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Crociere · Egitto

Vita Xplorer, una base da immersione per il Mar Rosso remoto

Ciò che rende unica questa barca

  • Parte da Hurghada o Port Ghalib per crociere registrate di 8 giorni e 7 notti.
  • Le immersioni includono almeno 16 discese, con nitrox al 32% per i subacquei certificati.
  • Il ponte dispone di piattaforma d’immersione, area ombreggiata, gommoni d’appoggio e vasche di risciacquo.
  • Le rotte raggiungono Daedalus, Rocky Island, Zabargad ed Elphinstone, con squali, mante e grandi pesci pelagici.
  • La barca è stata costruita nel 2006 e ristrutturata nel 2024; la valutazione della barca resta più bassa di quella dell’equipaggio e della cucina.

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L’invito

La Vita Xplorer porta verso il Mar Rosso dove una barca giornaliera non arriva: Daedalus, Rocky Island, Zabargad ed Elphinstone. Le partenze registrate includono il triangolo Brothers–Daedalus–Elphinstone e la rotta Daedalus–Zabargad–Rocky Island–Elphinstone, entrambe pensate per cercare pareti nel blu, correnti e grandi pelagici. Non è una scelta da fare per la cabina o per l’idea di lusso galleggiante. È una base di lavoro per una settimana centrata sulle immersioni, con almeno 16 discese e la possibilità di superarle quando navigazione e stagione lo permettono. Chi vuole squali, relitti profondi e reef lontani dalla costa trova qui il motivo per salire a bordo.

Salire a bordo

La Vita Xplorer è una barca da safari con una storia già iniziata: costruita nel 2006 e ristrutturata nell’aprile 2024. La ristrutturazione aggiorna il bordo, ma non trasforma lo scafo in una costruzione nuova. Il suo carattere si capisce meglio nelle operazioni che nel catalogo: si sale, si sistema l’attrezzatura e la barca diventa subito una base per partire verso i reef meridionali. Il salone climatizzato offre uno spazio interno quando il sole o il vento si fanno sentire; fuori ci sono più ponti, con zone esposte e altre ombreggiate. Il limite da considerare è concreto: l’odore di diesel può essere avvertito a bordo, soprattutto durante le soste in marina. In cambio, la Vita Xplorer mette a disposizione una piattaforma pensata per i subacquei e una logistica che lascia il centro della settimana alle immersioni.

L’atmosfera a bordo

La Vita Xplorer funziona quando il gruppo lascia che la giornata venga scandita dai briefing, dalle entrate in acqua e dai rientri sul gommone. L’equipaggio è il punto forte più chiaro della barca: viene descritto come presente durante ogni messa in acqua, pronto ad aiutare con l’attrezzatura e nelle operazioni sul ponte. Parla inglese, francese e russo; il personale locale e internazionale lavora insieme. Dopo l’ultima immersione, il ritmo si abbassa: doccia, cena a buffet, qualcosa da bere e, se va, giochi o video nel salone. In una settimana il gruppo finisce per riconoscere chi prepara le bombole, chi controlla il rientro e chi arriva prima con l’asciugamano. È una barca in cui l’equipaggio compensa parte di ciò che lo scafo non può offrire.

I siti che si immergono

Le rotte registrate durano 8 giorni e 7 notti. Il percorso Brothers–DaedalusElphinstone cerca pareti e relitti esposti al largo; Daedalus arriva a una profondità massima indicata di -40 m e porta verso squali martello, mante e altri predatori. Rocky Island offre pareti e grandi pelagici; Zabargad aggiunge formazioni coralline, relitti e fauna abbondante. Elphinstone è il finale più impegnativo, con pareti verticali, gorgonie e incontri possibili con longimanus, squali martello e squali grigi, fino a -60 m. Shaab Ruhr Umm Gamar scende a -40 m tra altopiano corallino e vecchi relitti; El Fanadir arriva a -40 m, con parete, cavità e plateau tra 12 e 26 m. Shaab Sabina è un labirinto protetto fino a -14 m, mentre El Fanous West e East offrono reef più bassi, rispettivamente fino a -15 e -18 m. L’itinerario può includere anche Ras Mohamed, Marsa Egla fino a -30 m, Ulysses a -27 m e Rosalie Moller fino a -50 m.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta ricorrono tartarughe marine, barracuda, carangidi, delfini, squali di reef, murene, anthias, mante, tonni e cernie. Non sono incontri da dare per garantiti: correnti, visibilità e comportamento degli animali decidono ogni immersione. Elphinstone è il punto da cercare per il longimanus, lo squalo pinna nera, lo squalo tigre, le gorgonie e il labro, mentre le pareti esposte spiegano la presenza dei grandi pelagici. Shaab Ruhr Umm Gamar è l’unico sito indicato per la cernia gigante. Shaab Sabina è l’unico punto della rotta in cui risultano corallo duro e damigelle; El Fanadir quello del gaterino e del pesce rana. A Shaab El Erg si può incontrare il nudibranco Chromodoris willani. Ras Mohamed aggiunge il pesce pipistrello. A Marsa Egla i prati di fanerogame attirano regolarmente dugonghi e tartarughe verdi, ma anche qui l’avvistamento resta una possibilità, non una promessa.

