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Asia

Thailandia: due versanti, una stagione per partire

Tra il monsone della costa di Andaman e i mesi del Golfo, la Thailandia unisce Khao Lak, Bangkok e una cucina che cambia da regione a regione.

Ciò che rende unico questo paese

  • Il monsone di Andaman e la finestra del Golfo
  • Richelieu Rock e Similan Islands da Khao Lak
  • Sail Rock e Twins nella stagione di Koh Tao
  • Barracuda, manta e squali balena tra i versanti
  • Ayutthaya, Bangkok e il patrimonio della pianura centrale
  • Gaeng som del sud e khao soi di Chiang Mai
  • Songkran ad aprile, Loy Krathong in novembre

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Questo paese per un subacqueo

Per un subacqueo, la Thailandia è soprattutto una scelta fra due mari con calendari diversi: la costa di Andaman e il Golfo di Thailandia. Questo consente di spostare il viaggio seguendo la stagione, invece di accettare un’unica finestra annuale. Le zone condividono incontri ricorrenti (barracuda, caranghe, murene, cavallucci marini, tartarughe e squali balena) ma cambiano atmosfera, pressione turistica e modo di raggiungere i siti. Da Khao Lak a Koh Tao, il Paese alterna giornate in barca, isole e una vita terrestre molto riconoscibile.

Come si divide il paese

Il grande insieme di Andaman riunisce Phuket, Rawai, Kata Beach, Ao Nang, Krabi, Koh Phi Phi, Koh Lanta e Khao Lak. È il versante delle partenze fra ottobre e aprile, adatto a chi vuole scegliere fra soggiorni costieri, uscite in barca e itinerari più ampi verso gli arcipelaghi. Khao Lak guarda soprattutto alle giornate verso le isole del largo; Phuket, Rawai e Kata Beach offrono una trama turistica più fitta; Koh Lanta, Koh Phi Phi e Ao Nang spostano il viaggio verso Krabi e le isole vicine. Nel Golfo, Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao formano un altro sistema: Koh Tao lavora da febbraio a giugno, Koh Phangan da marzo a giugno, mentre Koh Samui si apre da aprile a ottobre. È il versante da considerare quando Andaman entra nella stagione delle piogge. Pattaya resta una scelta distinta, con stagione da ottobre a marzo e siti vicini alla costa orientale, più legata a Bangkok.

Le destinazioni di immersione

Diving center

Hotel

Crociere

Quando partire, e dove mese per mese

Da gennaio ad aprile, il calendario favorisce soprattutto Andaman: Phuket, Khao Lak, Koh Lanta, Koh Phi Phi, Ao Nang, Krabi e le località vicine restano nella loro finestra, mentre Pattaya accompagna gennaio, febbraio e marzo. A febbraio entra anche Koh Tao; a marzo si aggiunge Koh Phangan. Aprile è il mese di incrocio più ampio, con Andaman ancora aperta e tutte le principali isole del Golfo in stagione. Maggio e giugno sono invece il cuore comune di Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao: è la combinazione più leggibile per chi sceglie il Golfo. Da luglio a settembre rimane Koh Samui, mentre Andaman e Pattaya si restringono fuori dalla loro finestra principale. In ottobre Andaman e Pattaya riaprono insieme, con Koh Samui ancora possibile; novembre e dicembre riportano il viaggio verso Andaman e Pattaya. Il monsone spiega l’alternanza: quando la navigazione sulla costa di Andaman perde regolarità, il Golfo offre mesi diversi, non semplicemente una stagione più corta.

La fauna, da una costa all’altra

In tutta la Thailandia il paesaggio animale comprende barracuda, caranghe, fusilieri, murene, nudibranchi, polpi, pesci angelo e pesci palla. Si incontrano anche cavallucci marini, razze a pastinaca, tartarughe marine e tartarughe embricate; lo squalo balena attraversa l’immaginario del viaggio da un versante all’altro. Andaman concentra inoltre gli incontri con mante, napoleoni, squali di barriera dalle punte bianche, squali leopardo e squali nutrice. Nel Golfo, Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao aggiungono il carattere dei grandi banchi: barracuda, carangidi dagli occhi grandi, cobie, coralli a corna d’alce e pesci balestra titano. Per cambiare il tipo di fauna attesa, quindi, non basta cambiare isola: conviene scegliere il versante insieme al mese.

Spostarsi tra le zone

Le combinazioni più semplici restano all’interno dello stesso bacino. Phuket e Rawai sono separati da appena cinque chilometri, mentre Koh Phangan e Koh Samui formano una coppia naturale di isole, con ventinove chilometri fra loro. Anche Koh Lanta e Koh Phi Phi, oppure Ao Nang e Koh Phi Phi, possono entrare nello stesso itinerario senza trasformarlo in una traversata nazionale. Koh Phangan e Koh Tao appartengono allo stesso sistema del Golfo, ma i trentotto chilometri richiedono comunque un collegamento marittimo organizzato. Il passaggio fra Andaman e Golfo cambia scala: Ao Nang e Koh Samui distano 214 chilometri, Khao Lak e Koh Phangan 229. Fra traghetti, trasferimenti terrestri e coincidenze, concatenare i due versanti assorbe facilmente una giornata e toglie elasticità alle immersioni. Anche sulla stessa costa serve margine: la stagione delle piogge può modificare partenze e comfort, soprattutto quando si punta ai siti più esposti.

Togliti la maschera

La Thailandia fuori dall’acqua cambia registro più volte nello stesso viaggio. Bangkok concentra il Grand Palais e Wat Phra Kaew, Wat Pho e Wat Arun lungo il Chao Phraya; Ayutthaya aggiunge rovine di templi e prang in un parco storico visitabile in giornata. A Phuket Old Town, le case sino-portoghesi e gli antichi edifici dei commerci raccontano un’isola diversa dalla costa dei resort. I mercati danno il ritmo locale: Chatuchak e Taling Chan a Bangkok, Amphawa nel fine settimana, il mercato notturno di Chiang Mai. A tavola, il pad thai e il tom yum kung sono diffusi, ma il sud impone il gaeng som, acido e molto speziato; Chiang Mai risponde con il khao soi, mentre il massaman curry porta l’influenza delle comunità musulmane. Songkran, dal tredici al quindici aprile, riempie strade e città d’acqua; Loy Krathong e Yi Peng illuminano novembre con piccoli krathong e lanterne, soprattutto nel nord.

Ciò che vale ovunque in questo paese

In Thailandia la cura dell’immersione passa anche dal modo in cui si affrontano mare e barca. Una corrente va trattata come variabile, in particolare intorno a Koh Phi Phi: il briefing decide ritmo, assetto e necessità di una sosta di sicurezza. Sui coralli poco profondi non ci si appoggia né ci si alza in piedi; il contatto danneggia colonie che richiedono anni per ricostituirsi. Il Nitrox può avere senso nei programmi con più immersioni consecutive, frequenti nei soggiorni in barca. Prima di una giornata verso un parco nazionale marino è utile chiarire regole e logistica, diverse da quelle di una semplice uscita costiera. Durante la stagione delle piogge, una finestra calma può rendere praticabile il reef vicino, ma la decisione spetta alle condizioni del giorno. Una giornata libera nel programma protegge il viaggio quando il mare impedisce di raggiungere i siti più lontani.

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