Crociere · Egitto
Cyclone: una barca di legno per i grandi relitti del Mar Rosso
Ciò che rende unica questa barca
- Una crociera nel Mar Rosso con rotte verso relitti come Thistlegorm e Rosalie Moller.
- Il ponte di immersione dispone di tre compressori K14, vasche di risciacquo, docce calde e spazio personale per l'attrezzatura.
- Le dieci cabine sono twin, climatizzate e dotate di bagno privato.
- Sul ponte superiore ci sono zone all'ombra, lettini e una jacuzzi per le pause tra le immersioni.
L’invito
La Cyclone è una scelta chiara per chi mette i relitti del Mar Rosso davanti alla ricerca di una barca nuova o di un'impostazione tecnica avanzata. Il suo carattere sta nell'unione tra uno scafo in legno, spazi comuni pensati per il riposo e un'operazione subacquea organizzata per portare i gruppi verso siti come Thistlegorm e Rosalie Moller. A bordo si viene soprattutto per immergersi molto, preparare l'attrezzatura senza intralci e avere un posto comodo dove recuperare tra una discesa e l'altra. Non è una barca adatta al tech diving: chi cerca miscele e procedure tecniche specifiche troverà un limite preciso. Per il subacqueo ricreativo, invece, il compromesso è leggibile: cabine semplici ma private, un ponte di immersione concreto e una jacuzzi che serve davvero quando la giornata sott'acqua è finita.
Salire a bordo
La Cyclone arriva con il carattere di una barca vissuta, costruita in legno e varata nel 1998, non con quello di uno yacht appena uscito dal cantiere. Il legno dà una presenza diversa agli spazi: il salone climatizzato raccoglie la vita di bordo, mentre il ponte esterno lascia passare luce e aria durante la navigazione. Una volta saliti, la disposizione è fatta per passare senza complicazioni dal riposo alla preparazione dell'immersione. Il salone offre anche intrattenimento audiovisivo e il ponte superiore alterna zone aperte e riparate dal sole. È una barca dove il valore non sta nell'effetto novità, ma nel modo in cui gli spazi servono una settimana centrata sulle immersioni.
L’atmosfera a bordo
La vita a bordo ha il tono pratico di una barca dove l'equipaggio tiene insieme immersioni, pasti e spostamenti senza chiedere ai passeggeri di occuparsi di ogni dettaglio. Le esperienze riportate descrivono un servizio affidabile e una squadra capace di organizzare le operazioni subacquee in modo fluido, adattando le immersioni alle condizioni. Questo si sente soprattutto nei giorni ripetuti: si rientra dal gommone, si sistema l'attrezzatura, si mangia e si torna a prepararsi senza perdere tempo in confusione. La sera il gruppo si ritrova nel salone o sul ponte, tra conversazioni, video e il racconto dell'immersione appena fatta. Le lingue di bordo sono arabo e inglese, abbastanza per seguire le indicazioni operative e vivere la settimana senza barriere inutili.
I siti che si immergono
Le rotte della Cyclone attraversano il Mar Rosso egiziano e includono alcuni dei relitti più noti della zona. Thistlegorm è il nome che pesa di più nella scelta: una nave affondata che porta sott'acqua la storia del relitto, non soltanto una parete o un reef da percorrere. La rotta può includere anche Rosalie Moller, altro relitto iconico, e Abu Nuhas, area conosciuta per le immersioni sui relitti. Questi nomi dicono già che la crociera è costruita attorno all'esplorazione di navi affondate, non a una sequenza generica di immersioni costiere. Non sono disponibili schede verificate con profondità, fauna, durata delle crociere o calendario delle rotte; per questo non vengono aggiunte cifre né promesse su un itinerario preciso. La scelta ha senso per chi vuole partire dai grandi relitti del Mar Rosso e lasciare che la navigazione porti il gruppo verso i siti consentiti dalle condizioni.
