Crociere · Egitto
JP Marine, una barca fatta per il Mar Rosso del Sud
Ciò che rende unica questa barca
- Parte tutto l’anno per crociere subacquee nel Mar Rosso, con itinerari da 8 giorni e 7 notti.
- Il ponte di immersione offre stazioni personali, spazio ombreggiato, vasche di risciacquo, adattatori DIN e Nitrox disponibile come extra.
- Due Zodiac da 40 HP portano i subacquei sui siti e li recuperano al termine dell’immersione.
- La cucina riceve la valutazione più alta, 9,4, mentre la barca è valutata 7,8: il punto forte sono il cibo e l’equipaggio, non il lusso delle cabine.
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L’invito
La JP Marine porta a cercare il Mar Rosso che sta più lontano dalla costa: grandi pelagici, pareti, relitti e baie dove il corallo arriva fino all’acqua bassa. Le rotte registrate includono Zabargad, Rocky Island, Elphinstone, Brothers, Daedalus, Sataya e St. Johns, oltre a itinerari dedicati a squali martello e delfini. La scelta ha senso per chi vuole una settimana costruita intorno alle immersioni, non una vacanza su una nave da crociera generica. Il progetto è chiaramente subacqueo: stazioni personali, gommoni d’appoggio, Nitrox, spazio per le bombole e orari adattabili ai diversi livelli. In cambio, le cabine restano standard e la valutazione della barca è più bassa di quella dell’equipaggio, del cibo e delle immersioni. Si sceglie per quello che succede in acqua e per il lavoro delle persone che fanno funzionare la giornata.
Salire a bordo
La JP Marine è una motonave moderna, con due ponti esterni per stare al sole e una piattaforma bassa che concentra la vita pratica della crociera. Salendo a bordo, il carattere è quello di una barca da lavoro ordinata: si passa rapidamente dalle cabine al salone, poi al ponte di immersione, senza spazi costruiti per impressionare chi non si immerge. Il salone interno è climatizzato e comprende una zona bar; fuori ci sono una terrazza e un ponte panoramico. L’organizzazione punta a far muovere molti subacquei senza trasformare ogni preparazione in un ingorgo. La JP Marine ospita anche gruppi, subacquei singoli e charter completi, con partenze settimanali. Non è la scelta per chi cerca finiture da yacht. È più adatta a chi preferisce una barca spaziosa, pratica e progettata per passare la maggior parte della giornata vicino all’acqua.
L’atmosfera a bordo
Il tono a bordo viene dalle persone più che dagli arredi. L’equipaggio è locale e internazionale, parla inglese e viene descritto come disponibile e rapido nell’aiuto quotidiano. I briefing sono dettagliati, l’organizzazione delle immersioni è considerata buona e le guide seguono con attenzione la sicurezza dei subacquei. In salone il gruppo si ritrova per mangiare, bere qualcosa e raccontare l’immersione appena finita; la sera ci sono bar, musica e intrattenimento audio-video, con anche un po’ di danza quando il gruppo ne ha voglia. Il cuoco tiene il ritmo della giornata con pasti abbondanti e spuntini, mentre il personale di sala mantiene in ordine gli spazi comuni. È una barca in cui l’equipaggio fa una parte sostanziale dell’esperienza: il punteggio dell’equipaggio, 8,8, è nettamente superiore a quello dello scafo.
I siti che si immergono
Le crociere registrate durano 8 giorni e 7 notti, con partenza e rientro a Marsa Alam. La rotta Deep South Expedition: Secrets of Zabargad punta su Zabargad, un’area remota con mante, squali, delfini, dugonghi e tartarughe, mentre la Pelagic Trail cerca grandi pelagici, squali martello e delfini. Elphinstone arriva a -60m: è una parete per subacquei avanzati, dove possono comparire longimani, squali martello, squali grigi e squali balena. Marsa Egla scende a -30m tra coralli e praterie di fanerogame frequentate da dugonghi e tartarughe verdi. Marsa Mubarak arriva a -25m e unisce baia sabbiosa, dugonghi, tartarughe e giardino di corallo. House Reef raggiunge -40m e può offrire anche un cavalluccio marino. Shaab Alam, a 25 minuti da Marsa Alam, combina relitto, caverne e coralli. Abu Galawa Soghayar conserva un veliero degli anni ’80 abitato da pesci di vetro; Numidia è il relitto di 150 metri affondato nel 1901, fino a -80m.
