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Crociere · Egitto

Heaven Saphir, una settimana nel Mar Rosso dei grandi pelagici

Ciò che rende unica questa barca

  • Heaven Saphir è uno yacht in legno ristrutturato nel 2023, pensato per crociere subacquee nel Mar Rosso egiziano.
  • Il ponte immersioni lavora con due gommoni da 40 HP, bombole in alluminio da 12 litri, nitrox a membrana e supporto trimix.
  • Le rotte di otto giorni e sette notti partono soprattutto da Port Ghalib e raggiungono Brothers, Daedalus, Elphinstone, Rocky Island, Fury Shoals e St. John’s.
  • Le immersioni cercano pareti, coralli, relitti e grandi animali: squali, mante, tartarughe, delfini, tonni e carangidi.

L’invito

Heaven Saphir si sceglie per una crociera costruita attorno alle immersioni del Mar Rosso meridionale, non per una semplice settimana al mare. Le rotte portano verso pareti esposte, reef battuti dalla corrente, coralli molli e relitti profondi, con Elphinstone, Brothers, Daedalus, Rocky Island e Fury Shoals tra i nomi più importanti. Qui il premio non è soltanto il reef colorato: è la possibilità di cercare un martello nel blu, una manta sopra la parete o un grande squalo oceanico in acqua aperta. La barca aggiunge qualcosa che non tutte le imbarcazioni offrono: un impianto nitrox a membrana e il trimix per la subacquea tecnica. Anche chi si immerge ad aria trova però una piattaforma pratica, due gommoni e guide organizzate con rapporto quasi individuale. È una scelta sensata per chi vuole passare una settimana sott’acqua e preferisce una barca attrezzata per seguire rotte impegnative senza rinunciare a cabine climatizzate e spazi esterni.

Salire a bordo

Si sale su uno scafo in legno costruito nel 2004 e ristrutturato nel 2023. Il legno resta parte del carattere della barca, mentre la ristrutturazione sostiene l’impressione di una nave tenuta in ordine e aggiornata per il lavoro quotidiano in mare. A bordo si trovano un salone climatizzato con bar, televisore a schermo piatto e lettore DVD, oltre a tre ponti prendisole; quello principale ha una zona ombreggiata, utile quando il sole egiziano picchia tra un’immersione e l’altra. Gli spazi sono distribuiti su più ponti, ma senza la dispersione tipica delle navi molto grandi: il salone, il ponte immersioni e le aree esterne restano i punti in cui la settimana prende forma. Il Wi-Fi è disponibile e le prese universali funzionano a 220 V. La barca non è accessibile a persone con disabilità motorie. L’equipaggio parla arabo, inglese e tedesco.

L’atmosfera a bordo

Su Heaven Saphir il gruppo si forma soprattutto attorno al ponte immersioni: si controllano le bombole, si commenta la corrente, si aspettano i rientri dai gommoni e poi si rimettono in ordine le attrezzature. Le testimonianze descrivono una barca pulita, immersioni sicure e un equipaggio disponibile, con guide pazienti anche per chi affronta il Mar Rosso per la prima volta. Il rapporto quasi uno a uno tra guide e subacquei aiuta a non trasformare il briefing in una spiegazione generica per un gruppo enorme. Il capitano Saed segue la navigazione, il cuoco Saed tiene in piedi la parte più concreta della giornata e il meccanico Abrazi cura la parte tecnica, compresa la ricarica di aria e nitrox. La sera non serve organizzare molto: dopo più immersioni, il gruppo si ritrova al tavolo o sul ponte, con le foto della giornata e gli incontri nel blu ancora da discutere.

