazione delle bombole, il rientro dai gommoni e il tavolo dove si controllano le fotocamere. Le lingue dell'equipaggio comprendono arabo, inglese e tedesco. La sera il gruppo si sposta tra il salone, la zona esterna e i lettini del ponte superiore, spesso ancora impegnato a ricostruire l'immersione appena fatta. La barca è adatta anche a gruppi e charter, ma conserva spazi comuni abbastanza distinti da permettere di allontanarsi dal rumore dopo una giornata di mare. Il carattere della Spirit sta qui: non promette animazione, mette a disposizione luoghi in cui una squadra di subacquei può stare bene senza essere continuamente intrattenuta.
I siti che si immergono
Le rotte cambiano molto il carattere della crociera. La partenza North collega Hurghada, Ras Mohammed, lo Stretto di Tiran e Dahab in 11 giorni e 10 notti; altri programmi durano 8 giorni e 7 notti e comprendono St. John’s, oppure Rocky Island e Zabargad, oppure Brothers, Daedalus ed Elphinstone. Elphinstone arriva a una profondità massima nominale di -60 m: le pareti e i grandi pelagici attirano squali oceanici dalla punta bianca, squali martello e squali balena. Rocky Island è una tappa remota per squali e mante. Carless Reef, al largo di Soma Bay, scende fino a -40 m tra due grandi pinnacoli modellati dalla corrente e grandi murene. Shaab Abu Nuhas arriva a -30 m, tra coralli, banchi di fusilieri e carangidi. Fanadir North e South, entrambe fino a -30 m, offrono pareti e fondali sabbiosi dove cercare razze. Shaab Ruhr Umm Gamar raggiunge -40 m e unisce altopiano corallino e relitti; Shaab Sabina, fino a -14 m, e Turft El Shahed, fino a -15 m, sono tappe più riparate e poco profonde. El Fanadir arriva a -40 m, mentre Gotha Abu Galawa raggiunge -35 m. Gli altri siti della rotta comprendono Sachwa Abu Galawa, Gotha Abu Nugar North e Zabargad Island.

