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Crociere · Egitto

Galaxy 720, una base solida per il Mar Rosso impegnativo

Ciò che rende unica questa barca

  • Galaxy 720 percorre la rotta Brothers–Daedalus–Elphinstone con partenza e rientro a Hurghada in 8 giorni e 7 notti.
  • Il ponte immersioni dispone di due gommoni da 5 metri con motori Yamaha da 40 HP per raggiungere i reef e recuperare i subacquei.
  • Le immersioni richiedono almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente.
  • Sono disponibili bombole da 12 litri, nitrox 27–30% e una membrana nitrox con percentuale massima del 32%.

L’invito

Galaxy 720 si sceglie per una settimana costruita intorno ai reef più esigenti del Mar Rosso. Brothers, Daedalus ed Elphinstone significano pareti verticali, correnti, relitti e animali da cercare nel blu: non è una crociera pensata per chi vuole soltanto provare l'immersione. A bordo si viene per sfruttare bene ogni tuffo, con guide, due gommoni d'appoggio e un ponte organizzato per passare rapidamente dalla preparazione all'acqua. La rotta è adatta a subacquei già autonomi, con almeno 50 immersioni e livello AOWD o equivalente. La barca offre il comfort necessario per recuperare tra un'immersione e l'altra, ma il suo motivo principale resta sotto la superficie: grandi pareti, coralli, relitti e incontri pelagici che una crociera costiera non può riunire nello stesso viaggio.

Salire a bordo

Galaxy 720 ha lo scafo in legno e porta ancora il carattere di una barca da lavoro trasformata in una base per safari subacquei. È stata costruita nel 2009 e ristrutturata nel 2015: il risultato è una nave con spazi interni curati, salone climatizzato e aree esterne pensate per vivere tra un'immersione e l'altra. Dal molo si riconosce una barca grande, con una linea tradizionale e ampi ponti; una volta a bordo ci si muove tra salone, ristorante, ponte immersioni e zona prendisole senza che la vita subacquea invada gli spazi asciutti. Il salone e le cabine sono infatti aree asciutte: l'attrezzatura resta sul ponte immersioni. La presenza di un bar, di un salone interno e di una zona esterna ombreggiata rende più semplice passare dalla navigazione al riposo, senza trasformare la barca in un albergo scollegato dal mare.

L’atmosfera a bordo

La vita a bordo tende a stringere il gruppo in fretta: si condividono il primo briefing, il tavolo, il ponte immersioni e le storie degli incontri appena conclusi. L'equipaggio parla inglese e lavora soprattutto nei momenti che contano davvero, quando bisogna preparare il gommone, indicare il punto d'ingresso, seguire il rientro e rimettere ordine tra un'immersione e l'altra. La barca ha un salone dove l'attrezzatura non entra e un ponte dedicato alla parte bagnata della giornata; questa separazione evita che mute e bombole finiscano ovunque. La sera il gruppo si ritrova al bar, nel salone o sul ponte superiore, spesso ancora impegnato a ricostruire una parete, un relitto o un animale visto nel blu. È una socialità da safari: nasce dal ritmo delle immersioni, non da un programma di animazione.

I siti che si immergono

La rotta registrata è Brothers–DaedalusElphinstone, con partenza e rientro a Hurghada, per 8 giorni e 7 notti; sono previste anche partenze su richiesta per gruppi e charter. Elphinstone arriva a un massimo di -60 m: è una parete iconica dove si cercano grandi pelagici, tra cui squali oceanici dalle punte bianche, squali martello e squali balena. Il relitto del Numidia, alle Brothers, scende fino a -80 m ed è una montagna di corallo; il sito permette di unire storia, struttura del relitto e parete. Nel catalogo della barca compaiono anche Carless Reef, con due grandi pinnacoli e profondità massima di -40 m, e Shaab Abu Nuhas, a -30 m, tra giardini di corallo, fusilieri e carangidi. Fanadir South e North arrivano a -30 m; Gotha Abu Galawa a -35 m; Sachwa Abu Galawa a -30 m; Gotha Abu Nugar North a -9 m. Shaab Ruhr Umm Gamar raggiunge -40 m, El Fanadir -40 m, Shaab Sabina -14 m e Turft El Shahed -15 m. Shaab El Erg completa la selezione con reef protetti e possibili incontri con delfini. La rotta effettiva resta nelle mani del comandante e delle guide, in base alle condizioni del mare.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta le murene sono tra gli incontri più ricorrenti, insieme a rascasse, anthias, carangidi, tonni, tartarughe, polpi e pesci di barriera. I coralli molli e le gorgonie tornano in più siti e danno alle pareti il colore che si cerca nel Mar Rosso, mentre i banchi di pesci vetro e fusilieri cambiano la scala dei pinnacoli e dei relitti. Gli incontri più particolari hanno però un indirizzo preciso. A Elphinstone si cercano la manta, lo squalo balena, lo squalo di barriera dalle punte nere, lo squalo tigre e la carangide gigante, oltre ai grandi pelagici che pattugliano il blu. A Carless Reef è segnalato lo squalo di barriera dalle punte bianche. Shaab Ruhr Umm Gamar è il sito indicato per cernie e cernie giganti. A Turft El Shahed si possono incontrare gamberetti e ghiozzi tra i pinnacoli; Shaab Sabina è il punto segnalato per le damigelle; El Fanadir per i gaterini. A Shaab El Erg e Fanadir South i delfini sono una possibilità, non una promessa.

