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Crociere · Filippine

Dolphin Philippines, una base solida per itinerari subacquei remoti

Ciò che rende unica questa barca

  • Costruita nel 1996 e ristrutturata nel 2017, è una liveaboard in acciaio pensata prima di tutto per le immersioni.
  • Due gommoni d'appoggio permettono di entrare in acqua lontano dalla barca e di essere recuperati sul punto di riemersione.
  • Le crociere prevedono fino a quattro immersioni diurne al giorno, senza immersioni notturne sui percorsi di Tubbataha.
  • A bordo si trovano un ponte immersioni ombreggiato, adattatori DIN, nitrox disponibile e supporto per immersioni tecniche, sidemount e rebreather.

L’invito

La Dolphin Philippines è per chi sceglie una barca subacquea in funzione dell'itinerario, non della cabina. Porta verso Verde Island, Apo Reef, Coron, Puerto Galera e Tubbataha, con rotte da sette giorni e una spedizione di nove giorni tra Apo Reef e Tubbataha. Il punto forte è l'accesso a siti molto diversi nella stessa esperienza: muck e macro a Buceo Point, pareti e correnti a Puerto Galera, relitti giapponesi a Coron, grandi pesci sulle barriere più esposte. Tubbataha aggiunge la parte remota: un parco marino raggiungibile solo con una grande liveaboard, con acque profonde e ricche di plancton. Non è una barca da scegliere per cercare design contemporaneo o silenzio assoluto. È una piattaforma collaudata per passare la giornata tra briefing, gommoni e immersioni, con un equipaggio che mantiene semplice la logistica.

Salire a bordo

Salendo a bordo si riconosce una barca nata per lavorare. Lo scafo in acciaio e la ristrutturazione del 2017 raccontano una nave con una lunga vita operativa, non un resort galleggiante appena uscito dal cantiere. Gli ambienti sono organizzati per separare bene le funzioni: cucina e sala da pranzo sul ponte inferiore, centro immersioni vicino alle uscite laterali, cabine e piccoli spazi lounge sui ponti intermedi, area aperta in alto con tavoli, lettini e barbecue. Ci si muove con una logica pratica: si prepara l'attrezzatura in basso, si raggiungono i gommoni dai lati della barca e si torna a bordo senza attraversare la zona pranzo con tutto il kit bagnato. La parte superiore offre il posto giusto per stare all'aperto durante la navigazione. Il carattere è quello di una barca da spedizione, con comfort sufficienti ma senza nascondere il suo mestiere.

L’atmosfera a bordo

La Dolphin Philippines crea un gruppo rapidamente perché quasi tutti condividono lo stesso ciclo: preparazione, gommone, immersione, rientro e nuovo briefing. L'equipaggio parla inglese e aiuta nella logistica, ma ogni subacqueo resta responsabile della propria attrezzatura; per il noleggio conviene comunicare in anticipo ciò che serve. La presenza di personale con formazione medica e addestramento alle emergenze è un elemento concreto, soprattutto su rotte lontane dai porti. La sera il gruppo si sposta verso il bar, il ponte aperto o la sala da pranzo; il barbecue e la musica possono trasformare il rientro dall'ultima immersione in un momento più sociale. La barca non punta sulla formalità. Funziona meglio per chi vuole parlare di ciò che ha appena visto, preparare il tuffo successivo e lasciare che una settimana di immersioni faccia il resto.

