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Crociere · Filippine

Philippine Siren, una giunca di legno fatta per immergersi

Ciò che rende unica questa barca

  • Una nave in ironwood e teak costruita artigianalmente a Sulawesi, con il carattere di una tradizionale imbarcazione indonesiana.
  • Il ponte di immersione è ampio e organizzato per preparare l'attrezzatura, conservarla e lavorare con fotocamere subacquee.
  • Due gommoni rigidi ad alte prestazioni permettono di esplorare siti diversi e di rientrare a bordo senza legare la crociera alla posizione della nave.
  • Le crociere registrate durano 8 giorni e 7 notti oppure 11 giorni e 10 notti, con partenza e rientro a Mactan.
  • Il livello richiesto è di almeno 50 immersioni registrate e brevetto AOWD o equivalente.

L’invito

La Philippine Siren si sceglie quando il viaggio deve restare centrato sui siti, non sulla vita da resort. La differenza si sente già nella combinazione tra una nave costruita in legno tradizionale, due gommoni veloci e un ponte di immersione pensato per lavorare molte volte al giorno. La rotta attraversa Malapascua, le Visayas e Mactan: squali volpe all'alba, pareti coralline, relitti poco profondi e macrofauna da cercare con calma. È una barca adatta a chi arriva con esperienza sufficiente per gestire immersioni diverse e vuole sfruttare davvero ogni giornata, fino a quattro immersioni quando il programma lo consente.

Salire a bordo

Dal molo si riconosce subito una nave costruita per appartenere a queste acque. La Philippine Siren è stata realizzata a Sulawesi con ironwood e teak, lavorati secondo una tradizione locale: il legno non è un rivestimento decorativo, ma il tratto che dà alla barca il suo aspetto e la sua presenza. A bordo si passa senza formalità dal salone interno climatizzato al salone aperto e alla zona pranzo coperta, sempre affacciata sull'oceano. Il bar e il salone con schermo offrono un riparo quando serve; il ponte solarium e i lettini prendono il resto della giornata. Non è una nave pensata per chi cerca accessibilità completa: non è adatta a passeggeri con mobilità ridotta.

L’atmosfera a bordo

A bordo il gruppo vive vicino agli spazi dove si prepara l'attrezzatura, si mangia e si aspetta il richiamo per il gommone. Questo crea rapidamente una routine concreta: si riconoscono le bombole, le macchine fotografiche e il modo in cui ciascuno affronta il briefing. I tre guide indicati per la barca lavorano con un gruppo massimo di 16 ospiti, mentre l'equipaggio comunica in inglese. La sera il ritmo rallenta nel salone o all'aperto, con il bar e il mare al posto di una reception. È una barca in cui il carattere viene soprattutto dal lavoro quotidiano intorno alle immersioni, non da un programma di animazione.

I siti che si immergono

Le crociere registrate durano 8 giorni e 7 notti oppure 11 giorni e 10 notti, con partenza e rientro a Mactan. A Malapascua, Monad Shoal scende fino a 200 m e offre all'alba la ricerca dello squalo volpe; Kimud Shoal arriva a 22 m ed è una stazione di pulizia per la grande fauna pelagica, con possibile squalo martello. Capitancillo raggiunge 40 m tra pareti e cascate di corallo; il relitto Dona Marilyn arriva a 33 m. Lighthouse Japanese Wreck è a 5 m, tra sacchi di cemento, coralli e fauna macro. Lapus Lapus arriva a 20 m, mentre Dakit-Dakit a 12 m porta su coralli, pinnacoli e vita notturna. Chocolate Island e Lighthouse arrivano a 20 m; a Lighthouse si cerca il pesce mandarino al tramonto. Deep Rock raggiunge 30 m, Pantaw-Pantaw 25 m: due pinacoli e piccoli muri per macrofauna. Balicasag Island arriva a 60 m tra pareti, pianori corallini, tartarughe e banchi di carangidi. Hilutungan e Nalusuan completano la zona di Mactan con reef, pareti e acque protette.

Cosa si incontra sott’acqua

Questa rotta alterna animali da cercare quasi ovunque e incontri legati a un punto preciso. Nudibranchi, pesci rana, seppie, gamberetti, vermi piatti, cavallucci marini, murene, pesci scorpione, rascasse volanti e coralli molli costruiscono il fondo della settimana; la macrofauna premia chi rallenta e guarda dentro il reef. Tartarughe, barracuda, pesci pipistrello, squali di barriera e mante possono comparire in più siti, senza che l'incontro sia garantito. La ragione per arrivare a certi punti è più precisa: Monad Shoal è il sito del diavolo di mare e del tonno; Kimud Shoal quello dello squalo martello; Capitancillo concentra cernie e balistidi, compreso il balistide titan. Balicasag Island è il punto indicato per delfini, tartaruga verde, napoleone e squalo di barriera. A Dakit-Dakit si cerca l'anguilla, a Lapus Lapus l'anemone. A Lighthouse il pesce mandarino entra in scena nel rituale serale.