I siti che si immergono

Le crociere registrate durano otto giorni e sette notti. Le rotte partono da Port Ghalib e possono seguire Brothers–DaedalusElphinstone, Daedalus–Fury Shoals, Daedalus–Rocky Island–Elphinstone, oppure raggiungere St. John’s; una rotta collega Port Ghalib e Hurghada. Elphinstone arriva a una profondità nominale di -60 m: è una parete da cercare con il blu aperto davanti, dove possono passare squali oceanici, martelli, mante e grandi carangidi. Rocky Island è dedicata ai pelagici, mentre Fury Shoals alterna canyon, pareti, giardini di corallo e relitti. Carless Reef, al largo di Soma Bay, ha due grandi formazioni rocciose modellate dalla corrente e raggiunge -40 m; le murene giganti sono uno dei motivi per entrarci. Shaab Abu Nuhas arriva a -30 m e combina corallo, parete e banchi di pesce. Fanadir South e North sono reef più graduali o verticali, entrambi fino a -30 m. Gotha Abu Galawa arriva a -35 m, Sachwa Abu Galawa a -30 m, e Gotha Abu Nugar North è un giardino poco profondo fino a -9 m. Shaab Ruhr Umm Gamar raggiunge -40 m; il relitto Numidia, alle Brothers, scende fino a -80 m. El Fanadir arriva a -40 m e Shaab Sabina a -14 m.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta le murene compaiono in molti siti, insieme a carangidi, rascasse, squali di reef, tartarughe marine, napoleoni, tonni, pesci leone, polpi, anthias, coralli molli e gorgonie. Delfini e mante possono entrare nella giornata, così come i martelli, ma nessun incontro è automatico: il blu e la corrente fanno parte della ricerca. Elphinstone concentra alcune delle aspettative più alte. Qui sono segnalati il longimano, il martello, lo squalo di reef dalla punta nera, lo squalo balena, lo squalo tigre, il labro e la carangue gigante; sono incontri legati a un sito preciso, non promesse da ripetere a ogni immersione. Shaab Ruhr Umm Gamar è l’unico punto della rotta in cui è segnalato il grande cernione. Fury Shoals aggiunge il pesce balestra e il pesce cocher, mentre Shaab Sabina è l’unico sito indicato per le damigelle. El Fanadir è il punto per cercare il gaterin e il pesce rana. A Shaab Abu Nuhas si possono incontrare banchi di pesci di vetro, oltre a fusilieri e carangidi.