Chi vi mette in acqua

Le guide accompagnano i gruppi sui siti del Mar Rosso e parlano inglese. L'organizzazione è pensata per subacquei già autonomi: servono almeno 50 immersioni registrate e un brevetto AOWD o equivalente, requisito coerente con una rotta che comprende pareti, correnti e immersioni profonde. I briefing precedono le entrate in acqua e le guide gestiscono il trasferimento con i gommoni e il recupero dopo l'immersione. Non sono indicati un numero fisso di guide, un rapporto guida-subacquei o corsi tecnici a bordo; la barca non è presentata come adatta alla subacquea tecnica. Per la sicurezza dispone di un sistema ENOS di localizzazione e soccorso, di una bombola d'ossigeno da 50 litri e di una cassetta di primo soccorso. Non risultano defibrillatore o sistema di richiamo acustico specifico.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte immersioni lavora con due gommoni d'appoggio da 5 metri, ciascuno con motore Yamaha da 40 HP. Sono loro a portare i gruppi sul reef e a recuperare i subacquei dove riemergono, una soluzione importante sui siti esposti e sulle pareti dove il punto d'uscita può cambiare con la corrente. A bordo ci sono compressori, vasche di risciacquo, docce calde e punti di ricarica per le batterie. Le bombole da 12 litri e le cinture dei pesi fanno parte della dotazione prevista; quelle da 15 litri sono disponibili con supplemento. Il nitrox 27–30% è previsto per i subacquei qualificati, mentre la membrana può produrre nitrox fino al 32%; il nitrox e i gas vanno organizzati prima della partenza. Il noleggio completo dell'attrezzatura non è la soluzione standard della barca: singoli elementi e set possono essere richiesti separatamente. Non risultano specifiche su materiale delle bombole, attacchi DIN o staffa, tavolo fotografico e palloni di segnalazione.

Tra due immersioni

Tra due immersioni il posto più utile è il ponte esterno: ci sono lettini prendisole, una zona ombreggiata e spazio per asciugarsi senza intralciare chi prepara il tuffo successivo. Il salone climatizzato offre invece una pausa fresca, con poltrone, bar e angolo per caffè e snack. Quando la barca naviga verso il reef seguente, il tempo passa tra il recupero dell'attrezzatura, il controllo del computer e la conversazione con gli altri subacquei. Non serve inventare attività per riempire l'intervallo: su una rotta come questa il riposo è parte del programma. Un pomeriggio senza immersione può diventare tempo sul ponte, all'ombra o al sole, guardando il mare cambiare mentre la barca trasferisce il gruppo verso il sito successivo.

Una giornata a bordo

La giornata segue una sequenza precisa anche quando gli orari cambiano con il sito e con il mare. Si comincia con il briefing, si prepara l'attrezzatura sul ponte e si raggiunge il reef con il gommone. Dopo il rientro arrivano risciacquo, doccia, colazione o pasto previsto e una pausa prima della preparazione successiva. Il tempo tra le immersioni serve a mangiare, bere, asciugarsi e controllare il computer, mentre la barca può navigare verso il punto seguente. Il ritmo si spezza solo quando il trasferimento è più lungo o quando le condizioni impongono di cambiare programma. Alcuni siti, come Gotha Abu Galawa e Sachwa Abu Galawa, sono indicati anche per immersioni notturne, ma il programma effettivo dipende dalle guide, dal comandante e dalle condizioni. La sera il ponte si svuota lentamente, il gruppo torna al salone o al bar e la barca prepara il giorno successivo.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e locali serviti a buffet, con bevande analcoliche calde e fredde, acqua, bibite e spuntini disponibili durante la giornata. È il formato giusto per una crociera in cui il pasto deve seguire le immersioni, non il contrario: si mangia, si lascia spazio alla digestione e si torna sul ponte quando arriva il briefing successivo. La tavola serve soprattutto a rimettere energie dopo il mare e a far sedere insieme il gruppo, mentre il ristorante separato dal salone offre un luogo più ordinato per i pasti. Le bevande alcoliche sono disponibili a bordo ma non fanno parte del servizio base. Tra una colazione e una cena, gli spuntini evitano di arrivare scarichi alla successiva immersione.

Le notti in mare

La notte comincia in cabine con bagno privato e aria condizionata regolabile individualmente. Le cabine standard hanno letti gemelli; le suite aggiungono più spazio, e la Royal Suite dispone di due divani, una doccia separata e televisore con lettore DVD. Le finestre a oblò portano luce durante il giorno, mentre l'aria condizionata permette di chiudere la cabina nelle ore più calde. Chi preferisce dormire fuori può usare il ponte prendisole con un sacco a pelo, senza portare lenzuola o materassi fuori dalla cabina. Il rumore della vita di bordo resta quello concreto di una crociera subacquea: motori, acqua sullo scafo e attività sul ponte prima delle immersioni. Dopo una giornata di mare, il valore della cabina non sta nel lusso esibito, ma nel poter chiudere la porta, fare una doccia e recuperare davvero.

Cabina twin

Suite

Suite

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere registrate partono e rientrano a Hurghada. Il trasferimento dall'aeroporto alla barca può essere organizzato su richiesta e non fa parte della dotazione standard del viaggio. Per evitare di affidare l'imbarco a una coincidenza stretta, è prudente arrivare a Hurghada la sera prima. Gli orari e i dettagli del trasferimento vengono concordati prima della partenza.

Anno di costruzione
2009
Anno di ristrutturazione
2015
Lunghezza
42 m
Larghezza
9 m
Numero massimo di passeggeri
26
Numero di cabine
13
Motori
MTU
Gommoni d'appoggio
2 × 5 m (40 CV Yamaha)
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