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Azzorre · Atlantico

Immersioni Faial: vulcani sommersi e grandi pelagici

Secchi vulcanici, tombanti fino a 37 metri, raie mobula e squali blu si incontrano tra Faial, Pico e i banchi al largo.

Cosa rende unica questa destinazione

  • Princess Alice Bank, cima a 37 metri nel blu
  • Raie mobula riunite da luglio a settembre
  • Squali blu tra superficie e dieci metri
  • Condor Bank, immersione oceanica senza riferimento al fondo
  • Tombanti vulcanici nel canale tra Faial e Pico
  • Visibilità fino a 30–40 metri sui banchi offshore
  • Cachaloti e delfini presenti nel canale tutto l’anno

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Presentazione

A Faial la giornata subacquea nasce dalla marina di Horta e prende due direzioni: i fondali vulcanici di Faial e Pico, oppure il largo, verso secche oceaniche dove la cima del Princess Alice Bank sale da grandi profondità fino a 37 metri. È una base di soggiorno, non da crociera, con uscite in barca e un carattere atlantico netto: acqua fresca, visibilità mutevole, corrente possibile e incontri con fauna pelagica.

Le immersioni qui

Sotto costa prevalgono pareti, cadute e rilievi basaltici, con immersioni che possono essere affrontate da subacquei intermedi quando il mare consente l’uscita. Al largo il paesaggio cambia: sul Princess Alice Bank il fondo lascia spazio al blu e la cima si raggiunge seguendo la cima di riferimento, spesso con assetto prudente entro i 37 metri. La corrente può diventare sostenuta e la discesa, la permanenza e la risalita richiedono ordine. Condor Bank e lo Shark Dive sono esperienze in piena acqua, rispettivamente fino a 10 metri, dove il riferimento del fondo può mancare. La visibilità costiera si muove generalmente tra 10 e 20 metri; sui banchi offshore può arrivare a 30–40 metri. Le uscite al largo sono giornate intere, mentre Faial e Pico permettono di ripiegare su fondali costieri quando vento e onda chiudono il largo.

Tre immersioni da non perdere

La fauna sottomarina

Il richiamo di Faial è nel blu, non in un reef tropicale. Tra giugno e ottobre, soprattutto da luglio a settembre, le raie mobula possono concentrarsi sul Princess Alice Bank, accompagnate da grandi banchi di boniti dell’Atlantico, tonni e ricciole. Nella stessa finestra stagionale gli squali blu sono osservati sui monti al largo; lo Shark Dive li porta tra la superficie e i 10 metri, con corrente possibile. Lo squalo mako resta un incontro occasionale delle uscite pelagiche estive. Lo Squalo balena è raro e legato soprattutto alla fine dell’estate e all’autunno. Nel canale Faial–Pico cachaloti e delfini sono presenti durante tutto l’anno, con più escursioni dedicate tra marzo e ottobre. Sui fondali vulcanici si possono inoltre incontrare pesci serra, Barracuda e Ricciola.

Possibili incontri subacquei

Quando andare

La stagione più adatta va da giugno a ottobre: in questi mesi l’Atlantico offre più spesso finestre navigabili, mentre l’inverno porta houle, vento e mare agitato. I rilievi al largo richiedono una pianificazione elastica, perché una traversata lunga può saltare anche quando la costa resta praticabile. La mer è al suo calme de mai à septembre, secondo i rilievi della zona, e le piogge sono più contenute da giugno a settembre. Agosto e settembre, fino all’inizio dell’autunno, tendono a offrire l’acqua più limpida e le migliori occasioni sui banchi. Dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono i mesi meno indicati per impostare un viaggio centrato sulla subacquea.

Livello richiesto

Faial parla soprattutto a subacquei già sicuri in mare aperto. Per il Princess Alice Bank servono brevetto avanzato, almeno 25 immersioni registrate e una verifica preliminare; sono utili Advanced Open Water FIPSAS/CMAS, Deep Diver e Drift Diver. Il Nitrox aiuta nelle giornate lunghe e ripetitive, ma non sostituisce esperienza in corrente, discesa in blu e risalita lungo la cima o in deriva. Le immersioni costiere di Faial e Pico possono accompagnare un subacqueo intermedio; i principianti dovrebbero limitarsi ai siti più riparati e all’attività guidata.

Sul posto

Per arrivare dall’Italia si parte da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia, utilizzando i collegamenti disponibili verso le Azzorre con TAP Air Portugal, Ryanair, EasyJet o Azores Airlines. L’aeroporto di Horta è il punto di arrivo più diretto, ma i collegamenti possono richiedere un passaggio da un’altra isola e un volo interno. Un’alternativa consiste nel volare a Pico e attraversare poi in ferry da Madalena a Horta: la traversata dura circa trenta minuti. I ferry collegano Faial, Pico e São Jorge, soprattutto nella stagione estiva; in inverno sono più condizionati dal meteo. A Horta i diving e gli alloggi sono concentrati intorno alla marina: per le uscite e gli spostamenti brevi ci si muove spesso a piedi o con un veicolo individuale.

Consigli del posto

Il Princess Alice Bank va trattato come il motivo per lasciare margine, non come una casella da incastrare all’ultimo giorno: è una lunga uscita in barca e una variazione del mare può cancellarla. Conviene tenere liberi più giorni e mettere le immersioni offshore all’inizio della finestra utile, lasciando alla costa di Faial o Pico il compito di salvare le giornate di vento e onda. Prima di prenotare, è importante dichiarare al diving la reale esperienza in corrente, profondità e acqua blu: il brevetto avanzato, da solo, non racconta come si gestisce una discesa senza fondo. Sul banco servono una configurazione ordinata per la cima di riferimento, una discesa rapida e la disponibilità a una risalita in deriva secondo il briefing. Le immersioni più profonde hanno senso al mattino, quando la fatica è minore; il pomeriggio può restare per siti costieri. Chi cerca le mobula deve accettare che la stagione giusta non garantisca ogni volta il banco di animali.

Organizzare il soggiorno

Horta funziona bene come base unica per una settimana o dieci giorni. Le giornate migliori possono essere dedicate al Princess Alice Bank, allo Shark Dive o agli altri banchi offshore; quelle meno favorevoli alla costa di Faial e Pico, raggiungibile in ferry. Fuori dall’acqua entrano la caldera, il vulcano di Capelinhos, le escursioni per cachaloti e delfini e le traversate verso Pico o São Jorge. Anche chi non si immerge trova così un programma autonomo, senza trasformare il soggiorno in una semplice sequenza di uscite in barca.

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