I siti che si immergono

Le rotte registrate coprono sette giorni e sei notti da Anilao a Verde Island e Puerto Galera, oppure da Anilao ad Apo Reef e Coron con rientro ad Anilao. C'è anche una spedizione di nove giorni e otto notti tra Apo Reef, Coron e Tubbataha, oltre a crociere di sette giorni e sei notti dedicate a Tubbataha da Puerto Princesa. I siti elencati mostrano una varietà notevole. Verde Island arriva a -38 m, con correnti nutrienti, gorgonie, spugne a cestello e pesce di barriera; il suo drop-off scende a -30 m. Apo Reef raggiunge -40 m e combina pareti, coralli, tartarughe, squali e mante. A Puerto Galera, Buceo Point è un house reef di muck per frogfish, nudibranchi, cavallucci marini e fotografia macro, fino a -20 m; Fantasea, anch'esso a -20 m, è un giardino corallino vicino alla costa. West Escarceo scende da 5 a -30 m e può diventare una deriva; Sinandigan Wall arriva a -40 m, mentre Monkey Beach offre coralli inclinati, pareti e un relitto fino a -35 m. Canyons è una deriva intensa tra formazioni coralline, fino a -35 m. Dungon Wall raggiunge -35 m e comprende un relitto di catamarano a 28 m. A Coron, Barracuda Lake arriva a -40 m e presenta strati di temperatura e densità; i relitti Akitsushima, Kogyo Maru e Okikawa Maru raggiungono rispettivamente -38, -36 e -26 m.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta ricorrono carangidi, pesci scorpione, murene, nudibranchi e vivaneau; anche polpi, anthias, castagnole, platax e pesci leone sono segnalati in più siti. Tonni, tartarughe verdi, barracuda, cernie e squali di reef compaiono in diversi punti, soprattutto dove pareti e correnti portano acqua ricca di nutrimento. La sorpresa sta negli incontri legati a un sito preciso. Verde Island è il punto indicato per il pesce Napoleone e le anemoni; il drop-off di Verde Island per i pesci balestra. Apo Reef offre la possibilità di cercare il calamaro. A Buceo Point la fotografia macro può concentrarsi su granchi e cavallucci marini, mentre Monkey Beach è l'unico sito indicato per il gobide. Sinandigan Wall è associata al carangide dagli occhi grandi e al pesce-cochero; Canyons al pesce martello e al cavalluccio marino pigmeo. Dungon Wall aggiunge il pesce porcospino. Sono incontri da meritare con buon assetto, occhi aperti e rispetto della corrente, non promesse a ogni immersione.

Chi vi mette in acqua

L'equipaggio parla inglese e il direttore di crociera è indicato tra i punti di forza dell'organizzazione. I briefing guidano la preparazione delle immersioni e l'uscita dai lati della barca verso i gommoni, ma non sono indicati né il numero delle guide né il rapporto subacquei-guida. Non sono dichiarati requisiti minimi di brevetto o di immersioni registrate, quindi il livello richiesto può dipendere dalla rotta, dalla corrente e dal singolo sito. Sono disponibili immersioni tecniche, sidemount e rebreather; la possibilità di conseguire brevetti subacquei è indicata tra le attività opzionali. La sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, personale formato alle emergenze e sistemi di comunicazione e localizzazione della nave. Non sono specificati defibrillatore o sistema di richiamo individuale.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il centro immersioni è organizzato sul ponte inferiore, con uscite laterali a metà barca per raggiungere i gommoni. Le due unità d'appoggio sono il vero strumento operativo della Dolphin: consentono di immergersi sul sito senza dover spostare ogni volta la grande barca e permettono al recupero di seguire il punto di riemersione. A bordo ci sono piattaforma d'immersione, area ombreggiata, vasche di risciacquo, docce esterne per il rientro e asciugamani dedicati al ponte e alla spiaggia. Sono disponibili adattatori DIN e nitrox; il nitrox è indicato come opzione a pagamento, non come dotazione compresa. La barca supporta anche immersioni tecniche, sidemount e rebreather. È possibile noleggiare l'attrezzatura, ma non sono indicate marche, volumi o materiali delle bombole. Non risultano specificati un tavolo fotografico, il tipo di compressore, palloni di segnalazione o una doccia calda dedicata al ponte: chi viaggia con esigenze precise deve basarsi solo su ciò che è effettivamente disponibile a bordo.

