
Blue Waters Dive Cove
Google 4,9/5 (438 recensioni)
a 3,5 km in linea d’aria
Gozo · Malta · Mediterraneo
Prof. max. · 50 mUna struttura calcarea che combina un plateau poco profondo con una caratteristica cheminée verticale che conduce a tunnel profondi.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
Il sito si sviluppa lungo la costa di Gozo e si presenta come un altopiano roccioso che si interrompe bruscamente in un precipizio verticale. La parte iniziale dell'immersione avviene su un plateau poco profondo, situato tra i 6 e gli 8 metri, che funge da area di transizione prima di affrontare il tombamento. Questa zona pianeggiante permette di stabilire il contatto con l'ambiente prima di scendere lungo la parete principale. La conformazione del fondale è irregolare, con blocchi di calcare che creano una topografia articolata per chi decide di seguire il profilo del rilievo.
L'elemento che definisce l'esperienza a Lantern Point è la presenza di una cheminée verticale strutturata a forma di L. Questa apertura naturale scende in profondità fino a raggiungere i 16-18 metri, agendo da condotto verso un sistema di tunnel e caverne più ampi. Entrare in questi passaggi richiede una gestione precisa dell'assetto, poiché le pareti e i soffitti in roccia calcarea creano spazi chiusi che si aprono poi in volumi più vasti. È un percorso che trasforma una classica immersione in parete in un'esplorazione di strutture sommerse.
Man mano che ci si sposta verso le sezioni più profonde, la topografia diventa più complessa e strutturata. Oltre i 25-30 metri, il tombamento può prolungarsi fino a toccare i 50 metri di profondità, dove le cornicie e i passaggi sotto la roccia offrono rifugio alla fauna residente. In queste zone, la luce cala sensibilmente e la percezione dello spazio è dettata esclusivamente dai profili della parete e dai blocchi calcarei che sporgono nel blu. La gestione dei gas diventa un fattore critico per chi decide di esplorare queste profondità.
La dinamica delle correnti a Lantern Point dipende fortemente dalla posizione del subacqueo rispetto al canale che separa Malta, Comino e Gozo. Il flusso d'acqua può essere molto variabile, rendendo la navigazione impegnativa in certi momenti della giornata. Nelle zone protette della cheminée e all'interno delle caverne, la corrente tende a essere debole o assente, permettendo una navigazione più calma. Al contrario, sul bordo del tombamento e nelle zone più esposte, l'acqua può muoversi con intensità, richiedendo una posizione costante rispetto alla parete.
La fauna che popola queste acque è tipica degli ambienti rocciosi e verticali del Mediterraneo. Lungo le pareti e nelle fessure della roccia è frequente avvistare il pesce rana e diversi tipi di nudibranchi che colonizzano le superfici. Gli esemplari di polpo e le moraye si nascondono spesso nei passaggi sotto la roccia o nelle cavità più profonde. La presenza di cavallucci marini è possibile nelle zone più riparate e meno soggette al passaggio di correnti forti.
Per quanto riguarda i pesci di dimensioni maggiori, il sito attira predatori che pattugliano la parete o le zone di corrente. È comune osservare il cernia bruna (Epinephelus marginatus) e il dentice (Dentex dentex) che stazionano vicino ai rilievi o nei pressi dei tunnel. In caso di condizioni favorevoli, si possono incrociare esemplari di tonno che attraversano la zona di passaggio tra le isole. Questi pesci tendono a seguire i flussi d'acqua che corrono lungo il tombamento, rendendo la loro osservazione legata alla dinamica del sito.
La visibilità a Lantern Point è generalmente ottima, oscillando tra i 20 e i 40 metri, il che permette di apprezzare la verticalità del sito anche da distanze considerevoli. Questa trasparenza è fondamentale per orientarsi durante l'esplorazione dei tunnel e per monitorare la posizione del compagno lungo la parete. La luce che penetra nella cheminée crea giochi di riflessi interessanti sulle pareti interne, specialmente nelle ore centrali della giornata, accentuando il senso di profondità del sistema di grotte.
L'accesso al sito avviene esclusivamente tramite imbarcazione, non essendo possibile raggiungere Lantern Point da terra. La procedura standard prevede l'ingresso in acqua sopra il plateau poco profondo, che può essere utilizzato come punto di riferimento per il rientro. Una volta completata l'esplorazione della cheminée e dei tunnel, il subacqueo deve risalire lungo il bordo del tombamento seguendo le indicazioni della guida o i riferimenti visivi della parete per tornare alla zona sicura del plateau.
Profondità tra 6 e 50 metri. Il livello Open Water è sufficiente per il plateau e la parete fino a 18 metri; l'Advanced Open Water è richiesto per la cheminée, i tunnel e le zone tra 25 e 30 metri. Per le esplorazioni tra 40 e 50 metri è necessaria esperienza consolidata con gestione accurata dei gas. La visibilità è tra 20 e 40 metri. La corrente è variabile e può diventare sostenuta sul bordo del tombamento.
Per esplorare il plateau e la parete fino a 18 metri, il livello Open Water è sufficiente. Per la cheminée, i tunnel e le zone tra 25 e 30 metri è richiesto l’Advanced Open Water. Le esplorazioni tra 40 e 50 metri richiedono esperienza consolidata e gestione accurata dei gas.
L’immersione inizia sul plateau roccioso tra 6 e 8 metri, poi può proseguire lungo la parete verticale. La cheminée scende fino a 16-18 metri, mentre il tombamento e i passaggi sotto la roccia arrivano tra 25 e 50 metri. Nelle sezioni profonde la luce cala e la gestione dei gas diventa importante.
La corrente a Lantern Point è variabile e dipende dalla posizione rispetto al canale tra Malta, Comino e Gozo. Nella cheminée e nelle caverne tende a essere debole o assente. Sul bordo del tombamento e nelle zone esposte può diventare sostenuta, richiedendo una posizione costante rispetto alla parete.
A Lantern Point puoi osservare una parete verticale, la cheminée a forma di L, tunnel, caverne e passaggi sotto la roccia. Nelle fessure vivono pesce rana, nudibranchi, polpi e moraye, mentre sulla parete si incontrano cernia bruna e dentice. Nelle zone riparate sono possibili cavallucci marini; i tonni dipendono dalle condizioni.