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Sharm El Sheikh · Egitto · Mar Rosso

Prof. max. · 30 m

Relitto SS Dunraven, Sharm el Sheikh: esplorazione di un piroscafo capovolto

Il Dunraven offre un'immersione storica e naturalistica unica, dove un relitto capovolto si fonde con la barriera corallina, creando un ecosistema pulsante e accessibile.

Cosa rende unico questo sito

  • Relitto capovolto con facile accesso interno e penetrazione semplice in sezioni ampie.
  • Ricca copertura corallina sull'intera struttura del relitto, in particolare sulla poppa.
  • Presenza di due enormi caldaie e resti del carico all'interno dello scafo.
  • Giochi di luce suggestivi all'interno del relitto attraverso boccaporti e aperture.
  • Abbondante vita marina: banchi di pesci vetro, pesci pipistrello, murene, nudibranchi, pesci pietra, pesci coccodrillo, carangidi, pesci scorpione, pesci capra gialli, barracuda, napoleoni e pesci pappagallo.
  • Esplorazione della vicina parete di Beacon Rock, ricca di biodiversità.
  • Relitto storico del 1873, naufragato nel 1876.

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SS Dunraven presentazione del sito

La SS Dunraven era un piroscafo e veliero britannico di 79 metri, costruito a Newcastle nel 1873 interamente in legno. Naufragò nel 1876, urtando la barriera corallina di Beacon Rock a causa di un errore di navigazione, mentre era in rotta da Bombay a Liverpool con un carico di legname, spezie indiane e cotone. Il relitto, scoperto solo nel 1977, si trova ora capovolto sul fondale all'estremità sud di Sha'ab Mahmoud, adagiato sul reef fino a una profondità massima di 30 metri. Oggi è interamente avvolto da formazioni coralline, diventando un ecosistema pulsante dove il confine tra naufragio e barriera vivente si dissolve.

L'immersione sul Dunraven inizia tipicamente dalla poppa, dove l'elica e il timone giacciono parzialmente intatti e ricoperti da incrostazioni. L'ancora di babordo è estesa verso il fondale sabbioso. L'orientamento capovolto della nave offre una prospettiva inusuale, invitando a seguire la linea della chiglia ricoperta di vita marina, dove la transizione tra il ferro e il corallo diventa sempre più evidente. La penetrazione nel relitto è possibile e relativamente semplice, specialmente nella sala macchine nella sezione di poppa e attraverso tre grandi aperture nello scafo. Qui i raggi di luce penetrano attraverso i boccaporti e le aperture, creando giochi di luce affascinanti che danzano sulle pareti interne. All'interno, le due enormi caldaie della nave, un promemoria imponente della potenza delle macchine a vapore dell'epoca, sono incrostate di corallo e ospitano banchi di pesci vetro (Ambassis ambassis e Parapriacanthus guentheri).

Tra vecchie corde di canapa e resti di casse, la struttura del relitto prende vita con numerosi pesci vetro che nuotano tra le putrelle e il metallo contorto. La stiva, un tempo carica di legname, spezie e cotone, è anch'essa invitante all'esplorazione, mostrando formazioni di corallo e la tipica fauna residente nei relitti. L'esplorazione dei passaggi interni è accessibile, permettendo di muoversi agevolmente attraverso le sezioni più ampie. La merce di cotone e spezie è andata interamente perduta nel naufragio, lasciando le caldaie come l'unica parte significativa del carico originale rimasta.

Uscendo dal relitto e dirigendosi verso la prua, si noterà una trasformazione notevole: questa sezione del Dunraven è quasi completamente ricoperta da una vibrante crescita di coralli molli. La luce filtra attraverso la superficie, illuminando le delicate sfumature dei coralli che si muovono con la corrente, creando un contrasto netto con l'interno più scuro e spoglio dello scafo. Questo rivestimento corallino funge da rifugio e terreno di caccia per molte piccole creature della barriera, offrendo un'ottima opportunità per l'osservazione. La vita marina non si limita solo agli interni; l'esterno del relitto e il reef circostante pullulano di attività. Murène (Muraenidae), nudibranchi e pesci vetro sono presenze costanti. Balayeurs (Pempheridae) formano nuvole argentate negli spazi aperti, mentre pesci pipistrello (Platax orbicularis) nuotano attraverso gli spazi tra le strutture. Pesci pietra (Synanceia verrucosa e Synanceia horrida), mimetici e ben nascosti, richiedono attenzione lungo il reef adiacente il relitto. Incontri con pesci coccodrillo mimetizzati sul fondo sabbioso o tra le rocce sono comuni, come pure carangidi e pesci scorpione.

L'immersione sul Dunraven spesso si estende verso Beacon Rock, una parete corallina adiacente che offre una prolungata esplorazione dopo il relitto. Questa parete è caratterizzata da una ricca biodiversità e da una topografia interessante. Durante la risalita, la sosta di sicurezza sul reef adiacente è ricca di vita, con banchi di pesci capra gialli e giovani barracuda che si muovono agilmente nell'acqua. Tra gli intricati rami di corallo, potrete scorgere pesci pietra mimetizzati, napoleoni (Cheilinus undulatus) che pattugliano il reef e colorati pesci pappagallo. Il Dunraven, con i suoi 79 metri di lunghezza, offre molteplici percorsi di esplorazione, dalla poppa fino alla prua, e la ricchezza biologica che l'ha colonizzata offre scenari sempre diversi.

Immersioni a SS Dunraven: la fauna da incontrare

Condizioni di immersione

La profondità massima del sito è di 30 metri, rendendo l'immersione accessibile a subacquei di livello Advanced Open Water (DIVER LEVEL 2) e a tutti i livelli certificati. Le immersioni tra i primi metri e i 30 metri sono possibili. Le condizioni di corrente sono generalmente moderate intorno al relitto e deboli, ma possono variare, soprattutto lungo la parete di Beacon Rock. La visibilità è costantemente eccellente. Date le possibilità di penetrazione e le condizioni variabili, si raccomanda prudenza e di consultare la guida sulle condizioni specifiche del giorno. È consigliabile avere una buona gestione dell'assetto per navigare all'interno degli spazi limitati e per apprezzare al meglio i dettagli del relitto e della barriera corallina.

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