Chi vi mette in acqua

Il team parla inglese, francese e russo; il servizio di guida subacquea è indicato in inglese e francese. I briefing precedono ogni immersione e l’itinerario può essere adattato alle condizioni del mare, all’esperienza del gruppo e alla sicurezza. I subacquei Open Water di livello 1 o con meno di 30 immersioni registrate possono avere supervisione durante le discese, con un limite indicato di due immersioni al giorno. A bordo vengono proposti corsi Advanced e Nitrox, oltre alla formazione tecnica tramite l’attività Diving Academy dell’operatore. Non sono indicati il numero delle guide per gruppo, le loro qualifiche individuali o un rapporto guida-subacquei preciso. Per la sicurezza sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, GPS, radar, sonar, giubbotti salvagente, scialuppe, allarmi antincendio ed estintori; non è indicato un defibrillatore.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione ha una piattaforma, area ombreggiata, vasche di risciacquo separate per le fotocamere, stazioni di ricarica, docce esterne e gommoni d’appoggio per le uscite e i recuperi. Le immersioni ricreative partono con bombole in alluminio da 12 litri e pesi; la cintura dei pesi non è compresa. Sono disponibili attacchi DIN e nitrox al 32% per subacquei certificati, oltre a immersioni tecniche, sidemount e rebreather. Il nitrox è indicato come disponibile senza supplemento per chi possiede la certificazione; un corso nitrox può essere svolto a bordo in mezza giornata. Si possono noleggiare attrezzature ricreative e tecniche, comprese bombole da 15 litri in acciaio o alluminio, twin-set, bombole stage e componenti per CCR. Sono presenti palloni di segnalazione e materiale di sicurezza, ma non sono indicate marche specifiche né il numero dei gommoni.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra ci si sposta tra i ponti prendisole, scegliendo il sole aperto o l’ombra. La piattaforma di immersione concentra l’attività; il resto del tempo si può passare sulla terrazza, nel salone interno climatizzato o nella grande sala riunioni, dove sono disponibili giochi e intrattenimento. Quando la barca naviga verso un reef remoto, il tempo non viene riempito da un programma obbligatorio: si asciuga l’attrezzatura, si controlla il computer, si parla della discesa appena fatta o si lascia che il mare faccia il resto. Internet gratuito permette di restare collegati, ma la ragione di questi intervalli è recuperare energie. Nei giorni con meno immersioni, i ponti aperti e le zone d’ombra danno abbastanza spazio per stare fuori senza restare sempre ammassati nello stesso punto.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la prima immersione, spesso organizzata in funzione del sito raggiunto durante la navigazione. Si rientra, si mangia, si cambia bombola e si lascia spazio al recupero prima della discesa successiva. La crociera garantisce almeno 16 immersioni nella settimana; in estate può capitare di superare quota 20, mentre le giornate invernali più corte rendono più difficile aggiungerne. Una o due immersioni notturne sono normalmente programmate senza costi aggiuntivi, quando il sito e le condizioni di sicurezza lo consentono. Tra le uscite il gruppo resta sul ponte all’ombra o al sole, oppure si sposta nel salone. La barca naviga quando deve coprire le distanze verso i reef remoti. Il primo e l’ultimo giorno possono avere meno immersioni, perché contano trasferimenti, partenza, rientro e orari dei voli.

Cosa si mangia a bordo

I pasti arrivano a buffet, con cucina locale preparata fresca a bordo. La formula è di pensione completa e comprende colazione, pranzo e cena, con spuntini disponibili durante la giornata: una soluzione concreta quando il gruppo rientra dall’acqua affamato e ha poco tempo prima del briefing successivo. Sono previste opzioni vegetariane e vegane. Acqua, tè, caffè istantaneo, bibite e succhi fanno parte del servizio delle bevande non alcoliche; birra e vino sono disponibili separatamente al bar. La tavola non cerca di diventare un ristorante di destinazione: deve sostenere una settimana con molte immersioni, senza costringere il subacqueo a organizzarsi da solo tra un’uscita e l’altra. Le valutazioni della cucina sono più alte di quelle della barca, e questo è coerente con ciò che conta davvero dopo una discesa: trovare un pasto pronto, caldo e abbastanza sostanzioso.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate sul ponte principale o sul ponte inferiore, oltre alle suite. Le cabine hanno finestre standard, docce con acqua calda e servizio di pulizia quotidiano; sono non-fumatori. Il salone interno climatizzato e la terrazza permettono di scegliere tra chiudersi al fresco e restare all’aperto dopo cena. Il rumore più difficile da ignorare può essere quello del diesel quando la barca è ferma in marina: sono state segnalate notti con odore forte, un aspetto da prendere sul serio se il sonno è leggero o lo stomaco è sensibile. Per il resto, la cabina serve soprattutto a recuperare tra una giornata di mare e la successiva. La Vita Xplorer offre anche un bar, internet e intrattenimento audio-video, ma non è lo spazio della crociera: quello vero resta il ponte di immersione.

Cabine, ponte inferiore

Cabine, ponte principale

Suite

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze registrate partono e rientrano a Hurghada, con imbarco alla marina del Marriott, oppure a Port Ghalib, vicino a Marsa Alam. I trasferimenti di andata e ritorno dall’aeroporto di Hurghada o Marsa Alam alla barca sono organizzati e inclusi. L’imbarco è possibile dal sabato pomeriggio; arrivare la sera prima riduce il rischio di trasformare un volo in ritardo nel problema di tutta la crociera. Se si arriva troppo presto, i bagagli possono essere lasciati al centro immersioni mentre l’equipaggio termina pulizia, rifornimento e preparazione della barca.

Piantina della barca

Anno di costruzione
May 2006
Anno di ristrutturazione
April 2024
Lunghezza
38 70 m
Larghezza
8 45 m
Numero di cabine
12
Motori
2 Cummins KTA19-M4 uso intensivo à 700 CV
Velocità di crociera
12 nodi
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