Cosa si incontra sott’acqua
Delfini e tartarughe marine sono le presenze più ricorrenti nelle schede di questa rotta, seguiti da barracuda, murene, dugonghi, napoleoni, mante e squali di barriera. Coralli molli, nudibranchi, polpi, pesci scorpione e pesci pappagallo tengono viva anche l’immersione in assenza dei grandi animali. Il dugongo è il motivo per entrare nelle baie di Marsa Egla e Marsa Mubarak; a House Reef può comparire anche il cavalluccio marino. Elphinstone concentra le occasioni più pelagiche: qui sono rilevati squalo oceanico dalle punte bianche, squalo pinna nera, squalo balena, squalo tigre, fusilieri e labridi. A Shaab Claudio le schede riportano lo squalo di barriera dalle punte bianche e il pesce balestra, insieme a giardini di corallo e canyon. Abu Galawa Soghayar vale per i pesci di vetro attorno al relitto. Gli incontri restano incontri: il sito aumenta la possibilità, non la garantisce.
Chi vi mette in acqua
Le guide organizzano briefing dettagliati e gruppi adatti ai diversi livelli di esperienza; gli orari delle immersioni possono essere adattati ai subacquei a bordo. L’equipaggio parla inglese e le guide vengono apprezzate per preparazione e attenzione alla sicurezza. A bordo si possono svolgere corsi PADI e specialità, dal livello principiante a quello avanzato; è inoltre possibile richiedere una guida privata. Non viene indicato un numero minimo di immersioni registrate per l’imbarco, né un rapporto fisso guida-subacquei, quindi il livello richiesto va valutato in base alla rotta scelta: Elphinstone, Habili Ali e Numidia arrivano rispettivamente a -60m, senza profondità indicata e -80m nelle schede disponibili, e non sono equivalenti a una baia protetta. La sicurezza dispone di ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, radar, GPS, radioboa, rilevatore di pesci, giubbotti e zattere di salvataggio. Sono previste esercitazioni di evacuazione durante ogni viaggio.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è organizzato per prepararsi una volta e lasciare l’attrezzatura nella propria stazione: ci sono spazio personale, stazioni dedicate, area ombreggiata, piattaforma, docce esterne e vasche di risciacquo separate per le fotocamere. Le bombole da 15 litri sono disponibili a noleggio; il materiale completo, il computer, la torcia e i singoli componenti si possono noleggiare a bordo. Sono presenti adattatori DIN e il sidemount è supportato. Il Nitrox è disponibile come servizio opzionale, anche in pacchetto illimitato; la miscela viene preparata in funzione degli obiettivi dell’immersione. La dotazione comprende inoltre palloni di segnalazione e due Zodiac da 40 HP. I gommoni portano i subacquei sui punti d’immersione e permettono di essere recuperati lontano dalla piattaforma quando la corrente o il profilo del sito lo richiedono. Non sono indicati volume e materiale delle bombole, né il tipo di compressore.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra ci si sposta tra il ponte soleggiato, l’area ombreggiata vicino all’attrezzatura e il salone climatizzato. Il ponte superiore serve per asciugarsi, guardare la costa allontanarsi e lasciare passare il tempo senza restare chiusi in cabina. Chi preferisce il fresco trova divani, prese, audio e video nel salone interno; chi vuole stare all’aperto ha anche una terrazza e un ponte panoramico. Il bar diventa un punto pratico per una bevanda, non solo un arredo. L’accesso a Internet dipende dalla copertura: durante la navigazione in zone remote può mancare del tutto. Nei momenti senza immersioni la barca offre quindi una scelta semplice e concreta: ombra e attrezzatura vicino alla piattaforma, sole sui ponti esterni, aria condizionata dentro.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con la preparazione della prima immersione e il briefing, poi segue il ciclo che dà senso al liveaboard: acqua, risalita, risciacquo dell’attrezzatura, spuntino, riposo e nuovo briefing. I tre pasti si inseriscono tra le immersioni, mentre la barca naviga verso il sito successivo quando il programma lo richiede. Il ponte ombreggiato permette di restare vicino alla propria stazione senza cuocere al sole; il salone climatizzato serve per mangiare, rivedere immagini o recuperare energie. Le immersioni notturne dipendono dall’itinerario e dalle condizioni del sito. Non c’è un orario unico valido per ogni crociera: i programmi sono flessibili e cambiano con rotta, meteo e autorizzazioni. Il ritmo reale è fatto di preparazione ripetuta e pause brevi, con il vantaggio di avere il gommone pronto per i siti dove non basta saltare direttamente dalla piattaforma.