Tra due immersioni

Tra due immersioni il posto migliore è il ponte superiore: una zona aperta con lettini e tavoli, dove scegliere il sole o l'ombra senza intralciare il lavoro del centro immersioni. Il piccolo lounge sul ponte intermedio offre un'alternativa più raccolta, mentre la terrazza e il ponte panoramico permettono di guardare la rotta quando la barca naviga. Gli intervalli servono soprattutto a bere, mangiare uno spuntino, sciacquare l'attrezzatura e lasciare asciugare la muta. Nei trasferimenti più lunghi la barca mette a disposizione anche biblioteca, intrattenimento audio-video e TV in cabina. Il barbecue e la cena all'aperto cambiano il tono della giornata quando non si è più concentrati sul prossimo ingresso in acqua.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ciclo classico di una liveaboard dedicata alle immersioni: briefing, preparazione sul ponte, trasferimento in gommone, immersione e recupero direttamente nel punto di riemersione. Il programma arriva a quattro immersioni diurne al giorno; sui percorsi di Tubbataha non sono previste immersioni notturne. Tra un tuffo e l'altro ci sono spuntini, pasti, risciacquo dell'attrezzatura e tempo sul ponte, mentre la barca può navigare verso il sito successivo. La sala da pranzo e il buffet permettono di reintegrare energie senza allungare inutilmente la pausa. L'ultima immersione lascia spazio alla doccia, alla cena e al ponte aperto, con il bar e il barbecue quando previsti dall'organizzazione della giornata. Non vengono indicati orari fissi: il ritmo concreto dipende dalla rotta, dalle condizioni del mare e dalla distanza tra i siti.

Cosa si mangia a bordo

La tavola ha un ruolo concreto in una crociera con quattro immersioni diurne. Vengono serviti pasti a formula completa, buffet, spuntini durante la giornata e una cucina che alterna piatti locali e occidentali; sono previste anche opzioni vegetariane e vegane. La cucina è descritta come gastronomica, ma il dato più utile per un subacqueo è la continuità: si può mangiare tra un'immersione e l'altra senza trasformare ogni pasto in una lunga pausa. Sono disponibili acqua potabile, tè, caffè e bevande analcoliche; il bar propone anche birra, vino e cocktail. Il barbecue è uno dei punti distintivi della barca e può accompagnare una cena all'aperto o un barbecue sulla spiaggia, quando l'itinerario lo consente. Per esigenze alimentari specifiche è possibile segnalare la necessità di pasti senza glutine prima della partenza.

Le notti in mare

Le cabine sono pensate per dormire tra un'immersione e l'altra, non per sostituire una camera d'albergo. Sono climatizzate, hanno una finestra ampia e un bagno privato completo con doccia; le cabine VIP aggiungono un minibar. Le sistemazioni si trovano sul ponte inferiore e su quello intermedio, con opzioni doppie, twin e cabine con letti a castello. Il vantaggio vero è avere il bagno in cabina e poter chiudere la porta dopo una giornata di corrente, sole e acqua salata. Il ponte inferiore ospita anche cucina e sala da pranzo, quindi chi sceglie una cabina lì può percepire più direttamente la vita di bordo. La barca offre inoltre cabine familiari, alcune con balcone o vista sul mare. Le notti seguono il ritmo della crociera: aria condizionata, doccia calda e il rumore costante della nave mentre il giorno dopo ricomincia presto.

Cabine master

matrimoniale, ponte principale, Cabine con letti a castello

Cabine twin, ponte inferiore

matrimoniale, ponte inferiore, Cabine con letti a castello

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze registrate utilizzano Anilao oppure Puerto Princesa, a seconda della rotta; i rientri sono ad Anilao, Puerto Galera o Puerto Princesa secondo l'itinerario scelto. I trasferimenti da aeroporto e hotel sono inclusi nell'organizzazione della crociera. Per una partenza da Anilao o Puerto Princesa è prudente arrivare la sera precedente, così il viaggio verso il molo non dipende da un collegamento stretto nello stesso giorno.

Anno di costruzione
1996
Anno di ristrutturazione
2017
Lunghezza
31 m
Larghezza
6,5 m
Numero massimo di passeggeri
18
Numero di cabine
9
Numero di bagni
10
Motori
2 × Yanmar Turbo Diesel da 500 CV
Velocità di crociera
8 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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