Chi vi mette in acqua
L'equipaggio parla arabo e inglese e segue le operazioni di immersione con un'organizzazione descritta come ordinata e affidabile. La Cyclone dispone di dotazioni di sicurezza complete, con giubbotti salvagente, zattere d'emergenza, kit di primo soccorso, allarme antincendio, estintori e dispositivi di segnalazione. Non sono indicati il numero delle guide o degli istruttori, la composizione dei gruppi, le qualifiche individuali, i corsi svolti a bordo o un numero minimo di immersioni registrate. Anche le procedure precise dei briefing e dei richiami non sono descritte. Il punto fermo è quindi una gestione strutturata delle uscite, con assistenza dell'equipaggio e trasferimento sui gommoni, ma senza presentare la barca come centro per corsi o immersioni tecniche.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è spazioso e organizzato per preparare l'attrezzatura senza accalcarsi. La Cyclone dispone di tre compressori K14, di vasche di risciacquo, docce calde e spazi personali per riporre il proprio equipaggiamento. Sono presenti adattatori DIN, stazioni di ricarica e gommoni Zodiac d'appoggio: uno da 5,5 metri e uno da 4,8 metri. Il gommone porta i subacquei sul sito e li recupera dopo la risalita, mentre il ponte resta il punto di preparazione e rientro. Il nitrox è disponibile con supplemento per i subacquei certificati; anche il noleggio dell'attrezzatura è previsto con supplemento. La barca non è indicata per il tech diving. Non vengono dichiarati volume o materiale delle bombole, né la presenza di un tavolo fotografico: chi viaggia con attrezzatura specifica deve quindi considerare solo ciò che è effettivamente previsto a bordo.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la Cyclone offre due modi diversi di stare a bordo. Il ponte solarium ha lettini e zone ombreggiate dove asciugare la muta, leggere o semplicemente lasciare passare il tempo senza chiudersi in cabina. Il salone interno climatizzato serve quando il sole è troppo forte o quando il corpo chiede una pausa più fresca. La jacuzzi aggiunge un vero punto di sosta, soprattutto dopo le immersioni più impegnative. C'è anche un salone all'aperto, utile per restare vicino al mare senza stare completamente esposti. Il Wi-Fi è disponibile gratuitamente, ma su una barca così il valore dell'intervallo resta soprattutto fisico: acqua, ombra, doccia calda e qualche minuto senza dover preparare nulla.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ciclo che una barca subacquea deve sostenere: preparazione sul ponte, briefing, trasferimento con il gommone, immersione e rientro per risciacquare l'attrezzatura e recuperare. Tra un'uscita e l'altra entrano i pasti a buffet, gli snack disponibili durante tutta la giornata, la doccia calda e il riposo sul ponte ombreggiato o nel salone climatizzato. Quando la barca naviga, il tempo può passare tra lettini, salone all'aperto e jacuzzi; quando è il momento di immergersi, il centro della giornata torna a essere il ponte di immersione. Non sono indicati orari precisi, numero giornaliero di immersioni o immersioni notturne, quindi non vengono inventati. Il ritmo reale resta quello di una crociera costruita per ripetere bene le operazioni, senza trasformare ogni passaggio in una complicazione.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti a buffet. Sono disponibili bevande calde e fredde, bevande alcoliche e superalcolici, oltre a snack durante tutta la giornata. Le restrizioni alimentari possono essere gestite. In una crociera subacquea il buffet ha un vantaggio concreto: permette di mangiare senza trasformare ogni pasto in un appuntamento rigido, lasciando spazio al recupero dopo l'immersione e alla preparazione della successiva. La tavola è quindi parte del ritmo di bordo, non il centro del viaggio. Si mangia per ripartire, con qualcosa di semplice da prendere anche fuori dai pasti principali.
Le notti in mare
La notte si passa in una cabina twin climatizzata, con due letti e bagno privato. L'aria condizionata regolabile aiuta a ritrovare una temperatura sopportabile dopo una giornata calda sul Mar Rosso, mentre lo spazio per gli effetti personali evita di vivere con tutto il bagaglio sul letto. Le cabine si trovano sul ponte principale e possono essere condivise anche da chi viaggia da solo. Non sono stanze pensate per passarci il pomeriggio: il loro compito è offrire privacy, una doccia e qualche ora di sonno tra un'immersione e l'altra. La sera, il passaggio dalla cabina al salone climatizzato o al ponte esterno è breve. È questo che conta su una barca dove il riposo deve rimettere in piedi il subacqueo per il giorno dopo.
Cuccetta twin
- Anno di costruzione
- 1998
- Lunghezza
- 32 m
- Larghezza
- 7 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 10
- Motori
- 2 × 450 CV Cummins
- Gommoni d'appoggio
- Zodiacs da 5,5 m e 4,8 m
- Sito web
- tornadomarinefleet.com ↗
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