Cosa si mangia a bordo
La cucina serve tre pasti al giorno in forma di buffet, con spuntini dopo le immersioni e durante la giornata. Il pane e i prodotti da forno vengono preparati a bordo, mentre i piatti usano ingredienti locali freschi. Il menu alterna cucina occidentale e locale, con pesce, carne e piatti vegetariani; sono previste anche opzioni vegane. Dopo una lunga immersione, la tavola non è un dettaglio: arriva quando serve energia, senza chiedere al subacqueo di organizzarsi a terra. Sono disponibili bevande analcoliche, tè, caffè e vino durante la cena; birra, altri alcolici e cocktail si acquistano a bordo. La varietà è uno dei punti forti della JP Marine: la cucina è valutata 9,4, il punteggio più alto tra i criteri pubblicati. Anche dolci e frullati possono comparire dopo le immersioni.
Le notti in mare
Le cabine sono lontane dai motori, un dettaglio che si apprezza quando la giornata finisce e resta solo il rumore del mare. Sono climatizzate, non fumatori, con bagno privato, doccia calda e finestra standard; alcune hanno vista sul mare. La sistemazione è funzionale, non ricercata. Il condizionamento delle cabine superiori può richiedere un accordo tra cabine sui due lati della barca, perché la regolazione avviene simultaneamente per entrambe. Il salone climatizzato offre una seconda possibilità quando fuori il caldo resta addosso dopo l’ultima immersione. Le cabine vengono pulite ogni giorno e sono disponibili asciugamani da cabina e da ponte. Per dormire bene conta soprattutto la distanza dai motori; per chi pretende controllo indipendente e finiture alberghiere, conviene considerare che la dotazione resta quella standard di un liveaboard.
Cabine, ponte inferiore
Cabine, ponte superiore
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Si arriva a Hurghada o a Marsa Alam; i trasferimenti dagli aeroporti sono organizzati nella fascia diurna del sabato. Sono previsti anche trasferimenti dagli hotel nelle città di Hurghada e Marsa Alam. Il check-in a bordo è previsto il sabato alle 18:00; la partenza avviene la domenica tra le 06:00 e le 13:00, in base all’autorizzazione della polizia del Mar Rosso. Il rientro in porto può avvenire il venerdì pomeriggio o il sabato mattina presto, secondo il programma, con trasferimento di gruppo alle 08:00 verso aeroporti e hotel. Per evitare coincidenze strette, conviene arrivare la sera prima.
- Anno di costruzione
- 2014
- Lunghezza
- 37 m
- Numero massimo di passeggeri
- 28
- Numero di cabine
- 14
- Numero di bagni
- 14
- Motori
- 2 × 610 CV MAN
- Gommoni d'appoggio
- 2 Zodiac 40 CV
- Sito web
- jpmarine.net ↗
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