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Crociere · Egitto

Snefro Spirit, una base da immersione per il Mar Rosso del Sinai

Ciò che rende unica questa barca

  • Parte da Sharm el Sheikh per itinerari di 7 notti verso Ras Mohammed, Tiran, Thistlegorm e i relitti di Abu Nuhas.
  • Il ponte di immersione dispone di due gommoni Zodiac da 25 HP, bombole da 12 litri DIN o INT e nitrox gratuito.
  • Ospita fino a 18 subacquei in nove cabine climatizzate con bagno privato; sono disponibili cabine twin sul ponte inferiore e una master suite sul ponte superiore.
  • Due ponti solarium e uno SkyDeck con bar offrono spazio per recuperare tra un'immersione e l'altra.
  • La cucina è il punto più apprezzato a bordo, con buffet, piatti locali e occidentali, opzioni vegetariane e vegane.

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L’invito

La Snefro Spirit porta verso il lato più ricco del Mar Rosso settentrionale: pareti e correnti a Tiran, il parco nazionale di Ras Mohammed, il Thistlegorm e il gruppo di relitti di Abu Nuhas. Non è una barca da scegliere per restare in cabina. È una base organizzata per passare la settimana tra briefing, gommoni, relitti e reef, con il nitrox già disponibile e più di venti immersioni sugli itinerari lunghi. La scelta ha senso per chi vuole concentrare in una sola crociera siti molto diversi: un giorno si segue una parete nel blu, quello dopo si entra nella stiva di un cargo affondato nel 1941. Il ponte superiore, i solarium e lo SkyDeck servono a una cosa precisa: rendere sostenibile il recupero dopo tante ore in acqua. Il primo membro della rete Green Fins Egypt aggiunge un segnale concreto sull'attenzione alla gestione delle immersioni.

Salire a bordo

La Snefro Spirit è una barca da lavoro subacqueo rifinita per essere vissuta, non un resort galleggiante costruito intorno alla vista. La ristrutturazione del 2022 conta perché mantiene attuale una nave entrata in servizio nel 2008, con spazi pensati per un gruppo di subacquei e non per una folla anonima. Salendo a bordo, il percorso porta dal ponte di immersione alle aree interne e poi verso i solarium, dove ci si può allontanare dall'attrezzatura senza perdere il contatto con il mare. Il salone climatizzato offre un riparo quando il sole picchia o la navigazione si fa lunga; la terrazza e il punto bar spostano invece la vita all'aperto. Le cabine sono distribuite tra ponte inferiore e superiore, con una master suite separata dalle twin. Il carattere è pratico: la barca mette il viaggio al servizio delle immersioni e lascia all'equipaggio il compito di far funzionare ogni passaggio.

L’atmosfera a bordo

A bordo si forma un gruppo in fretta, perché le immersioni costringono a condividere briefing, gommoni, bombole e recuperi. Il ruolo dell'equipaggio si vede soprattutto nei passaggi ripetuti: preparare, aiutare, recuperare e rimettere in ordine senza trasformare ogni richiesta in un problema. Chi ha viaggiato sulla Snefro Spirit descrive uno staff caldo, gentile, professionale e attento alle necessità; le guide vengono ricordate per la disponibilità e per l'attenzione durante le immersioni. La cucina contribuisce alla vita comune, ma è il ponte di immersione a far incontrare davvero le persone. La sera il gruppo arriva già con una storia da raccontare: una manta nel blu, una stiva del Thistlegorm, una corrente presa bene o un rientro sullo Zodiac. L'equipaggio locale e internazionale parla inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo e italiano, cosa utile quando il briefing deve essere chiaro e non soltanto rapido.