Chi vi mette in acqua

Due guide subacquee seguono le immersioni, con un rapporto dichiarato vicino a una guida per subacqueo. Parlano inglese, arabo e tedesco, mentre l’equipaggio aggiunge le stesse lingue alla comunicazione quotidiana. Il livello minimo richiesto è OWD o equivalente, con almeno 20 immersioni registrate: non è una barca riservata soltanto a tecnici, ma le rotte con corrente, pareti e grandi profondità richiedono esperienza reale oltre al brevetto. I briefing organizzano il gruppo prima dell’ingresso in acqua e i gommoni gestiscono gli spostamenti sui siti. La navigazione dispone di radar, ecoscandaglio, GPS, plotter e radio marina. La dotazione di sicurezza comprende zattere di salvataggio, giubbotti, allarmi e sistemi antincendio; a bordo è presente ossigeno per l’attività subacquea. Sono disponibili il nitrox e il supporto trimix, oltre a corsi e specialità come nitrox, immersione profonda, deriva e notturna.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte immersioni è organizzato per chi passa molte ore dentro e fuori dall’acqua. Le bombole standard sono in alluminio da 12 litri, con attacchi DIN e INT; le 15 litri ad aria sono disponibili su richiesta con supplemento. Due gommoni con motori fuoribordo da 40 HP portano i subacquei sui punti d’immersione e li recuperano dopo l’emersione, soluzione utile su pareti e reef esposti dove non si entra direttamente dalla fiancata. La ricarica usa un Bauer II Marine Compressor con due compressori da 250 litri e uno da 150 litri. Il nitrox viene prodotto da un sistema a membrana da 600 litri; per la subacquea tecnica è disponibile il trimix. Il noleggio dell’attrezzatura è a pagamento. Ci sono adattatori DIN, tavolo per fotocamere, stazioni di ricarica, deposito dedicato e vasche separate per il risciacquo delle apparecchiature subacquee. Il supporto tecnico comprende anche rebreather e ossigeno a bordo.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra ci si sposta tra il ponte immersioni, il salone climatizzato e i tre ponti prendisole. Il ponte principale offre ombra, mentre gli altri spazi permettono di asciugare la muta, stendere un asciugamano o cercare sole e vento durante la navigazione. Il salone con bar e televisore è il rifugio quando il caldo si fa pesante o quando serve rivedere una foto appena scaricata. Per chi porta una fotocamera subacquea ci sono un tavolo dedicato, vasche di risciacquo separate e punti di ricarica; sono dettagli che accorciano il passaggio tra rientro, manutenzione e riposo. La giornata può lasciare spazio anche allo yoga, alle escursioni a terra o al surf, ma il motivo per cui questi intervalli esistono resta semplice: mangiare, bere, dormire un poco e tornare in acqua con la testa lucida.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la preparazione dell’attrezzatura, poi il gruppo scende in acqua dal gommone o raggiunge il punto d’immersione secondo la rotta. Al rientro arrivano il risciacquo delle apparecchiature, la ricarica delle bombole, qualcosa da mangiare e il tempo necessario per asciugarsi prima del briefing successivo. Tra una discesa e l’altra la barca può navigare verso il reef seguente; il passaggio dalla sala climatizzata al ponte ombreggiato segue il caldo, il vento e la stanchezza del gruppo. I pasti e gli spuntini si inseriscono tra le immersioni, senza interrompere il lavoro del ponte. Quando il programma porta su un sito adatto, è possibile anche un’immersione notturna: allora il ponte cambia ritmo, con le torce pronte e il rientro concentrato sulla raccolta dei subacquei nel buio. Il numero e l’orario delle immersioni dipendono dalla rotta e dalle condizioni del mare.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e specialità locali, con pasti di pensione completa durante la crociera. La tavola non arriva come una parentesi separata dalle immersioni: deve sostenere il ritmo del reef, del rientro sul gommone e della successiva ricarica delle bombole. Durante la giornata restano disponibili spuntini, bevande analcoliche calde e fredde, acqua, tè e caffè. Sono presenti anche bevande alcoliche e distillati, mentre una grigliata sulla spiaggia può entrare nel programma della crociera. Il cuoco di bordo è Saed. La cucina locale ha senso soprattutto dopo una mattina passata in acqua: riso, verdure, carne o pesce riportano rapidamente il gruppo a tavola senza trasformare ogni pasto in un rito lungo. Chi cerca una settimana centrata sulle immersioni troverà una cucina funzionale al ritmo, non un ristorante formale.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine climatizzate, con frigorifero, lettore musicale, spazio per riporre l’attrezzatura personale e bagno privato. Le sei cabine Standard hanno letti singoli e si trovano sul ponte inferiore; le tre Honeymoon Suite, con letto matrimoniale, sono sul ponte superiore. L’Executive Suite è sul ponte principale e dispone di letto matrimoniale più letto singolo. Il bagno ha una doccia ampia e un WC a controllo elettronico. Dopo una giornata di immersioni, conta soprattutto poter chiudere la porta, regolare l’aria condizionata e lasciare fuori dal passaggio il costume bagnato e la borsa fotografica. Il rumore del mare e dei motori fa parte della vita a bordo, come su ogni crociera subacquea; la posizione della cabina determina quanto lo si percepisce. La biancheria viene fornita durante la settimana, insieme agli asciugamani e ai prodotti essenziali.

Cabina standard (#1-6)

Suite Honeymoon (#7-9)

Suite executive (#10)

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere registrate partono da Port Ghalib e vi fanno ritorno; una delle rotte indicate collega Port Ghalib e Hurghada. Sono previsti trasferimenti da e per l’aeroporto e trasferimenti dall’hotel alla barca. Per evitare di legare l’imbarco a un arrivo aereo in ritardo, conviene organizzare il viaggio con un margine e valutare l’arrivo la sera prima. Le indicazioni operative del trasferimento vengono comunicate in fase di organizzazione della partenza.

Anno di costruzione
2004
Anno di ristrutturazione
2023
Lunghezza
36 m
Larghezza
8 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Motori
MAN Turbo, 2 × 550 CV
Gommoni d'appoggio
2 gommoni con motori fuoribordo da 40 CV
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