Chi vi mette in acqua

Tre guide seguono le immersioni e comunicano in inglese. Il rapporto resta favorevole per una barca da massimo 16 ospiti, ma l'organizzazione dei gruppi dipende dal sito, dalle condizioni e dall'esperienza dei subacquei. L'imbarco richiede almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente: non è una crociera pensata per chi deve ancora costruire le basi. I briefing preparano il gruppo al punto d'immersione e ai trasferimenti con i gommoni; la barca dichiara una dotazione completa per la sicurezza. Non sono indicati corsi a bordo né un sistema specifico di richiamo, quindi il valore qui sta nell'organizzazione delle immersioni già previste, non nella formazione.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è ampio abbastanza per preparare e riporre l'attrezzatura anche con la barca al completo. La dotazione comprende bombole da 11 litri tipo AL80 con ricariche ad aria, adattatori DIN, spazio personale, docce di acqua dolce e vasche separate per il risciacquo delle fotocamere. Ci sono un tavolo per la preparazione fotografica, stazioni di ricarica e depositi dedicati alle apparecchiature subacquee. I compressori sono due MCH13. Il nitrox è disponibile con supplemento; la barca non supporta i rebreather e non è orientata alla subacquea tecnica. Due gommoni rigidi ad alte prestazioni portano i subacquei sui siti e permettono di esplorare punti lontani dalla nave. Il noleggio dell'attrezzatura è disponibile, ma va organizzato in anticipo.

Tra due immersioni

Tra un'immersione e l'altra la Philippine Siren offre due modi molto diversi di stare al mare. Il salone climatizzato ha sedute, bar e intrattenimento audio-video; fuori ci sono il salone aperto, il ponte solarium e i lettini. La zona pranzo coperta resta utilizzabile anche quando il sole è forte. I kayak di bordo aggiungono un'attività per chi vuole muoversi invece di restare sdraiato, mentre lavanderia e massaggi possono togliere di mezzo parte della logistica di una settimana intensa. Nei trasferimenti tra i siti, il punto non è riempire ogni minuto: è lasciare asciugare la muta, ricaricare le batterie e guardare cambiare la costa.

Una giornata a bordo

La giornata comincia preparando l'attrezzatura per il primo briefing e per il trasferimento in gommone. Quando il programma porta a Monad Shoal, l'immersione all'alba mette subito il gruppo davanti alla ricerca dello squalo volpe; negli altri giorni il primo sito può essere un reef, una parete o un relitto. Dopo il rientro arrivano colazione, risciacquo dell'attrezzatura e il tempo per asciugarsi prima della chiamata successiva. Il ritmo può arrivare a quattro immersioni al giorno, con pranzo e spuntini inseriti tra un'uscita e l'altra. Le due imbarcazioni d'appoggio consentono di lasciare la nave per esplorare il sito e di essere recuperati dopo l'immersione. Nei trasferimenti ci si sposta tra Malapascua, le Visayas e Mactan; la sera si torna al salone o alla zona aperta, si mette in carica la fotocamera e si prepara il giorno dopo.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti soprattutto a buffet. Colazione, pranzo, cena e spuntini durante la giornata seguono il ritmo delle immersioni, così il gruppo può mangiare senza trasformare ogni intervallo in una lunga pausa a tavola. Sono previste richieste alimentari specifiche, mentre le bevande analcoliche calde e fredde e l'acqua accompagnano la giornata. La cena all'aperto, sotto la zona coperta e con la vista libera sull'oceano, è il momento in cui la tavola diventa parte della crociera: si mangia ancora con il sale sulla pelle e si parla del sito appena lasciato.

Le notti in mare

Le cabine sono raccolte sul ponte inferiore e hanno aria condizionata regolabile, bagno privato con acqua calda e spazio sufficiente per tenere in ordine l'attrezzatura personale. Le categorie Premium comprendono cabine doppie, twin e alcune sistemazioni convertibili tra letto matrimoniale e letti separati. Dopo quattro immersioni, il valore vero non è il nome della categoria ma poter chiudere la porta, fare una doccia calda e trovare un posto per ogni cosa. La notte resta quella di una barca: il mare è vicino, gli spazi sono quelli di una cabina subacquea e il motore fa parte dell'esperienza, non di un albergo isolato dal viaggio.

Cabina twin/matrimoniale premium condivisa

Cabina matrimoniale premium

Cabina twin premium condivisa

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze registrate per questa crociera partono e rientrano a Mactan, con itinerari Malapascua & The Visayas oppure Southern Leyte & Malapascua. È previsto il trasferimento tra l'aeroporto o un hotel locale di Puerto Princesa e il punto d'imbarco o sbarco. Per evitare di legare l'imbarco a un volo in ritardo, conviene arrivare la sera prima e organizzare il pernottamento vicino al punto di partenza.

Anno di costruzione
2013
Lunghezza
40 m
Larghezza
9,7 m
Numero massimo di passeggeri
16
Numero di cabine
8
Motori
Marinized Nissan RH-10, Mitsubishi 6D-22
Gommoni d'appoggio
2 gommoni ad alta potenza a scafo rigido
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