I siti che si immergono

Le crociere lunghe della Snefro Spirit durano 7 notti e superano le 20 immersioni; le partenze registrate più brevi seguono invece la rotta Thistlegorm–Ras Mohammed da Sharm el Sheikh a Sharm el Sheikh, in 4 giorni e 3 notti. Il Thistlegorm è il fulcro storico: il cargo britannico affondato nel 1941 giace fino a -32 m, con barracuda, tonni giganti, murene e grandi cernie attorno al relitto. La Rosalie Moller arriva a -50 m e conserva il carattere di un relitto silenzioso, frequentato da barracuda, tonni, carangidi e pesci leone. Ulysses scende a -27 m; Abu Nuhas concentra più relitti e vita di barriera. A Rocky Island si cercano squali e mante nel blu. Ras Nasrani arriva a -60 m, con pareti, gorgonie e pelagici. A Tiran, Woodhouse Reef propone una deriva lungo il reef, Gordon Reef un plateau protetto fino a -30 m, South Laguna un ambiente riparato e Ras Bob un'immersione poco profonda fino a -15 m. Far Garden e Near Garden scendono fino a -25 m, mentre Tower alterna parete e plateau. Gordon Reef e South Laguna arrivano entrambi a -30 m: il primo per il relitto Loullia e i pelagici, il secondo per il relitto poco profondo Kormoran.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il Mar Rosso offre una presenza ricorrente di murene e squali di barriera, con mante rilevate in molti siti. Si incontrano anche napoleoni, tartarughe marine, cernie, carangidi, barracuda, pesci leone, scorfani, pesci vetro e coralli molli. Il blu conta quanto il reef: correnti e pareti possono portare tonni, squali e razze, soprattutto nei punti esposti di Tiran e Ras Mohammed. Alcuni incontri hanno un indirizzo preciso. Il delfino e il pesce pipistrello sono segnalati al Thistlegorm, dove il relitto aggiunge riparo e struttura alla vita marina. Near Garden è il sito indicato per lo squalo grigio di barriera, il corallo duro e il pesce angelo. Ras Nasrani è l'unico punto della rotta indicato per lo squalo oceanico e la gorgonia. Woodhouse Reef è quello da cercare per la tartaruga verde. Gordon Reef riunisce anguilla jardinière, pesce pietra e pesce trombetta. Gli squali martello sono legati a quattro siti della rotta, non a un incontro garantito.

Chi vi mette in acqua

L'equipaggio parla italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo, una combinazione utile su una barca che riunisce subacquei di paesi diversi. I briefing e l'organizzazione delle immersioni sono affidati a guide che vengono descritte come attente e disponibili, mentre l'equipaggio è formato al primo soccorso. La dotazione di sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, radar, sonar, GPS, radioboia di localizzazione, zattere di salvataggio, giubbotti, allarmi antincendio ed estintori. Gli itinerari pubblicati indicano, per le immersioni dei siti riportati, un accesso da Open Water Diver con almeno 15 immersioni registrate; alcuni siti specifici richiedono invece esperienza maggiore, come le immersioni profonde o in corrente. Non sono indicati il numero di guide, il rapporto esatto per gruppo, le qualifiche individuali o i corsi organizzati a bordo.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è ombreggiato e dispone di una piattaforma dedicata, con due Zodiac equipaggiati con fuoribordo da 25 HP per portare i subacquei sui siti e recuperarli dopo l'emersione. Le bombole da 12 litri sono disponibili con attacco DIN o INT; le bombole da 15 litri sono un'opzione a pagamento. Il nitrox è disponibile gratuitamente e viene prodotto con un sistema a membrana; a bordo lavorano due compressori Bauer Mariner. Sono presenti adattatori DIN, docce esterne e docce calde per il rientro. La configurazione sidemount è supportata. Il noleggio dell'attrezzatura è possibile, ma non vengono indicati marche o componenti inclusi nel set. Non risultano indicati un tavolo fotografico, vasche di risciacquo dedicate o un sistema specifico per i palloni di segnalazione: chi viaggia con esigenze precise dovrà organizzarsi sul proprio equipaggiamento.