Rocky Island →

Daedalus →
Prof. max. · 40 m

Elphinstone →
Prof. max. · 60 m

Carless Reef →
Prof. max. · 40 m

Shaab Abu Nuhas →
Prof. max. · 30 m

Fanadir North →
Prof. max. · 30 m

Shaab Ruhr Umm Gamar →
Prof. max. · 40 m

Shaab Sabina →
Prof. max. · 14 m

Turft El Shahed →
Prof. max. · 15 m

El Fanadir →
Prof. max. · 40 m

Gotha Abu Galawa →
Prof. max. · 35 m

Sachwa Abu Galawa →
Prof. max. · 30 m

Gotha Abu Nugar North →
Prof. max. · 9 m

Zabargad Island →
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta le murene, le carangidi e le rascasse compaiono in molti siti, insieme a tartarughe marine, delfini e squali di barriera. Tonni, pesci napoleone, mante, squali martello, anthias, coralli molli, pesci leone e polpi aggiungono incontri possibili senza trasformare ogni immersione in una promessa. Il motivo per spingersi fino a Zabargad Island è anche la fauna più rara della rotta: qui possono comparire dugonghi, mante, delfini, squali e tartarughe. A Shaab Ruhr Umm Gamar si cerca il grande cernione, oltre a tonni, carangidi e squali di barriera. Elphinstone concentra alcune delle possibilità più ambite: squalo dalla punta nera, squalo balena, squalo tigre e carangide gigante, oltre agli squali oceanici dalla punta bianca e ai martelli. Carless Reef è l'unico sito della lista associato allo squalo di barriera dalla punta bianca. A El Fanadir si possono incontrare gaterini; a Turft El Shahed, gamberetti e ghiozzi. Gli incontri restano incontri: corrente, visibilità e comportamento degli animali decidono quanto si vede.
Chi vi mette in acqua
La Spirit richiede almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente. Il rapporto dichiarato è di una guida ogni dodici subacquei, quindi il gruppo viene organizzato per briefing e livello prima dell'ingresso in acqua, non lasciato a gestire da solo le immersioni più impegnative. Le guide lavorano in arabo, inglese e tedesco. I corsi nitrox possono essere svolti a bordo se richiesti in anticipo. La sicurezza dispone di ossigeno, equipaggiamento di primo soccorso, giubbotti, estintori, zattere di salvataggio e sistema ENOS. I gommoni seguono i subacquei sui siti dove la nave non si accosta direttamente. Il livello richiesto esclude chi cerca una prima esperienza: la Spirit è pensata per chi sa preparare l'attrezzatura, seguire un briefing su corrente e profondità e rientrare al punto stabilito senza dipendere dalla guida a ogni passaggio.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione usa bombole in alluminio da 12 litri; quelle da 15 litri sono disponibili su prenotazione. La ricarica è affidata a due compressori Bauer e il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana; il nitrox è disponibile durante la crociera. Il noleggio dell'attrezzatura è previsto, così come il supporto alla subacquea tecnica; trimix, scooter e doppie bombole devono essere richiesti in anticipo. Per i fotografi ci sono docce ad aria, lavabi con acqua dolce e un grande tavolo per la manutenzione. Le docce calde sono sul ponte di immersione. Due gommoni Zodiac portano ciascuno otto subacquei sui siti non raggiunti direttamente dalla nave e permettono di rientrare dopo l'immersione. Il sistema ENOS aggiunge un localizzatore per l'emergenza in mare. Il tipo di attacco delle bombole non è indicato: chi usa DIN dovrebbe verificarlo prima della partenza.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la Spirit offre tre ponti prendisole, con zone di sole e di ombra, lettini e sacchi imbottiti. Il ponte superiore ospita un salone ampio, una zona relax e un'area bar; un secondo salone più piccolo si trova sul ponte principale. Chi preferisce stare fermo può leggere nella piccola biblioteca o usare la zona multimediale con TV e DVD. Per chi fotografa, il tempo di superficie può servire a lavare, asciugare e controllare l'attrezzatura: sul ponte di immersione ci sono docce ad aria, lavabi con acqua dolce e un grande tavolo per la manutenzione. Durante la navigazione le fotocamere possono essere portate nel salone adiacente, dove c'è uno spazio dedicato per ricaricarle, montarle e riporle. Qui il tempo tra due tuffi non viene riempito con attività organizzate: si dorme, si sistema l'attrezzatura o si guarda il mare.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con il primo briefing e con l'attrezzatura già pronta sul ponte di immersione. Si entra in acqua, si rientra al gommone o alla nave, si risciacqua l'attrezzatura e si mangia prima di preparare la bombola successiva. Il programma arriva fino a quattro immersioni al giorno; nell'ultima giornata ne sono previste due. Tra un'immersione e l'altra si alternano riposo, doccia calda, controllo delle fotocamere e tempo sul ponte mentre la nave naviga verso il sito seguente. La quarta immersione chiude spesso la parte più intensa della giornata, ma non tutte le tappe hanno lo stesso profilo: pareti, pinnacoli, altopiani e reef poco profondi richiedono briefing diversi. Le immersioni notturne non sono consentite nei parchi marini, quindi non vanno date per scontate. Il ritmo è quello reale di un safari: briefing, acqua, recupero, cibo, riposo e di nuovo attrezzatura.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti occidentali e cucina locale, serviti soprattutto a buffet. Sono previste anche esigenze alimentari specifiche, se comunicate in anticipo. I pasti arrivano tra un'immersione e l'altra, con acqua, tè, caffè e bevande analcoliche disponibili durante la giornata; gli spazi per mangiare comprendono il ristorante e la zona all'aperto sul ponte superiore. In una crociera con fino a quattro immersioni, la tavola non è una pausa ornamentale: è il momento in cui si recuperano liquidi, energie e attenzione prima del briefing successivo. La presenza della cucina e del ristorante sul ponte inferiore è una soluzione poco comune sui safari del Mar Rosso. Tiene separata la preparazione dei pasti dalle zone più affollate della vita di bordo e contribuisce a rendere più ordinato il passaggio tra immersione, doccia e pranzo.
Le notti in mare
Le notti sulla Spirit si svolgono in cabine con aria condizionata, frigorifero e bagno privato con doccia a pioggia. Le cabine twin hanno letti separati; le suite hanno un letto matrimoniale. Sul ponte principale la luce naturale e la vista sul mare fanno la differenza quando si rientra stanchi dalla quarta immersione. Le cabine inferiori sono collocate a prua, con cucina e salone tra loro e la sala macchine. In alto ci sono due twin e una master suite con vista panoramica a 180 gradi. Non è una sistemazione da scegliere solo sulla planimetria: la posizione cambia ciò che si sente durante la navigazione e quanto è rapido raggiungere il ponte di immersione al mattino. Dopo una giornata intensa, il vantaggio vero è avere bagno privato, aria fresca e un letto già vicino all'attrezzatura pronta per il giorno dopo.
Cabina twin
Suite
Cabina singola
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Tra le partenze pubblicate compare l'itinerario Hurghada-Hurghada; per le altre rotte il porto varia in base al programma. È previsto un trasferimento collettivo dall'aeroporto più vicino alla nave e ritorno, mentre il trasferimento privato segue una gestione separata. Conviene arrivare la sera prima, soprattutto per non affidare l'imbarco a una coincidenza stretta. Il check-in a bordo è previsto dalle 16:00 il giorno di arrivo.
- Anno di costruzione
- 2018
- Anno di ristrutturazione
- 2026
- Lunghezza
- 42,5 m
- Larghezza
- 9 m
- Numero massimo di passeggeri
- 26
- Numero di cabine
- 13
- Motori
- 2 × MAN 1200 CV
- Gommoni d'appoggio
- 2 zodiacs (8 subacquei ciascuno)
- Sito web
- omneia-fleet.com ↗
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