Tra due immersioni

Tra due immersioni, la scelta è tra i due solarium parzialmente ombreggiati e lo SkyDeck con bar. Il ponte di immersione resta il punto operativo, mentre sopra si può lasciare asciugare l'attrezzatura mentale della giornata: gambe distese, acqua a portata di mano e una vista aperta durante la navigazione. Il salone climatizzato offre l'alternativa quando il sole è troppo forte, con biblioteca e intrattenimento audio-video. La terrazza e il punto relax servono a non ammassare tutto il gruppo nello stesso spazio. Nei pomeriggi senza immersione, la barca può diventare semplicemente un posto dove leggere, stare all'ombra o osservare il passaggio tra Sharm el Sheikh, Tiran e Ras Mohammed. Non c'è bisogno di riempire ogni intervallo: dopo una parete in corrente o un relitto profondo, anche una doccia calda e un'ora ferma al bar fanno parte della giornata subacquea.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ciclo che rende utile una crociera: briefing, preparazione sul ponte, discesa dal gommone o dalla piattaforma, rientro, doccia, cibo e riposo prima del giro successivo. Sugli itinerari di 7 notti sono previste più di 20 immersioni; il numero lascia spazio a immersioni di reef, relitti, derive e, quando il programma lo prevede, a un'immersione notturna. Non vengono fissati orari pubblici per la sveglia o per i pasti, quindi il ritmo non va immaginato come un programma militare affisso in cabina. Il primo briefing stabilisce il sito e il modo di entrare in acqua; dopo l'emersione il gommone recupera i subacquei e la barca torna a essere sala da pranzo, solarium o salone climatizzato. Tra un sito e l'altro si naviga, si ricaricano le bombole e si prepara il gruppo successivo. La rotta breve Thistlegorm–Ras Mohammed concentra 9-11 immersioni in 4 giorni e 3 notti, mentre quella lunga lascia più tempo per un programma esteso tra Tiran, Ras Mohammed e i relitti.

Cosa si mangia a bordo

La cucina arriva soprattutto in forma di buffet, con piatti della cucina locale accanto a preparazioni occidentali. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, mentre durante la giornata vengono serviti spuntini. I pasti sono organizzati in pensione completa: una scelta pratica quando il programma prevede molte ore in acqua e non lascia spazio per cercare cibo a terra. Le bevande non alcoliche, l'acqua, il tè e il caffè sono disponibili a bordo; birre e altre bevande alcoliche seguono invece una gestione separata. La tavola ha un ruolo concreto in una settimana di immersioni: permette di mangiare senza interrompere il ritmo della crociera e di trovare qualcosa di pronto anche quando si rientra affamati dal gommone. Le valutazioni assegnano al cibo il punteggio più alto tra i criteri considerati, e chi è tornato dalla Spirit descrive pasti riusciti e ben organizzati.

Le notti in mare

Le notti si dividono tra cabine twin sul ponte inferiore e una master suite sul ponte superiore. Ogni cabina ha bagno privato, aria condizionata e finestra panoramica; non sono promessi grandi spazi, ma un posto ordinato dove asciugarsi, dormire e ripartire per il briefing successivo. Il salone interno climatizzato è il rifugio quando fuori il ponte è ancora caldo o il vento si alza. Per chi preferisce stare all'aperto, i solarium hanno zone parzialmente ombreggiate e lo SkyDeck aggiunge un bar. Il sauna offre un altro modo per sciogliere la fatica dopo una giornata in acqua. La biancheria da cabina e gli asciugamani da ponte sono forniti, mentre il Wi-Fi permette di restare collegati quando la copertura lo consente. La notte, su una barca dedicata alle immersioni, il lusso vero resta poter chiudere la porta, abbassare l'aria condizionata e non dover preparare l'attrezzatura per il mattino.

Cabine twin, ponte inferiore

Suite master, ponte superiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La partenza e il rientro degli itinerari indicati avvengono a Sharm el Sheikh. I trasferimenti dall'aeroporto e dall'hotel sono inclusi. Per evitare di trasformare un ritardo aereo in una corsa al molo, è prudente arrivare la sera prima e lasciare il mattino libero per il trasferimento e l'imbarco.

Cosa fa la barca per l’oceano

La Snefro Spirit è presentata come primo membro della rete Green Fins Egypt. È un impegno concreto verso pratiche di immersione più attente, ma non vengono descritti interventi specifici su plastica, consumi energetici, acque reflue, ancoraggio o formazione ambientale dell'equipaggio.

Anno di costruzione
2008
Anno di ristrutturazione
2022
Lunghezza
33 m
Larghezza
8 m
Numero massimo di passeggeri
18
Numero di cabine
9
Numero di bagni
13
Motori
2 × 510 CV G.M.
Gommoni d'appoggio
2 Zodiac con 25 CV fuoribordo
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